lunedì 27 aprile 2015

[Inspiration] Colouring Books

Mentre scrivo questo post ho un simpatico sorrisetto stampato sul volto. Nel silenzio, tra me e me, cerco di immaginare come spiegarvi questo nuovo trend che spopola "all over the world" e sembra serva a combattere lo stress.
All'inizio ho pensato che tutto il pianeta stesse regredendo mentalmente all'età di sette anni ma poi mi sono ricordata del piacere provato colorando, da piccola e in seguito come zia, e non ho saputo resistere alla tentazione e mi sono gratificata con un libro per adulti da colorare.
Ve ne sono moltissimi e su amazon potete trovarne per tutti i gusti.
Il più famoso è senz'altro The Secret Garden dell'illustratrice Johanna Basford ma al momento è esaurito e quindi ho acquistato Giardini in fiore della linea Art Therapy.



Su Pinterest trovate moltissimi schemi così da poter testare su voi stessi la potenza di questo antistress.
Io ve ne posto qualcuno carino da stampare e colorare.




venerdì 24 aprile 2015

[Travel] Guida (semiseria) di viaggio con bebè - Stati Uniti parte 2

Ci eravamo lasciati con il saluto alla Grande Mela.
Quante emozioni, quanti ricordi, e che nostalgia.
Una strana sensazione e desiderio di tornarci ancora, almeno una volta nella vita.


Il 6 dicembre lasciamo New York per raggiungere Orlando, Florida.
Bianca soffre un pochino lo spostamento in metropolitana e prima del volo ha una crisi isterica, per poi dormire durante il volo (Grazie Signore Grazie).

Appena scesi dall'aereo raggiungiamo il banco dei noleggi auto Herz per ritirare l'auto prenotata e pagata un mese prima on line. L'esperienza è pessima, a causa di un disguido burocratico (carta di credito intestata a me e contratto a nome di Federico) restiamo a discutere per circa due ore e mezzo, tempo nel quale ci rendiamo conto che Bianca è una viaggiatrice provetta, sfoderando una pazienza infinita.
Ritiriamo l'auto abbastanza arrabbiati e avviliti per il sovrapprezzo e per la discussione e i tentativi di chiarire la situazione ma decisi a non rovinarci la vacanza.
Ci dirigiamo in Hotel stanchi come non mai e ordiniamo in camera la prima pizza americana (gigante) mentre la cucciola dorme beata.



Dopo una notte rigenerante ci prepariamo a una nuova lunghissima giornata.
In un'oretta raggiungiamo il Kennedy Space Centre dove passeremo l'intera giornata a visitare (io) e a correre con emozione di uno scolaretto (Fede) tra un'attrattiva e l'altra.
Mi colpisce quanto sia pieno di meraviglia lo sguardo di mio marito e quanto tempo passi a parlare con anziani ingegneri in pensione pronti a rispondere ad ogni suo quesito.
Il patto era di uscire per le 16 dal Kennedy, ma le cose da vedere sono molte e riusciamo a lasciare Orlando solo alle 18.
La strada è lunga, ci aspetta un viaggio di circa sei ore per raggiungere Marathon, sulle Isole Keys.








Ecco, questo spostamento è stato tattico da una parte, perchè Bianca ha dormito quasi tutto il tempo, ma impegnativo per noi che siamo arrivati a sera cotti.

Ma ora ci attende una settimana di riposo, sole e mare...


Il giorno successivo scopriamo con disappunto che le temperature stanno crollando rapidamente e quindi passiamo i giorni successivi in spiaggia ma quasi sempre vestiti.

Durante la nostra permanenza alle isole Keys abbiamo modo di apprezzare e godere di tramonti indimenticabili, di cibi gustosi e di un'atmosfera mai sperimentata prima nonostante i molti luoghi visitati.


L'ultima sfida è stata sicuramente il viaggio di ritorno. Due ore di auto per raggiungere l'aeroporto di Miami e arriviamo con il dovuto anticipo necessario a consegnare l'auto a noleggio e a metterci in coda per avere la tanto agognata culla per Bianca. Purtroppo per American Airlines non è possibile prenotare anticipatamente e ci vediamo costretti a seguire la regola del "chi prima arriva, meglio alloggia", riuscendo nell'impresa per pochi secondi di vantaggio su un'altra coppia di viaggiatori con bimba, cosa che mi crea non poco dispiacere. Ci offriamo, così, per fare metà viaggio a testa e scambiarci di posto ma poi la loro piccola si addormenta come un sasso e anche Bianca nella cullina.

Saliamo tutti allegri sull'aereo ma mentre ci dirigiamo sulla pista si accende una spia di allarme e così ci tengono oltre un'ora a bordo con le cinture allacciate per poi farci scendere per altre 4 ore durante le quali cambiano velivolo e ristampano una per una tutte le carte di imbarco chiamando passeggero per passeggero.

Restiamo in ballo per oltre 20 ore ma anche durante il volo siamo davvero grati e soddisfatti per la nostra piccola esploratrice, che dorme per quasi l'intera nottata.
Arriviamo in Italia di domenica mattina, con il cuore colmo per la meravigliosa esperienza vissuta.




CONSIDERAZIONI FINALI:

Se avete intenzione di affrontare un viaggio di questo tipo fatelo quando i bimbi sono piccoli. In questa fase stanno volentieri nel marsupio e mentre loro dormono a contatto con voi, riuscirete a visitare moltissimo, cosa che già verso l’anno risulterebbe molto difficile.

Non dite a nessuno che avete intenzione di partire. Non sono matta, davvero, non lo fate. Genitori, suoceri e conoscenti di vario grado tenteranno di dissuadervi dall’intraprendere un viaggio con bimbi piccoli ma se avete scelto una meta “sicura” e con una buona copertura assicurativa sanitaria la cosa non solo è fattibile, ma davvero un’esperienza unica. Solo in Italia non si usa viaggiare con bambini al seguito, mentre appena varcate le frontiere, avrete occasione di constatare quante famiglie lo facciano felicemente se senza particolari stress. Negli Stati Uniti abbiamo visto famiglie con 3/4 bimbi piccolissimi girare senza problemi per l’aeroporto e abbiamo cambiato il nostro modo di vedere le cose.
Quindi ditelo a cose fatte per evitare ansie inutili, e con il benestare del vostro pediatra.

I bambini piccoli hanno solo bisogno di stare con voi, di sentire il vostro calore e di respirarvi. Usate un supporto o marsupio ergonomico e l’esperienza sarà indimenticabile per entrambi.
Grazie di cuore a Samanta Fornino per il supporto durante la preparazione del viaggio e a Fabrizia78 (IG), splendide mamme viaggiatrici.










mercoledì 22 aprile 2015

[Stay Active] Missione compiuta: BikiniBodyMommy 3.0



Come molti di voi sanno, il 7 gennaio 2015 ho iniziato l'allenamento di 90 giorni del challenge 3.0 del BikiniBodyMommy e vi ho parlato qui di come funziona e dove poter reperire i video.
Sono stati tre mesi intensi perchè nella stessa data ho ripreso il lavoro dopo la maternità ma questo non mi ha impedito di portare a termine il programma di allenamento e di trovare i giusti stimoli per raggiungere obiettivi personali entusiasmanti.

Il mio percorso è ancora lungo, ma completare questa sfida mi ha fatto capire che se si vuole davvero una cosa la si ottiene SEMPRE.

Queste sono le mie foto del prima e dopo, e con tanta vergogna ho deciso di pubblicarle, non per esibizionismo ma perchè se possono essere utili anche ad una sola persona per cambiare il proprio stile di vita allora è un sacrificio che faccio volentieri.


                             DAY 1                                                                          DAY 90


 La prima foto è stata scattata dopo 7 mesi circa dal parto della mia bimba (abbiate pietà nei giudizi).


CONSIDERAZIONI E RIFLESSIONI:

L'allenamento è fattibilissimo anche per chi ha poco tempo. Venti minuti al giorno si trovano anche con i bimbi che girano intorno e partecipano all'allenamento strappandoti i capelli e slacciandoti le stringhe. E' una buona idea coinvolgerli con faccette buffe e canzoncine (giusto per aumentare il fiato).

E' un allenamento che potete seguire anche se non avete una preparazione fisica o se siete fermi da molto tempo.

Fatevi le foto e prendete le misure perchè sono la più grande motivazione che potete trovare quando le energie vengono meno.

Cercate sostegno in un compagno di allenamento oppure iscrivetevi al nostro gruppo su facebook Bikini Body Mommy Challenge (ovvero sodo è bello), dove troverete sempre qualcuno pronto a sostenervi e incitarvi. Colgo l'occasione per ringraziare le ragazze iscritte perche sono fantastiche.

Esistono guide più complete e toste come quella di Kayla Itsines ma sono consigliabili solo se si ha una precedente preparazione atletica, quindi consiglio il programma di Briana BikiniBodyMommy per iniziare e ottenere dei buoni risultati.

Io ho solo seguito l'allenamento senza associare una dieta (demente!) e quindi immagino che i risultati, abbinando le due cose, saranno evidenti.

Sono tornata a indossare un jeans taglia 44, mi sento in salute ma soprattutto sono FELICE, perchè fare sport fa pensare positivo.


UNITEVI A NOI.


PS: il 18/04/2015 ho iniziato il programma di Kayla con la sua Bikini Body Guide. Stay Tuned...

martedì 21 aprile 2015

[Travel] Guida (semiseria) di viaggio con bebè - Stati Uniti parte 1


Che emozione il primo viaggio con nostra figlia.
Abbiamo sperimentato un'avventura meravigliosa, ma soprattutto, abbiamo costruito ricordi indelebili e incrementato la nostra consapevolezza circa l'essere genitori.


CONSIGLI PER LA PREPARAZIONE DELLA VALIGIA:
  • Stendete una lista di massima con le cose che potrebbero esservi utili. La stessa verrà depennata più e più volte per rientrare nel peso dei 20 kg a poche ore dalla partenza ;)
  • Siate organizzati come dei giovani Boyscout. Impacchettate tutto ed etichettatelo così che possiate trovarlo velocemente (i vostri bimbi che magari avete stimolato per mesi con sondini e massaggini al pancino decideranno di esplodere in colossali pu pu proprio mentre il volo viene convocato! E' una certezza. Fidatevi).

 


Il 2 dicembre siamo partiti alla volta di New York, il nostro primo volo insieme come famiglia. Il primo lungo raggio per Bianca.
Nove ore intense ma passate velocemente, il tempo è volato tra latte, pappa, cambi di pannolino, giochi e ninne.


CONSIGLI PER IL VOLO:
  • Fate le cose con calma e serenità. Loro sentono tutto. 
  • Portatevi l'occorrente per pappe, nanna, cambi per il volo.
  • Se vostro figlio ha meno di 8 mesi cercate di prenotare la culla (bacinet) per evitare di tenere in braccio la creatura per 10 ore.
  • Utilizzate una fascia porta bebè o un marsupio ergonomico così che possiate riposarvi quando si addormentano.
  • Durante decollo e atterraggio attaccate il bimbo al seno o al biberon oppure offrite loro un ciuccio per evitare che senta dolore alle orecchie.


La sensazione di essere piccoli piccoli è la prima che mi ha colto quando siamo arrivati a Manhattan. Enormi grattacieli, un'orgia di rumori, odori di cibo ovunque per le strade.
Ti senti decisamente stranito e parte di qualcosa.
Con Bianca cotta dal viaggio e dal fuso abbiamo raggiunto l'hotel e dopo una doccia e un cambio di abito siamo usciti per cercare di acquisire da subito i nuovi orari e combattere il jet lag.
Una passeggiata fino all'Hotel Plaza per mangiare un boccone e poi a nanna per recuperare le energie. 

CONSIGLI PER LA SCELTA DELL'HOTEL: 

  • Cercate una soluzione abbastanza centrale così da poter tornare agevolmente in albergo in caso di necessità o di riposo per i bimbi; 
  • Noi abbiamo trovato una stanza con angolo cottura, microonde e frigo per poter scaldare il latte e le pappe per Bianca; 
  • Contattate prima l'albergo per prenotare una culla (io ho approfittato del doppio letto matrimoniale per tenere la mia bimba nel lettone, cosa che a casa non abbiamo come abitudine).



Il secondo giorno iniziamo con la visita a Central Park. Ci impressiona il mood rilassato dei visitatori: persone che fanno jogging, padroni con cani felici e mamme a spasso con i propri bimbi. Scattiamo qualche foto a scoiattoli e punto panoramici per poi immergerci nella caotica realtà di Times Square. 
Una visita obbligata passa dalla Pulic Library, sede di numerosi film che abbiamoamato, come Ghost Busters e Sex and the City. Vi ricordate della scena in cui Carrie viene abbandonata da Big all'altare? Mannaggia a lui, quante lacrime.
Dopo aver camminato per circa 17 km a piedi decidiamo di tornare in albergo e la sera tentiamo di avvicinarci al Rockfeller Centre per la cerimonia di accensione dell'albero di Natale ma transenne, appostamenti di polizia e cordoni di sicurezza minano la nostra missione e decidiamo così di salire in cima all'empire state building per ammirare la città che non dorme mai dall'alto e in notturna. 

Il terzo giorno decidiamo di approfittare del sole per una romantica e indimenticabile passeggiata sul ponte di Brooklyn. Ammaliati dallo skyline e da una strana sensazione di pace camminiamo verso la parte opposta del ponte gustandoci la vista della Statua della Libertà, in lontananza.
Proseguiamo per una visita a Tribeca nel Financial District e poi al Memorial 11 settembre. Le due vasche che sorgono al posto dei due grattacieli abbattuti nel tristemente noto attentato sono un pugno allo stomaco. Ci colpisce questo rumore continuo di acqua che scorre sovrastando un silenzio irreale, nonostante i molti visitatori, e i nomi scolpiti nelle lastre di pietra. 
Una breve preghiera e lasciamo questo luogo con il cuore carico di emozioni contrastanti.
Ci dirigiamo verso Little Italy e Chinatown per completare un'altra giornata intensa e ricca di immagini  da ricordare.



CONSIGLI PER L'ORGANIZZAZIONE PRATICA DELLA GIORNATA:

  • se vostro figlio ha un peso accettabile munitevi di marsupio ergonomico e lasciate perdere il passeggino. Noi l'abbiamo sempre lasciato in hotel e usato unicamente nella seconda parte della nostra vacanza. Il continuo utilizzo dei mezzi pubblici e numerosi km a piedi su marciapiedi affollati rendono New York una città non troppo a misura di bambino;
  • usate zaini ed evitate di portare borse e borsette per poter sempre avere le mani libere (vi serviranno per consultare cartine, smartphone e guide turistiche); 
  • organizzate la sera precedente il necessario per il cambio dei pannolini e quanto vi servirà durante la giornata di esplorazione e la mattina prima di uscire il thermos per l'acqua calda che utilizzerete per preparare il biberon o il brodo e tutto l'occorrente per poter pranzare in giro; 
  • pensate sempre a un cambio nel caso vostro figlio si sporchi (e voi sapete che succederà dall'altra parte della città ;)).
  • Preparate un itinerario di massima delle cose da visitare e consultate tripadvisor per scovare i posti dove poter fare sosta durante il pranzo.
  • Oltre a cucchiaino, bicchiere e quant'altro abbiamo utilizzato un contenitore tupperware come piatto così che fosse richiudibile con il tappo senza sporcare il resto della borsa a fine pasto.
  • Non tutti i posti offrono servizi per il cambio del bimbo ma sono tutti molto kids friendly e orientati alla famiglia e vi sapranno offrire alternative valide per risolvere i vostri problemi pratici.

Il quarto giorno ci dirigiamo nel Greenwich Village dove facciamo una capatina a casa di Carrie (Sex and the City... lo so sono monotona). Il quartiere è davvero grazioso e ha un che di familiare.
Ne approfittiamo per fare una lunghissima passeggiata sulla Highline, una zona industriale riconvertita a spazio pedonale. Un grande parco sopraelevato al posto di una ferrovia che ci porterà al museo Intrepid, per la gioia di Federico.
Finita la visita alla piattaforma e sottomarino torniamo per l'ultima volta a Times Square e ci lasciamo investire dai rumori, caos e luci, questa volta con una maggiore consapevolezza.
Una capatina da Tiffany per un souvenir tanto desiderato mentre Bianca sembra essere l'unica donna al mondo a dormire nella gioielleria più ambita della città.

E' ora di fare le valigie. Il giorno dopo si parte alla volta della Florida...
Stay Tuned.


lunedì 6 aprile 2015

[Positive Thinking] Positivity Plan


Seguo sempre con piacere il blog della mia cara amica Tiziana e vi consiglio di passare da lei.
Su suo invito ho steso il mio personale Positivity Plan con una lista di 10 punti che ho intenzione di seguire per stare meglio e migliorare la mia vita.


1) Alzarmi prima per fare attività fisica
2) Cucinare/mangiare sano per me e per la mia famiglia scovando ricette gustose
3) Prendermi cura del mio corpo e della mia salute
4) Ritagliarmi momenti di solitudine bella
5) Imparare cose nuove e approfondire cose che conosco solo superfialmente
6) Rendere la mia casa accogliente e piena di amore
7) Stare all'aria aperta
8) Sperimentare cose nuove: cibi, musica e strade da percorrere
9) Stare di più con la mia famiglia e i miei amici
10) Lavorare sul pensiero positivo e cercare di contagiare quante più persone intorno a me.

Molti punti coincidono con la lista di Tizi, lo so, ma voi dovete capire che tra noi c'è una sintonia speciale e quasi incredibile. 


Non vedo l'ora di leggere la vostra lista.

venerdì 3 aprile 2015

[Inspiration] Buona Pasqua

Photo from Pinterest


Buona Pasqua. 
Che sia di rinascita per ognuno, in qualsiasi cosa voi crediate.
Che sia lo spunto per migliorarsi e accettarsi, ma anche per mettersi in discussione e trovare quello che non ci piace di noi e vogliamo modificare.

Qui sopra un semplice spunto per decorare la vostra tavola di festa. 
Come sempre con i toni tenui ed elementi della natura.



mercoledì 1 aprile 2015

[Stay Active] I cinque tibetani

Avete bisogno di energia e vi sentite scarichi e acciaccati?
Vi sentiti intossicati dallo stress e sentite la necessità di ritrovare benessere ma non avete voglia di impegnarvi in un'attività sportiva che richieda troppo tempo?
Allora vi consiglio di svolgere ogni giorno I CINQUE TIBETANI.
Bastano 21 ripetizioni di questi 5 esercizi ogni giorno per sentirvi bene.



Ne avevo già parlato tempo fa ma è una pratica energetica nella quale credo molto perchè io stessa ne ho testato i benefici qualche anno or sono e quindi riscrivo un post per chi non la conoscesse.
Ringrazio il mio maestro di Yoga Italo per avermela insegnata e spero si possa diffondere insieme al senso di benessere che ho potuto sperimentare.

Questi cinque riti andrebbero eseguiti al mattino appena svegli ma vanno bene durante qualsiasi momento della giornata purchè svolti con costanza nel tempo.
La leggenda narra che siano in grado di ringiovanire il corpo e la mente.
Vi lascio un link per poter approfondire le modalità di esecuzione e altre curiosità.


http://www.ilnuovomondo.it/art5tibetani.htm


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