martedì 6 ottobre 2015

La SAM (settimana mondiale dell'allattamento) e la mia personale esperienza

Questo è un post a cuore aperto, delicato e intimo.
Probabilmente mi pentirò anche di averlo pubblicato.
Inutile dire che senta il profondo bisogno di scrivere, per rielaborare gli eventi e per accettarli, in quello che hanno rappresentato.
La scorsa è stata la settimana mondiale dell'allattamento e voglio contribuire anche io con la mia esperienza, affinché possa essere di aiuto ad altre mamme e papà.

Sono rimasta incinta di Bianca dopo averla desiderata A LUNGO. Molto a lungo.
La nostra attesa prima di iniziare la dolce attesa, è stata costellata di molte esperienze negative, da esami, indagini e cure.
Quando ho trovato la serenità e la gioia del vivere serenamente anche in due, è arrivato questo inaspettato miracolo. 

Della gravidanza non ho mai parlato apertamente. Sono stati mesi delicatissimi durante i quali ho pensato spesso che l'avventura si stesse per concludere e mi preparavo psicologicamente al peggio. Molte settimane a letto, ecografie continue, medicalizzazione estrema. Nonostante la dieta e il poco peso preso, sono incorsa anche nel diabete gestazionale, e conseguentemente nelle iniezioni di insulina, visite, controlli.
La gravidanza, esperienza meravigliosa, mi ha anche donato l'ipotiroidismo e quindi vai anche di Eutirox, che male non fa :).

Decidono di far nascere Bianca con cesareo il 23/05/2014 a 38 settimane.
Oltre ad essere in posizione podalica, la ragazza riesce a girarsi completamente testa-piedi più volte in un giorno, pur essendo al nono mese e nonostante il peso stimato sia importante.
Ha animato le mie notti più di una Dj ad un rave party. Nonostante il dolore non ho mai smesso di riderci su.

Mi ricoverano per il cesareo, è un venerdì mattina di fine maggio, mi sento felice e spaventata: a breve abbraccerò la mia bambina. 
Durante il tracciato sento un movimento molto forte e durante l'ultima eco prima di entrare in sala operatoria vediamo che la bimba si è posizionata cefalica. Mi inducono il parto con il palloncino e mi armo di pazienza nell'attesa che qualcosa si smuova. Durante la notte, Bianca, si gira ancora tre volte. I movimenti sono talmente forti che il palloncino si rompe. Mi visitano durante la notte sentenziando che la bimba si è messa podalica.
Mi programmano il cesareo per l'indomani mattina ma indovinate un po'? La bimba è ancora cefalica e quindi cercano di indurmi il parto naturalmente ma il collo dell'utero è chiusissimo e chilometrico ed è impossibile rompere il sacco.
Dopo attenta valutazione si procede con il cesareo. Dopo tre minuti la bambina sarà nata, così dicono.
Il parto non va come previsto e ci mettono quasi 50 minuti a estrarla. La parete uterina è ispessita oltre misura e Bianca si gira anche durante il taglio rendendo la vita difficile al ginecologo di turno (che ringrazierò fino a che avrò vita).
La bimba nasce ma non la sento piangere, cosa che mi traumatizzerà parecchio. La rivedo dopo oltre tre ore ma purtroppo mi ricordo pochissimo di quel momento, altra cosa che va scollare la realtà dalle aspettative che negli anni mi ero costruita per quel momento di vita, il primo in cui avrei visto mia figlia.
Le ore successive passano tra le flebo di morfina e uno stato di confusione misto a gioia e dolore fisico e psicologico.
Leggerò, in seguito una lettera meravigliosa di mio marito, dell'esperienza vissuta da lui e della sua paura di perderci, avendo capito l'emergenza e le difficoltà che stavano avvenendo in quella sala operatoria.
Ricordo i rumori, le voci, la sensibilità degli operatori, la loro apprensione e il mio comprendere che le cose non stavano andando come avrebbero dovuto. La consapevolezza di essere stata a un passo dal perdere tutto. Ma finalmente me la mettono in braccio e sento che ne è valsa la pena di lottare per molti anni e di resistere in questo momento di ulteriore difficoltà.



Riesumo tutte le informazioni apprese durante i corsi sull'allattamento (Ringrazio l'Associazione Nascere Insieme di Verbania e gli incontri Mamma Aiuta Mamma) e in tutte le letture sul tema per affrontare i giorni che mi aspettano.
Capisco subito che nonostante la bimba stia sempre attaccata, il pelle a pelle, il portarla in fascia ecc qualcosa non funziona. Già durante i primi giorni piange e piange e piange inconsolabile.
Mi batto contro tutto e tutti e mi attacco al tiralatte, mi oppongo all'aggiunta, bevo qualsiasi genere di tisana.
Come effetto dell'anestesia e dello scombinamento ormonale ottengo un altro meraviglioso regalo... 30 giorni consecutivi di emicrania con aura.  Ogni giorno inizio a vedere male per 40 minuti  e attendo lo scatenarsi del dolore che si protrae per molte ore durante la giornata rendendo ancora più complesso l'accudimento di Bianca che peraltro non vuole assolutamente stare in posizione orizzontale e quindi per le prime tre settimane non dormo MAI, passando le notti seduta sul divano con lei in posizione verticale appoggiata sul mio petto.
Mi sento molto sola, a tratti disperata. Dopo 6 giorni arriva la montata lattea, iniziamo a conoscerci e mi sento davvero orgogliosa di quanto fatto fino a quel momento. 
Al 40esimo giorno di Bianca veniamo ricoverate due giorni in pediatria. Piange tantissimo e ipotizzano reflusso silente, ossia senza rigurgito. Ci dimettono e proseguiamo con la nostra vita ordinaria.
Nel mese successivo al parto combatto con emicranie spaventose, dolori ma soprattutto perdite molto molto abbondanti e in alcuni momenti simili ad emorragie. Dal primo controllo emerge che un pezzo di placenta è radicato nella parete uterina e va rimosso. Durante il cesareo mi era già stato praticato un raschiamento proprio per la difficoltà di rimozione della placenta che purtroppo non era bastato.
Aspettiamo che passino tre mesi dal parto e mi sottopongo all'isteroscopia operativa. Lascio la mia bimba a casa e soffro indicibilmente per quella prima giornata separate, lasciandola a casa con tutto il latte che faticosamente mi ero tirata in vista di queste giornate. Mi porto il tiralatte in ospedale e chiedo a mio padre di aiutarmi anche se vorrei solo dormire. Però non voglio che la produzione cali e poi devo tirarmelo e buttarlo per via dell'anestesia totale.
Ecco, da qual momento noto che la produzione cala, nonostante la attacchi tante volte al giorno. Succhia poco e piange disperata, non è mai soddisfatta, piange anche 6/7 ore al giorno e non solo durante il nervosismo serale. Inizia a non prendere più peso e anche se mi dico che ogni bambino è a se, il suo peso incrementa di 80 gr in 6 settimane, le più dure della mia vita. Mi sono rivolta al Consultorio e alla cara Betty, infermiera pediatrica che lavora a sostegno dell'allattamento che, con estrema pazienza, comprensione ed empatia, mi sprona a continuare. Ma la piccola non cresce più e d'accordo con due pediatri che hanno rilevato i segni di malnutrizione decidiamo per dare l'aggiunta. Faccio di tutto per attaccarmi al tiralatte, invece di passare i pochi momenti in cui le dorme a riposare, li passo a cercare di stimolare la produzione. Sono sempre più stanca, sola ed esaurita, mi sento fallita perchè ho appreso e sentito tante volte che TUTTE LE DONNE POSSONO ALLATTARE, BASTA IMPEGNARSI, BASTA VOLERLO FORTEMENTE.
Negli stessi giorni dell'intervento scopro che ho il TSH bassissimo. Purtroppo la prescrizione dell'endocrinologo che mi segue è errata, ha sbagliato a scrivere il dosaggio e per tre mesi ho preso una dose quasi doppia rispetto al fabbisogno e questo ha destabilizzato il mio sistema ormonale. Resosi conto del problema, il medico mi fa smettere di botto l'eutirox e il mio metabolismo si blocca creandomi veri e propri stati depressivi e di debolezza. In questa fase  l'allattamento, a seguito di questi problemi di tiroide, dell'intervento e delle ore e ore di pianto di Bianca inizia lentamente a fallire. Con l'aggiunta di latte formulato vedo che diminuisce sempre si più la produzione ma lei è serena e ricomincia a crescere. Dovrei essere finalmente felice, e invece sento un senso di grande fallimento. Pensavo che avrei allattato a lungo. In fondo basta VOLERLO, BASTA NON ESSERE PIGRE.

Ci ho messo quasi un anno a elaborare questo piccolo lutto. Ho continuato a frequentare i gruppi di mamme e mi sono sentita sempre un po' diversa.
Ho ripensato a tutti gli articoli letti, a tutte le parole sentite, mi sono imbattuta in post davvero terribili nei confronti di chi non ha voluto o potuto allattare. Cose che mi hanno fatto accapponare la pelle e incazzare talmente tanto da aver voglia di dire BASTA E PENSARE "io non voglio più avere a che fare con queste persone, perchè in realtà non vogliono aiutare le donne". Viene prima il preziosissimo latte a tutti i costi.
Poi però mi sono detta che io credo fortemente all'allattamento e rifarei ogni singolo sacrificio per arrivare a quei cinque mesi di nutrimento naturale nei quali ho combattuto con le unghie e i denti.
Oggi, dopo aver condiviso questa parte delicata della mia vita, mi sento di dirvi che avete il dovere di informarvi e conoscere i benefici, i vantaggi, e gli strumenti per allattare serenamente. Perchè tutto quanto si avvicina alla natura è perfetto, perchè è la via giusta. Però se non ci fosse stata la scienza io forse non sarei nemmeno stata viva  e sicuramente non lo sarebbe mia figlia e quindi a volte bisogna discostarsi dalla via più naturale ed essere grati che una seconda via ci sia e soprattutto sia percorribile.
Spero che gli operatori siano consci di quanto possano impattare sulla vita delle neo mamme. Ho letto molto circa i requisiti principali per essere un consulente peer dell'allattamento:


  • avere un atteggiamento che dimostra l'accettazione e il rispetto delle scelte altrui;
  • dimostrare calore ed empatia verso gli altri;
  • dimostrare o essere disponibile a sviluppare capacità di ascolto e comunicazione efficace;
  • l’impegno a mettere da parte il giudizio personale; 
  • Il desiderio genuino di aiutare l’altro agendo per il suo bene e non per rispondere ad un “proprio bisogno di essere d’aiuto”; 
  • Il rispetto della libertà di scelta della madre, anche quando tali scelte non sono condivisibili.

Per questo invito le persone che vogliono seguire questa strada a leggere e rileggere bene i requisiti, perchè si troveranno ad affrontare situazioni di difficoltà che probabilmente non hanno vissuto, poichè il loro allattamento è dipeso UNICAMENTE dalla volontà.

CONCLUSIONI PERSONALI:
Se stai diventando mamma ti prego di leggere e informarti su tutti i vantaggi che l'allattamento porta. Ne ha moltissimi ed è una splendida esperienza.
Se sei un operatore o consulente dell'allattamento aiuta chi ha bisogno ma poni sempre la donna al primo posto, spronala, appoggiala ma COMPRENDI il suo stato d'animo. NON ACCANIRTI MAI. 
Meglio una madre sana e viva che allatti artificialmente piuttosto che una che sente di non essere una buona madre perchè non ha potuto o voluto allattare al seno o non lo ha fatto a lungo nel tempo.
Diffondi i benefici dell'allattamento al seno cercando di renderlo una cosa appetibile, ma essendo onesta e usando tutta la sensibilità possibile e l'accettazione per chi ha fatto una scelta diversa dalla tua. 

Questo è il mio personalissimo contributo a questa meravigliosa causa. Porto la mia esperienza affiché nessuna si senta sola e diversa.  Solo in questo modo posso tornare indietro prendendo la mano alla neomamma che sono stata dicendole "hai fatto un ottimo lavoro".



mercoledì 23 settembre 2015

[Inspiration day] Autunno ♥


E alla fine sei arrivato. Dopo un'estate caldissima e intensa che ha segnato tante prime volte insieme alla nostra bambina. Dopo notti roventi, tuffi nelle acque fresche del lago, risate durante le cene con gli amici... sei arrivato AUTUNNO.


Avevo voglia di sentire il tuo profumo nell'aria, di vedere le prime foglie colorarsi e cadere a terra.
Mi piace affacciarmi alla finestra e guardare il paesaggio, cambiato, specchiarsi nel lago.



Sei la stagione del riposo, del tepore di casa, delle prime coperte profumate sul divano la sera quando torno dalla mia famiglia.
Sei la luce che si intravede da una finestra. Sei le ultime pagine di un libro avvincente. Sei il the fumante di una tazza che mi scalda le mani.


  E per me sei e sarai sempre la stagione in cui ho davvero voglia di programmare nuovi viaggi e cose da imparare. Il momento in cui tutto quello che ho dentro sedimenta, trova pace e porta le cose più belle.


 all photos from Pinterest

domenica 20 settembre 2015

[My Life] September Dream


Ogni anno aspetto con pazienza queste giornate di settembre, con la gioia nel cuore, con una strana emozione dentro. L'aria fresca, il sole sulla faccia, un azzurro che colma ogni vuoto provato prima. 
È settembre: porta nuove aspettative e desideri, porta consapevolezza e gratitudine. Porta un'aria frizzante che sferza la coscienza. Porta saggezza e maturità e nuovi occhi con i quali guardare il mondo. 
Grazie Settembre. Grazie per questo azzurro e questa luce. Tra poco sarà tutto diverso il paesaggio intorno, ma ora mi godo la tua straordinaria forza. 



mercoledì 16 settembre 2015

[Stay Positive] Due

Photo by Verdiana Ramina 

Ci eravamo lasciati con un post dedicato alle regole per stare bene insieme in coppia.
E' stato un post molto letto e sul quale mi avete scritto in molti attraverso i diversi social. Grazie per lo scambio.
Una cara amica, dopo averlo letto mi ha fatto notare che non è sempre facile trovare delle azioni positive che trovino il favore del partner proprio per la diversità tra l'universo uomo e donna.
Ci ho riflettuto molto e mi sono chiesta se siamo davvero così diversi.
E' vero, spesso spendiamo energie per cose che a noi sembrano fichissime e che a loro non entusiasmano, ma credo che non sia difficile trovare delle azioni "gentili" da donare ogni giorno.
Eccomi a stilare una lista di cose semplici:
- preparare il tavolo per la colazione con un tocco speciale o un bigliettino di augurio di una buona giornata,
- mandare un messaggio durante il giorno solo per ricordargli quanto lo amiamo o che stavamo pensando a lui,
- fargli trovare una foto di un momento felice che avete passato insieme con qualche riga che ricordino quell'attimo,
- farsi carico di qualche faccenda domestica che di solito è di sua competenza,
- lasciarlo tranquillo regalandogli una mezz'ora o un'ora tutta per se, per riposare, leggere, guardare la tv , anche se avremmo bisogno del suo aiuto,
- andargli incontro quando rientra a casa la sera,
- spegnere la tv e chiedergli con interesse come sia andata la giornata,
- spegnere il cellulare per donargli tutta la nostra reale attenzione,
- ascoltarlo quando ci parla di argomenti che non apprezziamo quanto lui,
- lasciargli scegliere un programma alla tv.

Potrei ancora andare avanti tantissimo ma come vedete alcune azioni sono semplici al limite della banalità e sono sicura che ve ne verranno in mente molte altre ugualmente efficaci.

Provate a mettere in atto almeno una gentilezza al giorno SENZA ASPETTARVI NULLA IN CAMBIO e prendete nota di quello che succederà nel prossimo mese.

lunedì 14 settembre 2015

[Inspiration] Kids room tour #lovelyclouds



Oggi vi propongo un tour tra le camerette a tema nuvoletta. Occhi a cuore anche qui. Potrei guardare queste immagini per ore. 


Quando al bianco si mescolano i toni neutri e pastello non so resistere, ed è in questo senso che voglio modificare alcuni dettagli della mia casa.








venerdì 11 settembre 2015

[Stay Positive] Come essere, FELICEMENTE, una coppia di lunga durata

Mi sono imbattuta recentemente in diversi articoli a riguardo e ho pensato di rielaborare e sintetizzare a mio modo quanto letto.
Spesso si associa allo stare a lungo insieme una sorte di noia, di ripetitività che può stare stretta.
Ho la fortuna di avere due genitori splendidi sposati felicemente da quasi 40 anni e dei suoceri affettuosi che si vogliono ancora molto bene e lo dimostrano rispettivamente. Forse l'esempio ci ha aiutato, ma anche io e Federico, nonostante i momenti "NO", siamo sposati da 8 anni e insieme da ben 17.



Qual'è il segreto per stare bene insieme anche dopo molti anni?
Ecco quello che posso dirvi:
 1) Non dovete aspettarvi di essere felici per tutto il tempo, ma godere dei momenti positivi accettando che ne verranno altri meno buoni e che insieme si potrà superare la burrasca. "Ti amo tutti i giorni ma non tutto il giorno", diceva la Charlotte di Sex and The City trovandomi pienamente concorde.

2) Non si basa tutto sull'innamoramento che è un'effetto scatenato dalla chimica. L'amore si evolve e si rafforza mediante le esperienze comuni di vita insieme, si alimenta passando dalle difficoltà affrontate come coppia. L'amore è una scelta e  non sempre e solo "sentire".

3) E' necessario curare la relazione proprio come si accudisce un neonato o un altro essere vivente. Bisogna dare ascolto, empatia, supporto. Ci vuole una pazienza immane e un cuore aperto anche quando si è stanchi, quando non si vede la luce in fondo al tunnel e si vorrebbe solo stare soli. Bisogna alimentare l'amore ogni giorno.

4)La noia. Maledetta noia. Dipende tutto da come considerate la cosa. Stare in Pijama sul divano di sabato sera può sembrare inaudito, ma se scegliete insieme un film, o una serie alla quale appassionarvi insieme, o progettate di sperimentare una nuova ricetta di qualcosa che avete sempre sognato di mangiare insieme, o qualsiasi altra cosa che possa apportare, nella routine, un piccolo cambiamento, allora tutto può essere emozionante.

La nostra salvezza sono comunque stati gli amici, che non abbiamo mai smesso di frequentare dopo il matrimonio e dopo la nascita di Bianca. Li vediamo nel weekend tutti insieme oppure durante la settimana uscendo singolarmente. Nutritevi di esperienze da poter raccontare poi all'altro, una volta tornati a casa. Solo quando sentirete la mancanza dell'altro lo potrete davvero apprezzare.

5) A proposito di quanto scritto sopra l'altro mio consiglio è di mantenere spazi propri e invalicabili. Coltivate con passione un hobby, uno sport, un qualsiasi interesse. Solo vostro. Quando tornerete dal partner avrete molte più cose da condividere.

6) Parlate tanto, parlate sempre. Non pensate che sia troppo, confidatevi anche se l'altro fa finta di non sentire. Sappiate anche ascoltare.

Se siete in un momento di crisi e non sapete come uscirne perchè non riuscite più a comunicare, provate a mettere da parte la rabbia e il dolore e impegnatevi per un mese a fare almeno tre gesti carini al giorno rivolti al vostro compagno. Siate costanti, non risparmiatevi e non aspettatevi nulla in cambio. Fatelo per la gioia di dare. Resterete stupiti dal cambiamento che può comportare.
Buona vita, apprezzate l'attimo.



mercoledì 9 settembre 2015

[Stay Active] Allenamento brucia grassi del buonumore



Mi alleno quasi ogni giorno da parecchi mesi. Ho seguito challenge della durata di circa 90 giorni iniziando dal Bikinibodymommy per passare alla BikinibodyGuide di Kayla. Un bellissimo percorso di salute. Solo che io imporrei  che i workout strutturati non durino più di 6 settimane per poi cambiare completamente. Il corpo si stanca ma la mente molto di più. 
Una volta imparati gli esercizi, la rete offre molteplici possibilità di allenamento da svolgere a casa e senza alcun equipaggiamento.
Oggi vi propongo questo che consente di bruciare molti grassi concentrandosi sul punto vita oltre a favorire il benessere generale.
Buon allenamento.

lunedì 7 settembre 2015

[Inspiration] Kids Room Tour #cutebunny


Nel tour di oggi vi porto nel mondo dei coniglietti. Di quelli meno teneri e più moderni, anche un po' dispettosi :)
Noi li amiamo e abbiamo tantissimi pupazzetti conigliosi che Bianca adora. Anche il suo insostituibile Murphy è un coniglio morbidissimo e senza il quale non riesce ad addormentarsi.
Lo stile nordico è sempre preponderante nelle immagini che mi ispirano e segnano l'evolversi del mio gusto in tema di decorazione, tanto che sarei pronta a rifare completamente casa. 


venerdì 4 settembre 2015

[Inspiration] Zara kids AW 2015


L'estate volge al termine e pur avendo ereditato un mezzo guardaroba dalla zia Cristina (Santa Subito!), ho sbirciato i siti che più amo per scovare qualcosa di carino per Bianca.
Mi ha molto colpito la collezione di Zara Kids e ne ho approfittato per acquistare qualcosa on line, non disponendo di un negozio vicino a casa. Ecco la mia selezione. Ho, evidentemente, un problemino con le stelle ;)
Qui sotto qualcosa di più basic e sportivo.
Vi piace?



photo by zara 

mercoledì 2 settembre 2015

[Stay Positive] L'inarrivabile domani


In questi giorni riflettevo sul senso della vita e della felicità. 
Leggo molto a riguardo e ogni giorno mi impegno per apprezzare le cose più semplici, con discreto successo. Quando i pensieri negativi mi assalgono cerco di correggere velocemente la rotta e sfruttare il vento a mio favore perché, anche se contrario,  mi può allontanare dalla risacca.
Una delle cose che mi piacerebbe imparare è il vivere appieno il momento, l'oggi, l'adesso. Sempre protesa verso il futuro, amante del cambiamento, pazza per gli obiettivi, le liste e la pianificazione  che fa stare meglio ma che non lascia tempo al momento che sto vivendo.
Ecco qual'è il mio compito per settembre, mese di nuovi inizi. Ogni giorno essere grata per qualcosa gustandola con lentezza, essere consapevole almeno due minuti su 24 ore.


lunedì 31 agosto 2015

[Inspiration] Kids Room Tour #stars lovers


Finalmente ritorno a curiosare tra le nuove tendenze in tema di arredamento. Da mamma e futura zia bis la mia attenzione è focalizzata sulle scelte per i bimbi.
E allora ho deciso di portarvi a fare un tour tra le camerette più belle e con quel tocco nordico che tanto ci piace.


Oggi vi voglio ispirare con camerette a tema stelle e stelline. Inutile parlarvi dei miei occhi cuoriciosi ogni volta che mi imbatto in una combinazione di stelle, toni pastelli e materiali naturali.
Vi piacciono?









giovedì 27 agosto 2015

[Inspiration] Mama's Books

In molti mi avete chiesto di scrivere un post sui libri che ho letto durante la gravidanza ma soprattutto una volta diventata mamma.
Mi piace molto leggere, da sempre, ma da quando è nata Bianca mi sono concentrata spesso su quelli di puericultura. Anche io seguo l'istinto, sia chiaro, ma mi piace conoscere, farmi un'idea magari sulla base di qualche dato scientifico in più. Non seguo alcun libro come una guida assoluta ma prima di prendere una decisione mi rassicura conoscere diversi punti di vista sull'argomento.
Ho avuto la fortuna di trovare amiche sulla stessa lunghezza d'onda con bimbe piccole e quindi ci siamo consigliate spesso dei titoli come spunto.


 pinterest


Quelli che consiglierei sono sicuramente:

"Un dono per tutta la vita" di Gonzales che illustra e approfondisce il tema dell'allattamento spiegando come tutte le donne possano, in assenza di patologie o particolari condizioni, allattare. Lo rileggerei e sicuramente mi ci affiderei maggiormente, anche se a me l'istinto ha detto altro. Consigliato.

"Il mio bambino non mi mangia" di Gonzales che a mio avviso dovrebbero leggere tutti i genitori, e gli operatori sanitari che consigliano e supportano i genitori durante lo svezzamento. Ho visto genitori letteralmente in panico per i bambini che ad un certo punto, o sempre, hanno avuto una certa resistenza al momento dei pasti. Io stessa, con una figlia esilissima, mi sono preoccupata spesso di fronte agli scioperi della fame poi ho letto questo libro e mi ha cambiato la visione delle cose. Da quel momento ho cambiato atteggiamento e di conseguenza quello di Bianca. Consigliatissimo.

"E se poi prende il vizio?" di Bortolotti che parla dell'alto contatto e della sua importanza nei primi anni di vita del bambino. Non ho praticato il cosleeping perchè non si sposava con le nostre esigenze ma concordo su tutto il resto, sul portare a contatto in marsupi ergonomici o fasce e sul fatto che baci e abbracci non sono mai abbastanza. Consigliato.

"Giochi con me" di Porta spiega l'importanza dell'attività ludica nelle varie fasi del bimbo e illustra giocattoli semplici e fai da te che siano realmente "utili" per sviluppare i sensi dei nostri figli. Carino.

"Me lo Leggi?" di Porta interessante panoramica dei benefici legati alla lettura ai piccolissimi fino a crescere insieme in questa bella passione da condividere. Consigliato.

"Le parole per crescere tuo figlio" di Roberti che ci guida, anche se basterebbe il buonsenso, in una riflessione su quali parole siano adatte per non ledere l'autostima di nostro figlio, accrescendola se possibile per renderlo un adulto sicuro.


venerdì 19 giugno 2015

[My Life] Quello che ho capito fino ad oggi sulla maternità


Questo è un post scritto a cuore aperto.
E' passato un anno e in questi mesi abbiamo affrontato diverse problematiche, decisioni da prendere, metodi utilizzati, pareri, consigli.

E' stato l'anno più incredibile della mia vita, l'anno nel quale sono cresciuta maggiormente e ho saputo conoscermi a fondo.
Ringrazio per i momenti più duri perchè mi hanno reso una persona decisamente migliore.

Ad oggi posso dire di essere molto felice di aver sempre letto tanto, di essermi informata e non aver seguito solo cuore e istinto. Lo so, questa cosa risulterà impopolare, ma purtroppo o per fortuna, essere una persona metodica e organizzata mi ha consentito di affrontare bene buona parte della mia vita, ottenendo i risultati familiari e professionali che mi ero prefissata.

La stessa dedizione è servita anche nel campo della maternità perchè mi ha permesso di capire che molte volte le cose spiacevoli che accadono sono normali e fanno parte di fasi che i bambini devono affrontare obbligatoriamente per evolversi.

Sono contenta di aver capito che la maggior parte delle volte serve sangue freddo e pazienza, che è necessario mantenersi sempre in ascolto con empatia. Saper guardare con occhi profondi e attenti e con gli occhiali della gratitudine e della felicità.

Il lavoro di mamma è molto stancante a volte, ma questa piccola vita è un dono meraviglioso che abbiamo l'obbligo di onorare ogni giorno. Per questo non mi sentirete mai lamentarmi continuamente di notti insonni o pianti inconsolabili. Fa parte del gioco e sono grata per aver avuto l'opportunità di giocare.



giovedì 18 giugno 2015

[Inspiration] Pattern mania


Vi avevo già parlato della mia pattern mania.
Adoro scovarne in rete, collezionarli nella mia bacheca Pinterest, guardarli, stamparli per foderarci i libri che prendo in prestito in biblioteca, farci pacchettini per i biscotti, scatolette, quaderni e mille altre cose che mi vengono in mente.

Oggi ho voglia di azzurro, di mare, di estate.

martedì 16 giugno 2015

[Stay Active] Per restare in forma

In moltissime mi state scrivendo per conoscere meglio i dettagli degli allenamenti Bikini Body Mommy di Briana Christine e Bikini Body Guide di Kayla Itsines. Posso dire di aver portato felicemente a termine il primo di 90 giorni e di essere alla nona settimana del secondo, molto più impegnativo e pensato per persone ggggiovani (atleticamente parlando, dai!).

Ci sono mille altre sfumature di allenamento che consentono di stare in forma senza avere a disposizione molto tempo, e la buona notizia è che sono gratuiti e facilmente eseguibili a casa e a corpo libero.

Ho deciso di postarne uno ogni tanto giusto per renderla anche per voi una piacevole abitudine di salute.

Oggi vi lascio anche un calendario stampabile (adatto anche ad agenda filofax) per monitorare la vostra attività fisica.


Qui sotto un allenamento breve e alla portata di tutti (in assenza di patologie o altro che non rendano consigliabile l'attività sportiva) da fare ogni giorno per incrementare l'attività metabolica.
Non ci crederete, ma bastano davvero pochi minuti al giorno per restare in forma e gli allenamenti ad alta intensità ne sono la prova.
Vi ho convinti?




Stay Acvtive!
Buoni allenamenti.

lunedì 1 giugno 2015

[Diy] Organizzare per stare meglio



Oggi inauguro una nuova rubrica: organizzarsi per vivere meglio. 
Mi piacerebbe proporvi dei free printables e strumenti che possiate utilizzare per incastrare impegni e routine familiare.

Da sempre sono amante di agende, liste e fogli excel. Mi servono per mantenere un certo ordine mentale, per scandire le giornate e avere un'idea di come investo il mio tempo e a quali risultati porta. Senza essere maniacale o troppo impostata, cerco di sfruttare l'aiuto che una programmazione può apportare alla mia famiglia.

E voi come siete organizzati?


mercoledì 27 maggio 2015

[Inspiration] #Babywearing




Oggi vi voglio parlare di un tema che mi sta molto a cuore: il babywearing, ovvero portare i bambini.


Ho utilizzato una fascia lunga elastica i primi mesi di vita di Bianca per poi passare ad un marsupio ergonomico che potessero utilizzare con più praticità anche i nonni. E' un'abitudine che mi piace moltissimo ed oltre ad essere di grande praticità è un grande gesto di amore e vicinanza.




Ho pensato di chiedere ad un'amica, conosciuta grazie al corso preparto, di scrivere un articolo che approfondisse l'argomento. Quindi lascio spazio a Greta, mamma di Nice e portatrice esperta e di esperienza ;) .



"La pratica del portare i bimbini è molto antica e diffusa in tutto il mondo. I supporti tradizionali sono molti: in Africa, a seconda delle regioni, troviamo il pagne, il kitenge e l' mbotu, in Asia più precisamente in Cina si usa il mei tai, in Corea il podeagi e in Giappone l' onbuhimo mentre in Messico si usa il rebozo fino ad arrivare ai più moderni marsupi ergonomici e fasce Europei. Anche in Italia si portava, soprattutto al sud nel 900' i bimbi venivano trasportati in gerle artigianali che le donne portavano con sé in campagna e nei campi durante le giornate di lavoro. Nel mondo animale traviamo diverse specie mammifere che accudiscono i propri cuccioli trasportandoli: i primati, soprattutto le scimmie e i marsupiali come koala e canguri. In una società come quella moderna si è purtroppo persa l'abitudine al contatto, privilegiando l'idea che il cucciolo debba imparare l'indipendenza e l'autonomia fin dai primi mesi di vita. Chi pratica il babywearing ritorna in contatto con quella parte più animale e istintiva dell' accudimento del cucciolo ed è un'esperienza che invito veramente a provare!
Ci sono numerosi vantaggi sia per i genitori (e anche nonni, zii e zie perchè no?) sia per il bebè e di seguito ve ne parlerò. A livello pratico portando i propri bimbi non siamo limitati da barriere architettoniche e abbiamo sempre le mani libere. Via libera quindi a passeggiate nella natura!stando a contatto i corpi di portato e portatore si termoregolano quindi anche a temperature fredde potrete uscire senza alcun problema. È sempre bene non coprire troppo il bimbo optando per una tutina leggera in inverno mentre in estate potrete stare pelle a pelle. Se fa molto freddo potrete mettere un maglione che copra entrambi. Esistono anche giacche apposta per portare ma se siete pratiche del fai da te con poco materiale potrete cucirvi ponchi e mantelle ad hoc. Non so voi ma io non avevo molto aiuto quando ho partorito. Vivo lontana dalla mia famiglia, il mio compagno lavorava da mattina a sera e a casa ero sola con la bimba, due cani, due gatti , lavatrici di pannolini, casa, orto ecc ecc insomma mi sarebbe stato molto difficile occuparmi di tutto senza delegare a nessuno, ritrovando spazi per me, ma soprattutto senza scegliere tra un mio bisogno e quello di mia figlia. Sotto il punto di vista psicologico portare il bimbo come quando era nel pancione permette di creare un continuum tra la vita uterina e quella extrauterina. È ideale per entrambi non subire un distacco brusco ma essere accompagnati dolcemente nel periodo di esogestazione (che di solito va dagli 0 ai 9 mesi o più del bimbo). Il contatto tra mamma e bimbo produce ossitocina che sappiamo con certezza essere alla base dell' allattamento materno, motivo in più per privilegiare questa pratica. In questo modo la mamma si sentirà da subito competente e creerà con più facilità un legame di attaccamento con il proprio bambino. Questo a sua volta preverrà l' insorgere della depressione post partum. Il bimbo in questo modo verrà rassicurato in modo naturale, attraverso il contatto, il calore, l'odore, il battito cardiaco della mamma. I neonati sono esserini molto sensibili e captano tutto ciò che li circonda è difficile che un neonato sappia stare molto tempo lontano dalla mamma. Questa è un' eredità primitiva che abbiamo nei nostri geni, il cucciolo doveva sincerarsi di assicurarsi la sopravvivenza in un ambiente ostile, sotto le leggi della natura. In commercio troviamo numerosi supporti non ergonomici, per lo più i marchi più commerciali non lo sono affatto pur arrecando la dicitura di ergonomici. Attenzione, imparate a riconoscere un buon marsupio. I marsupi non ergo permettono la posizione cosiddetta “fronte mondo” ritenuta non fisiologica per portatore e portato e di seguito spiegherò perchè. I bambini nascono con la schiena in cifosi ed è bene che quando vengono portati sia rispettata questa naturale curvatura a C, portando fronte mondo ciò viene a mancare, creando un sovraccarico della colonna vertebrale. Il bimbo inoltre non ha punti di ancoraggio per gambe e braccia e deve mantenere sempre la testa e la schiena eretta. Le gambe a penzoloni vanno a creare un' angolazione scorretta di anca e femore che a lungo andare e in soggetti predisposti può portare displasia dell' anca. La seduta molto stretta di questi supporti crea un sovraccarico anche nella zona genitale ed inoltre il bambino è sovrastimolato da tutto ciò che gli si palesa davanti non essendo in qualche modo schermato dal corpo della mamma. Questa posizione è scomoda anche per chi porta, essendo libero il bimbo di muovere braccia e gambe sbilancia il baricentro e spesso chi porta con tali supporti abbandona presto la pratica. È bene quindi tenere i bimbi pancia a pancia i primi mesi per poi passare al fianco e poi alla schiena assecondando il loro bisogno di apertura. Portare in modo corretto fa si che l adulto sia per il bimbo protezione, filtro e contenimento. Attenzione anche alla posizione cosiddetta a “ culla”, su questa ci sono visioni differenti nel campo del BW, se fatta bene, dicono alcuni, non è pericolosa ma se fatta da mani inesperte può arrecare seri danni in quanto si può verificare una compressione delle vie respiratorie con conseguente decesso per soffocamento del neonato (ci sono stati alcuni casi in Europa) meglio quindi evitarla. Scegliete la posizione a ranocchio in triplo sostegno con fascia elastica o rigida di cotone o bamboo a bassa grammatura per i primissimi mesi con l' attenzione di verificare sempre che il naso e il viso siano liberi. La posizione non deve essere forzata nel neonato, le gambe si adageranno naturalmente alle vostre costole. Con il passare dei mesi quando il bimbo inizia a tenere eretta la testa e poi la schiena potrete passare ad un marsupio ergonomico che abbia una seduta sufficientemente ampia da sostenere da ginocchio a ginocchio. Potrete inoltre passare a fasce più sostenitive, ne esistono di diverse composizioni come il lino e la canapa, fasce ad anelli, mei tai ecc. Trovare il supporto ideale è un duro lavoro e sarebbe sempre buona cosa poter provare diversi tipi di supporti perché davvero ognuno ha le sue preferenze. Cercate se vicino a voi esistono fascioteche e consulenti. Molto più spesso si trovano anche incontri gratuiti organizzati dai consultori e da mamme in fissa per questo affascinante mondo :D"

Buon Babywearing a tutti!!


Greta, mamma di Nice 11 mesi

lunedì 25 maggio 2015

[Inspiration] Meravigliarsi

Spesso mi chiedo cosa assolutamente non può mancare nell'educazione di mia figlia.
Mi piacerebbe che fosse gentile, comprensiva, tollerante, buona.
Ma la cosa che vorrei più di tutte è che sappia meravigliarsi di fronte alle cose semplici.

Circa un mese fa ci siamo concesse un pomeriggio da turiste in uno dei luoghi più belli della mia città: Villa Taranto.

Abbiamo sentito i raggi del sole sul viso, il profumo dei fiori nell'aria, siamo state accecate insieme dai colori più vividi, e ci siamo emozionate di fronte allo spettacolo della natura, che quando l'uomo sa rispettarla e coltivarla al meglio, porta a risultati meravigliosi.












giovedì 21 maggio 2015

[Inspiration] #colouryourlife (again)

Immagine da stampare e colorare 




Vi ho già parlato della mania che sta impazzando nel mondo dei disegni da colorare per adulti e soprattutto del suo potere antistress.
Ho pensato di riproporne uno ogni tanto anche per voi.
Ad ogni foglia un pensiero in meno, ad ogni funghetto l'idea che le cose andranno meglio, un sasso colorato equivale ad uno metaforico che mi tolgo dalla scarpa e così via verso una mente più felice e sgombra dalla frenesia di ogni giorno.
Stay Positive.


martedì 19 maggio 2015

[Inspiration] #comelaria

Oggi vi voglio parlare di un tema importantissimo: la disostruzione pediatrica.
Grazie al blog della mia amica Tiziana ho scoperto l'esistenza di un corso on line per le manovre di disostruzione  nel lattante e nei bambini, che potete acquistare, a solo 9,90 euro (il 45% andrà a sostegno del progetto Home a favore dei bambini malati di tumore) attraverso "30 ore per la vita", di seguito vi lascio il link: 

http://www.trentaore.org/manovre-disostruzione-pediatrica/

Andate sul sito, leggete tutte le info, guardate il video di presentazione del corso.

Io la trovo davvero un'iniziativa preziosa e non solo per chi ha figli.
Ma per tutti.

Io e Federico avevamo già partecipato ad un corso presso la Croce Rossa Italiana della nostra città, ma aderisco volentieri a questo progetto anche a seguito del tag di Mammamatta #comelaria.


venerdì 15 maggio 2015

[My Life] Essere una mamma green #pannolini lavabili

Oggi vi parlo di un tema che ho molto a cuore: la sostenibilità ambientale nella vita da genitori.
Avere Bianca è stato uno dei doni più belli che potessi ricevere, lo sapete, ma con essa siamo stati invasi di oggetti ereditati, avuti in regalo e acquistati, di cui mi son resa conto nel tempo che si poteva fare realmente a meno. Tornassi indietro eviterei alcuni acquisti e investirei su altro.
Una delle esperienze che voglio condividere con voi è quella dell'utilizzo dei pannolini lavabili. 
Ho la fortuna di aver conosciuto molte mamme con a cuore l'ambiente e da loro ho potuto imparare i fondamentali ricredendomi su molti preconcetti che avevo ma soprattutto scoprendo che non è affatto difficile come pensavo.



Ho iniziato provandone uno al giorno per poi decidere di utilizzarli in esclusiva quando Bianca sta con me e lasciando ai nonni il tempo di abituarsi all'idea.
Inutile dire che se dovessi avere un secondo bimbo li utilizzerei fin dal principio.

Sono belli, colorati, morbidi, pratici e se si ha la fortuna di avere un'asciugabiancheria anche molto facili da gestire.
Ve ne sono principalmente di due tipi:
- pocket, hanno una sorta di "tasca" nella quale inserire degli inserti di microfibra, bamboo, cotone ecc.
- all in one sono già pronti all'uso.

Noi stiamo usando i pocket perchè ci sono stati donati e devo dire che mi trovo molto bene perchè a contatto con la pelle della bambina resta la parte di tessuto morbido e non lo percepisce mai bagnato, poichè l'urina si raccoglie negli inserti..



Esistono in commercio delle pratiche veline raccogli feci che evitano che il pannolino si sporchi quasi sempre del tutto. Nel caso dovesse scappare qualcosa sul pannolino di stoffa, basta passarlo velocemente sotto l'acqua corrente e torna pulito senza sforzi grazie al tessuto tecnico.

Si possono mettere insieme in un bidone e lavarli ogni paio di giorni in un ciclo di lavatrice a parte.
E' necessario utilizzare un detersivo ecobio e MAI l'ammorbidente che oltre a non essere salutare per la pelle del bimbo crea una patina che rende meno assorbente il tessuto.
Oltre al detersivo abbiamo acquistato il percarbonato di sodio che sbianca e igienizza ed è venduto in polvere.

Dopo ogni lavaggio, utilizzando i pocket, è necessario ricomporre il pannolino inserendo gli inserti nella "tasca" e devo dire che mentre lo faccio mi sento anche orgogliosa perchè nel mio piccolo sto contribuendo a non inquinare il pianeta.

Ogni pannolino che utilizziamo per il nostro bimbo impiega circa 400 anni a biodegradarsi con effetti abbastanza importanti sull'ambiente, vista la quantità utilizzata nei primissimi anni di vita.

Quando usiamo pannolini usa e getta ci troviamo molto bene con i Pingo, che sono in parte biodegradabili ma con una tenuta e morbidezza superiore a quella dei più noti pannolini in commercio. Sono ottimi ma soprattutto prodotti in Svizzera con una lavorazione a basso impatto ambientale, li trovate sul sito www.bimbotta.com e vi consiglio di provarli.

Troverete guide molto più dettagliate ed esaustive, ma ci tenevo a condividere questa nostra esperienza. 




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