domenica 30 gennaio 2011

L'affetto è la miglior medicina

amici


"Ecco alcune delle cose che ho imparato nella vita:

- Che non importa quanto sia buona una persona, ogni tanto ti ferirà.
E per questo, bisognerà che tu la perdoni.
- Che ci vogliono anni per costruire la fiducia e solo pochi secondi per distruggerla.
- Che non dobbiamo cambiare amici, se comprendiamo che gli amici cambiano.
- Che le circostanze e l’ambiente hanno influenza su di noi, ma noi siamo responsabili di noi stessi.
- Che, o sarai tu a controllare i tuoi atti, o essi controlleranno te.
- Ho imparato che gli eroi sono persone che hanno fatto ciò che era necessario fare, affrontandone le conseguenze.
- Che la pazienza richiede molta pratica.
- Che ci sono persone che ci amano, ma che semplicemente non sanno come dimostrarlo.
- Che a volte, la persona che tu pensi ti sferrerà il colpo mortale quando cadrai, è invece una di quelle poche che ti aiuteranno a rialzarti.
- Che solo perché qualcuno non ti ama come tu vorresti, non significa che non ti ami con tutto te stesso.
- Che non si deve mai dire a un bambino che i sogni sono sciocchezze: sarebbe una tragedia se lo credesse.
- Che non sempre è sufficiente essere perdonato da qualcuno. Nella maggior parte dei casi sei tu a dover perdonare te stesso.
- Che non importa in quanti pezzi il tuo cuore si è spezzato; il mondo non si ferma, aspettando che tu lo ripari.
- Forse Dio vuole che incontriamo un po’ di gente sbagliata prima di incontrare quella giusta, così quando finalmente la incontriamo, sapremo come essere riconoscenti per quel regalo.
- Quando la porta della felicità si chiude, un’altra si apre, ma tante volte guardiamo così a lungo a quella chiusa, che non vediamo quella che è stata aperta per noi.
- La miglior specie d’amico è quel tipo con cui puoi stare seduto in un portico e camminarci insieme, senza dire una parola, e quando vai via senti che è come se fosse stata la miglior conversazione mai avuta.
- E’ vero che non conosciamo ciò che abbiamo prima di perderlo, ma è anche vero che non sappiamo ciò che ci è mancato prima che arrivi.
- Ci vuole solo un minuto per offendere qualcuno, un’ora per piacergli, e un giorno per amarlo, ma ci vuole una vita per dimenticarlo.
- Non cercare le apparenze, possono ingannare.
- Non cercare la salute, anche quella può affievolirsi.
- Cerca qualcuno che ti faccia sorridere perché ci vuole solo un sorriso per far sembrare brillante una giornataccia.
- Trova quello che fa sorridere il tuo cuore.
- Ci sono momenti nella vita in cui qualcuno ti manca così tanto che vorresti proprio tirarlo fuori dai tuoi sogni per abbracciarlo davvero!
- Sogna ciò che ti va; vai dove vuoi; sii ciò che vuoi essere, perché hai solo una vita e una possibilità di fare le cose che vuoi fare.
- Puoi avere abbastanza felicità da renderti dolce, difficoltà a sufficienza da renderti forte, dolore abbastanza da renderti umano, speranza sufficiente a renderti felice.
- Mettiti sempre nei panni degli altri. Se ti senti stretto, probabilmente anche loro si sentono così.
- Le più felici delle persone, non necessariamente hanno il meglio di ogni cosa; soltanto traggono il meglio da ogni cosa che capita sul loro cammino.
- Il miglior futuro è basato sul passato dimenticato, non puoi andare bene nella vita prima di lasciare andare i tuoi fallimenti passati e i tuoi dolori.
- Quando sei nato, stavi piangendo e tutti intorno a te sorridevano.

Vivi la tua vita in modo che quando morirai, tu sia l’unico che sorride e ognuno intorno a te piange".




 P. Coelho mi piace un sacco, si capisce da ciò che incollo qua e la nel blogghino.
Di questo fine settimana apprezzo le visite dei miei adorati amici, le coccole di mamma e papà, il pensiero affettuoso di miei suoceri che mi mandano cose buone da mangiare.
Siete tutte persone uniche e speciali.
Meritate ogni bene.

sabato 29 gennaio 2011

Il week end

Mi sento in gabbia. La terapia, anche se devo dargli tempo, non sembra funzionare. Ho ancora diffcoltà a respirare, la bronchite continua a farmi compagnia e si sono aggiunti spiacevoli cali di pressione.
Approfitto di questo sabato e domenica per stare a letto, vedere qualche amico e stare al caldo tra le mura domestiche. Da lunedì mi aspettano altre scadenze in ufficio...come ci si può ammalare ora? Perdincibacco per non dire cazzarola?!

Dove vorrei essere adesso
Questo post è anche per ringraziarvi delle vostre oltre 6000 visite e per augurarvi un ottimo week end.


venerdì 28 gennaio 2011

God bless the run!



Cucinare che passione!!!

E' incredibile di come una cosa ti manchi proprio quando ti viene a mancare. E' così per la corsa, che mi rendo conto solo oggi di come abbia riempito la mia vita in questi ultimi mesi distraendomi da altri pensieri che mi hanno afflitta e che ogni tanto continuano a sbucare e a farmi vivere momenti (brevissimi) di tristezza e senso di vuoto.
Ho inziato a scrivere questo blog perchè avevo proprio bisogno di trovare una passione che mi tenesse la mente occupata in quest'anno di cambiamenti, decisioni importanti e di problemi di salute.
E' stato bellissimo riconoscere di avere dei limiti e cercare di fare sempre meglio e superarli.
Oggi è il quinto giorno di inattività e il mio corpo richiede a gran voce: "EN-DOR-FI-NE!!!" ormai completamente assuefatto. Ci vuole pazienza. Per me ma soprattutto per chi mi sta intorno, visto che sto sfogando la mia inattività sportiva cucinando come una pazza furiosa e contenta.

giovedì 27 gennaio 2011

Pausa forzata !!!


Lavorare in una casa di cura ha i suoi vantaggi. Direttamente sul lavoro sono stata visitata e imbottita per bene.
Odio prendere farmaci ma quando sono necessari si prendono e basta.
Otto giorni di antibiotico e quindici giorni di cortisone. Sulla scatola c'è il simbolo del doping !? L'unica cosa che mi fa ridere della faccenda e che magari passato il tutto andrò più veloce (battuta scema).
In realtà mi spiace proprio l'idea di aver perso tutta una settimana. Sento che il mio corpo scalpita per uscire e avrebbe voglia di endorfine... spero che questi giorni passino in fretta per poter tornare a respirare bene a pieni polmoni.
Ho un sacco di idee folli nella testa. Un indizio? C'entra la salita ...



mercoledì 26 gennaio 2011

Chiusi per fe(bbre)rie ...

Oggi è stato un giorno lunghissimo. Non ricordo più da quanto tempo stavo così ferma e inattiva. E' sempre così, quando faccio troppe cose ci pensa il mio corpo ogni tanto a dirmi:"rallenta".
Giornata a letto, 38 di febbre, tosse sonora.
Però è stata comunque una buona giornata. Ho messo insieme le idee su tante cose, ho fissato una serie di post it immaginari e riordinato i cassetti della mia mente.
Mi sono anche concessa qualche ora di evasione (mentale).
Casa sull'albero
Oggi ho proprio voglia di primavera. Di stare distesa su un prato, o di immergere i piedi nudi nel lago e dare da mangiare alle anatre. Di avere una casa sull'albero dove potermi nascondere ogni tanto. Di riempire la casa di bulbi e fiori recisi. Di fare la prima grigliata con gli amici. Di mangiare ciliegie.
Lo so, è presto. Però che FOLLEmente sarei se non desiderassi la primavera in inverno e di indossare caldi maglioni e stare davanti al camino d'estate?!

Buona serata a tutti.

Spero di riprendere presto a correre per non compromettere gli sforzi fatti fino ad ora (disse la donna più pigra del mondo !).

lunedì 24 gennaio 2011

The day after

Come avete potuto leggere, ieri è stata davvero una bella esperienza. Mi sono divertita e mi ha dato emozione poter correre insieme ad altre persone. Una signora over 50 che mi ha corso prima dietro poi davanti, insomma nei miei pressi, quando siamo arrivate mi ha dato un grande abbraccio e mi ha intenerito un sacco.

Oggi oltre a queste belle sensazioni mi rimangono le gambe dolorantissime (è colpa della salita???), male ai muscoli della schiena e purtroppo tosse e qualche linea di febbre.
Grazie ancora a tutti per il vostro affetto, la vostra presenza e gli incoraggiamenti.



domenica 23 gennaio 2011

Il battesimo

Eccomi di ritorno dalla mia prima gara di corsa.
Non ho ancora fatto la doccia ma ho voluto precipitarmi a scrivere questo post.
E' stato strano. Il timore all'inizio, l'iscrizione sola soletta. Poi è arrivato mio padre e sono stata felicissima di avere conosciuto e dato un volto ai ragazzi che scrivono in altri blog, come la bella Barbara, Pimpe, Stefano e la dolce Mika.
La gara in se è stata piuttosto faticosa. La salita non l'avevo mai sperimentata ed è stata una piacevole sfida. Però non ho mollato. Vedevo delle arzille signore over 50 che mi superavano (forse sono state morsicate da un ragno radioattivo come superman!) e mi spronavano a non fermarmi.
In salita pian pianino ho superato delle persone e mi sono resa conto di aver paura della discesa, dove mi hanno risuperato tutti.
Una volta tornata su strada familiare, da Villa Taranto in poi, invece di essere grata per il piano e il sole, mi veniva voglia di mollare, non ne potevo più. E così sono scattate nella mia mente un sacco di riflessioni, di pensieri di corsa che si allineano al mio modo di vivere. Possibile che come nella vita, quando c'è da superare una difficoltà io mi batta con la determinazione di un mulo e poi quando conquisto ciò che voglio abbandoni il tutto?! Questo mi ha spinto a non fermarmi, a continuare a correre anche se dalla curva dell'Eden mi sarei fermata a ogni passo...
In salita ho chiesto a mio padre:" Perchè corriamo?". Lui non ha risposto e ha continuato a correre.


SETTIMANA 12)
GIORNO 1)

DISTANZA TRA I 5 E I 6 KM
DURATA 34 MINUTI

Impressioni:
Vedi sopra.Soddisfatta.






sabato 22 gennaio 2011

La sera prima

Di ritorno dallo spettacolo "La maratona di New York" scrivo un breve post prima della gara di domani.
Lo spettacolo mi è piaciuto molto. Mi ha fatto ridere, immedesimare, emozionare. Bella le musiche dei Sigur Ros che si sposavano bene e coinvolgevano nelle scene salienti.
Inizialmente il dialogo tra i due protagonisti mi sembrava quello tra le mie due coscienze. Una che mi spinge a correre e l'altra a mollare. Una che mi dice che ho la tosse, sono malata, non ce la posso fare e l'altra che si incazza e urla per la voglia di esplodere e avere la meglio sulla giornata, sulle difficoltà, sulla vita insomma.
Ho riflettuto sul fatto di uscire a correre in compagnia, allo sprono. Mi sono emozionata alla fine, che ovviamente non svelo, ma la parte che più mi ha fatto pensare è il lungo momento in cui i due, sempre correndo e faticando si chiedono vicendevolmente: "Perchè corriamo?".Questito al quale non viene data risposta.
Forse ha ragione mio padre, anch'esso spettatore questa sera. Se ci dessimo una risposta smetteremmo di correre.

Ora vado a letto. Domani mi aspetta una nuova impresa.


Ultima cosa relativa allo spettacolo... ho riso quando scherzando dicevano che le donne che corrono sono lesbiche e che le donne non possono sopportare la fatica. E anche quando dicevano che non si possono appassionare di pugilato... Ehilà, voi due, non ce l'avrete mica con me!

venerdì 21 gennaio 2011

Metti una sera a teatro!



Dopo le corse di martedì e mercoledì ho deciso di riposare fino alla mia prima gara di domenica.
Lo so, sono solo 6 km, si tratta di una piccola gara del circuito dell'ammazzainverno, però sono comunque emozionata e ho anche un pizzico di vergogna, come se fosse un mondo ancora troppo lontano da me e dalle mie prestazioni. Però mi piace l'idea di conoscere nuove persone, di correre in compagnia, di passare una mattinata diversa e quindi ho deciso di prendervi parte.
Sono felice di vedere delle facce amiche (ci sarnnno mio padre che è l'unico vero runner della famiglia e Cleme che è un keniota travestito da cusiano) e di conoscerne di diverse.
Domani sera, per restare in tema andrò allo spettacolo della rassegna teatrale I Lampi sul Loggione intitolato "La maratona di New York". Mi ispira un sacco il tema perchè è sempre stato uno dei  sogni che spero si realizzerà nella mia vita, e anche perchè i due attori recitano correndo per l'intera durata della pièce.
Vi incollo il link nel caso voleste vedere la locandina informativa dello spettacolo http://www.lampisulteatro.com/ 
Buon fine settimana a tutti.


"La più coraggiosa decisione che prendi ogni giorno è di essere di buon umore."
Voltaire

mercoledì 19 gennaio 2011

Todo bien

Non so da quanto non mi accadeva di dire: TUTTO BENE!



Su proposta di F., mia testimone di nozze e amica, sono uscita anche questa sera a correre.
Lo so, i patti prevedono un giorno di scarico ma è da troppo che corro da sola e un po' di compagnia fa sempre piacere. Ormai il mio i-pod con le solite canzoni trite e ritrite, che canto in playback meglio di Lady Gaga, mi hanno stufata. Ma si sa: sono un individuo che tende ad annoiarsi facilmente.

SETTIMANA 11)
GIORNO 3)

DURATA 37 MINUTI
DISTANZA 6 KM

Impressioni:
inizialmente gambe di gesso. Sembravo quei pinguini con la carica dietro la schiena.
Poi abbiamo iniziato piano piano ed è andata benissimo.
Meno male lei non corre da qualche tempo, altrimenti con il fisico da keniota che si ritrova...mi faceva schiattare.
Comunque è andata bene, non ho sentito fatica, è stato piacevole e scorrevolissimo.
Sono soddisfatta.

Domani riunione al lavoro e poi ho deciso che una volta a casa farò un'oretta di yoga...ho come l'impressione che mi servirà ;)

martedì 18 gennaio 2011

Può andare...

Dopo una giornata di bizze al lavoro passata a inveire al pc cercando di inviare il prospetto annuale dei disabili una bella corsa ci voleva proprio. Avrei dovuto fare una cinquantina di km per sfogare la tensione di questi giorni passati a pormi le seguenti domande:
"Tu, programmatore di Sistema Piemonte* pensi di meritare anche lo stipendio a fine mese?"
"Tu, programmatore di Sistema Piemonte hai mai pensato di farti vedere da uno bravo?"
"Tu, programmatore di Sistema Piemonte, perchè non corri per sfogare la tua frustrazione?"



* Sistema Piemonte è il portale che utilizziamo per le denunce telematiche di assunzione e cessazione dei lavoratori dipendenti e una volta l'anno per il prospetto telematico dei disabili in forza in azienda. Lo preciso per chi fosse estraneo (beato lui) al mondo giuslavoristico.


SETTIMANA 11)
GIORNO 2)

DISTANZA 8 KM
DURATA 52 MINUTI (ALMENO 8 DI CAMMINO)

Impressioni:
La mente era propensa a fare 9 km per rimediare allo sfacelo di domenica. Tutta motivata e ben disposta mi sono recata alla ciclabile a Pallanza, più precisamente all'arena.
L'obiettivo era di fare 9 km in 54 minuti (6' al km). Sono partita bella decisa ma dopo due km le gambe non andavano più, respiro "felpato", morale sotto le scarpe. All'hotel Majestic avrei sbattuto la testa contro il muro e buttato via le scarpe da corsa. Poi mi sono messa camminare per qualche minuto. Ripreso a corricchiare e camminato di nuovo fino a Villa Giulia.
A quel punto mi sono imposta di ascoltare il mio corpo, come da consiglio delle runners amiche virtuali. Mi sono imposta di andare piano piano ma senza mollare. Sono arrivata all'Istituto Idrobiologico e ho deciso di tornare. Arrivata (di ritorno) alla curva dell'Eden ho iniziato a sentire che andava decisamente meglio. Da li fino all'Arena ho corso forte, molto più del solito e iniziavo a stare meglio.
Nel complesso sono contenta. Forse ero partita troppo forte e questo mi ha tagliato le zampette.

domenica 16 gennaio 2011

No comment

Zero commenti per l'allenamento di oggi.
Il virus gastro - intestinale mi ha tagliato le gambe. Non sono riuscita a correre come mi ero prefissata...
Ho fatto una passeggiata alternata a qualche passo di corsa. Le gambe non andavano...
Una volta a casa mezz'ora di yoga giusto per allungarmi un attimo visto che mi sento tutta schiacciata e contratta ...se vado avanti così fra poco sarò alta (bassa) un metro e 30.


SETTIMANA 11)
GIORNO 1)

DURATA 37 MIN
DISTANZA 5 KM


venerdì 14 gennaio 2011

Tanta carne al fuoco!


Non vi sembra una bellissima giornata?
E' venerdì e c'è un sole splendente. Questa mattina uscita dalla nebbia per raggiungere l'ufficio (che è su una collina/montagna) vedevo il cielo azzurro e sotto un mare di nuvole basse. Che spettacolo.
Oggi big day: avrò le chiavi della casina!
Però sono felice anche perchè mi è venuta un'idea per coinvolgervi tutti nella mia impresa.
Non rivelo nulla per ora perchè me la voglio studiare per bene.
Restate connesi e buon week-end.

Domenica avrei avuto l'appuntamento con i 14 km ma credo che cercherò di farne 12 bene.

giovedì 13 gennaio 2011

Evviva!

Sarà per il caffè che su di me ha effetti "stupefacenti", sarà che ho ricominciato la terapia per l'asma, sarà che mi sono pesata e due punti percentuali di massa ciccia sono volati via, sarà perchè domani avrò le chiavi della mia nuova casa ... oggi mi sento volare.
Ho un'emozione dentro, una forza esplosiva, una grinta che ho addirittura corso con gioia.
Chi mi conosce bene sa che in fondo è tutta colpa (merito) del caffè. Però a mia discolpa posso dire che mi sembrava maleducato rifiutare l'offerta e ahimè l'ho bevuto.

SETTIMANA 10)
GIORNO 3)

DISTANZA 6 KM
DURATA   UDITE UDITE....37 MINUTI. (Tra la gente seria si dice Personal Best!?)

Impressioni:
forse non avrei dovuto bere caffè. Ho corso come una cippa lippa. Niente asma, respiro libero, ginocchio fasciato con abbondante dose di massigen che è un palliativo ma non mi fa sentire niente e il ginocchio rimane nell'ignoranza e continua a zampettare.


Mi do da sola una pacca sulla spalla e buffetto sulla guancia: dieci settimane di seguito senza mollare. Appuntamenti saltati pochissimi.
Sto bene, vado piano ma sono contenta.

Grazie di cuore per le vostre quasi 5000 visite! Mi avete spronato un sacco.

mercoledì 12 gennaio 2011

L'amicizia

Scrivere un blog senza essere scontati è davvero difficile ed emulare non mi piace ma oggi quando mi sono imbattutta sul bellissimo blog di Sarah (mia omonima ma con l'h che scrive su Shabby Chic Interiors) e nel suo post sull'amicizia non ho potuto fare a meno di lasciarmi andare a qualche riflessione.
Fin da piccola, osservando i miei genitori e le loro scorribande nelle quale portavano noi bambini, mi si è appiccicato addosso quel valore di solidarietà, di stare vicino all'altro, della condivisione, una cena insieme...e per questo li ringrazio.
Oggi da adulta sento che per me l'amicizia ha un valore assoluto. Lo considero un legame indissolubile, più forte dell'amore, talvolta.
Un'amore può finire, ma un'amicizia che volge al termine è un'esperienza davvero straziante.
Vero è che non è facilissimo trovare amici leali e sinceri. Io mi ritengo davvero fortunata. Da più di dieci anni sono sempre gli stessi. Adoro gli scherzi, le risate, le cene, le confessioni stupide...
Oggi vi dono una nuova poesia che questa volta è davvero di Neruda (o almeno lo spero visto lo strafalcione di lunedì).


Se saprai starmi vicino,
e potremo essere diversi,

se il sole illuminerà entrambi
senza che le nostre ombre si sovrappongano,
se riusciremo ad essere “noi” in mezzo al mondo
e insieme al mondo, piangere, ridere, vivere.


Se ogni giorno sarà scoprire quello che siamo
e non il ricordo di come eravamo,

se sapremo darci l’un l’altro
senza sapere chi sarà il primo e chi l’ultimo
se il tuo corpo canterà con il mio perché insieme è gioia…

Allora sarà amore
e non sarà stato vano aspettarsi tanto.

Pablo Neruda

martedì 11 gennaio 2011

Quando arriva la primavera?

Metto subito le mani avanti: non sono una di quelle che si lamenta del tempo quando è troppo freddo, e nemmeno quando fa caldo. Accetto tutto così come la natura mi offre. Solo questa sera uscendo a correre col buio mi è venuta proprio voglia di primavera. Mi piace tantissimo osservare il cambiamento dell'ambiente circostante, l'allungarsi delle giornate, il profumo che c'è nell'aria quando arriva la bella stagione. E' solo gennaio lo so, ma quest'anno sono piuttosto emozionata. L'avvento della primavera coinciderà con il cambio di casa. Inizia una nuova avventura che voglio vivere positivamente.
Voglio scoprire nuovi percorsi per i miei allenamenti, imparare strade diverse, osservare tutto con occhi attenti.

SETTIMANA 10)
GIORNO 2)

DURATA 27 MIN
DISTANZA 4 KM CIRCA

Impressioni:
Sono uscita per dovere ma con fatica. Però sono contenta di essere comunque andata a fare la sgambatina nonostante la scarsa voglia.

lunedì 10 gennaio 2011

Il senso della vita



Lentamente muoreLentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni
giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non
rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su
bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno
sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti
all'errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul
lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un
sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai
consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi
non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente
chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i
giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non
fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli
chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di
respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida
felicità.

(
Martha Medeiros ma attribuita erroneamente a Neruda)


Una poesia che trovo bellissima, che mi piace leggere e rileggere ad alta voce come un mantra. Che mi ha fatto cambiare strada quando avevo tante certezze e comodità.
Ve la riporto nel mio blogghino come un semplice e sentito dono. Che possa cambiare anche le vostre vite (solo nel caso vi sia qualcosa da migliorare!).


Note "sportive":
ho deciso di non fare i 14 km domenica ma di ributtarmi sui 12 cercando di fare il meglio possibile. Non voglio sfidare il mio ginocchio.

domenica 9 gennaio 2011

Giretto girino


Come promesso oggi giretto di 6 km per attenermi alla mia tabellina dei compiti. Le mangiate di questi giorni di vacanza si sono fatte sentire, eccome. Mi sentivo una simpatica vecchietta: fiatone, male al ginocchio, la sciatica che punzecchiava...ma "alooraaaa" (detto alla Mara Maionchi). Poi però la sgambatina l'abbiamo fatta. Giusto, dimenticavo...c'era anche la super dott.ssa M. che mi da sempre una grande carica mentre mi psicanalizza ;)
Questa settimana cercherò di attenermi alla lettera all'allenamento. Quindi martedì e giovedì solo 30 minuti indipendentemente dai km e domenica la grande prova (per me ovviamente): 14 km!

SETTIMANA 10)
GIORNO 1)

DISTANZA 6 KM
DURATA 44 MINUTI

Impressioni:
Bestia che fatica...peggio oggi che una settimana fa a farne 12.5 di km...
Ma ho capito che ci sono giorni si e giorni no e lo ACCETTO!

sabato 8 gennaio 2011

Giorni di scarico


Giovedì allenamento volutamente saltato. Il mio ginocchio non è per nulla a posto ma domani farò l'uscita come promesso anche se per un brevissimo giro di 5/6 km.
Questi due giorni di riposo e di stacco dalla vita di ogni giorno mi ha fatto bene all'anima. Per questo piccolo lasso di tempo non c'era altro che noi due.

martedì 4 gennaio 2011

Sara vs Ginocchia 1 a 0

Oggi ero proprio indecisa. Già uno la sera dopo una giornata di lavoro e con mille cose da fare a casa non è che proprio esploda di voglia di uscire a correre poi se ci si mette tuo marito a dirti: "ma no, dai, non andare, se hai male alle ginocchia rischi di peggiorare, riposa..ecc", diventa proprio arduo.
Però avevo voglia di stare all'aperto (vista la temperatura gradevole) e poi stasera avevo la compagnia della dott.ssa M. e come si fa a dire di no?!

SETTIMANA 9)
GIORNO 2)

DISTANZA 6 KM
DURATA 47 MINUTI

Impressioni:
gambe di legno dal lungo (per me) di domenica, male alle ginocchia (soprattutto alla destra), fiacchissima il primo km. Poi però chiacchera dopo chiacchera e pianino abbiamo fatto il nostro giretto e mi ha fatto un gran bene. Anche il ginocchio è felice.

Per questa settimana credo che mi fermerò a due uscite. Giovedì e venerdì sono previste delle passeggiatone e direi che va bene così. Poi domenica faccio, come da tabella, solo 5/6 km, e do tregua ai cotechini (gambe), anche se l'idea dell'ammazzainverno mi stuzzica e mi preparo mentalmente per i 14 km della domenica successiva. Aiutoooo!Credo che impiegherò due ore...e non è per fare la simpatica.

domenica 2 gennaio 2011

Le guardie del corpo

Prima corsa dell'anno con all'attivo ogni tipo di trasgressione alimentare. La cosa positiva? La compagnia, in questi miei primi 12 km della mia vita, di due super bodyguard. Lo strano trio: io, Mr. Peanuts e Lele (vestiti uguali, di nero) uno alla mia destra e uno alla sinistra.
Riassumo:

SETTIMANA 9)
GIORNO 1)

DISTANZA: 12.5 KM
DURATA: 1 ORA E 31 MINUTI (tre pause di 1 minuto di camminata veloce)

Impressioni:
inizialmente molto bene, dall'arena a casa tanta fatica.
Siamo andati pianissimo,ma un'ora e mezza di corsa è davvero parecchia.
Panorama bellissimo come sempre, abbiamo filosofeggiato e scambiato i nostri punti di vista sulla vita a Verbania. I miei accompagnatori (motivatori) mi hanno raccontato di tutto per non farmi sentire la fatica e li ringrazio, davvero carinissimi anche ad aspettarmi, visto che loro 12 km li farebbero in un'ora.
Sono soddisfatta.

sabato 1 gennaio 2011

Un nuovo anno

Ghiffa
Un nuovo anno è arrivato e con esso tutti i buoni propositi e una sorta di bilancio di quello passato.
E' stato davvero durissimo ma anche bellissimo, come già detto in occasione del natale.
Il 2011 non poteva iniziare meglio. Una serata divertente tra amici a giocare e fumare il narghilè fino al mattino e appena sveglia una passeggiata con Federico (topo) da Intra fino alla nuova casa di Ghiffa.
Km percorsi circa 9, tempo impiegato 2 ore.
Nella passeggiata abbiamo proprio gustato tutti i paesaggi meravigliosi del nostro laghetto e abbiamo scattato qualche foto.
Eccone una, con il cielo d'inverno. Guardandola dovete immaginare il suono delle ondine leggere, il verso di un gabbiano solitario e il rumore delle sartie che sbattono contro l'albero delle barche. Secondo voi si può essere più felici di così?
A voi auguro ogni bene e che possiate liberare i vostri desideri e soprattutto realizzarli.
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