mercoledì 27 maggio 2015

[Inspiration] #Babywearing




Oggi vi voglio parlare di un tema che mi sta molto a cuore: il babywearing, ovvero portare i bambini.


Ho utilizzato una fascia lunga elastica i primi mesi di vita di Bianca per poi passare ad un marsupio ergonomico che potessero utilizzare con più praticità anche i nonni. E' un'abitudine che mi piace moltissimo ed oltre ad essere di grande praticità è un grande gesto di amore e vicinanza.




Ho pensato di chiedere ad un'amica, conosciuta grazie al corso preparto, di scrivere un articolo che approfondisse l'argomento. Quindi lascio spazio a Greta, mamma di Nice e portatrice esperta e di esperienza ;) .



"La pratica del portare i bimbini è molto antica e diffusa in tutto il mondo. I supporti tradizionali sono molti: in Africa, a seconda delle regioni, troviamo il pagne, il kitenge e l' mbotu, in Asia più precisamente in Cina si usa il mei tai, in Corea il podeagi e in Giappone l' onbuhimo mentre in Messico si usa il rebozo fino ad arrivare ai più moderni marsupi ergonomici e fasce Europei. Anche in Italia si portava, soprattutto al sud nel 900' i bimbi venivano trasportati in gerle artigianali che le donne portavano con sé in campagna e nei campi durante le giornate di lavoro. Nel mondo animale traviamo diverse specie mammifere che accudiscono i propri cuccioli trasportandoli: i primati, soprattutto le scimmie e i marsupiali come koala e canguri. In una società come quella moderna si è purtroppo persa l'abitudine al contatto, privilegiando l'idea che il cucciolo debba imparare l'indipendenza e l'autonomia fin dai primi mesi di vita. Chi pratica il babywearing ritorna in contatto con quella parte più animale e istintiva dell' accudimento del cucciolo ed è un'esperienza che invito veramente a provare!
Ci sono numerosi vantaggi sia per i genitori (e anche nonni, zii e zie perchè no?) sia per il bebè e di seguito ve ne parlerò. A livello pratico portando i propri bimbi non siamo limitati da barriere architettoniche e abbiamo sempre le mani libere. Via libera quindi a passeggiate nella natura!stando a contatto i corpi di portato e portatore si termoregolano quindi anche a temperature fredde potrete uscire senza alcun problema. È sempre bene non coprire troppo il bimbo optando per una tutina leggera in inverno mentre in estate potrete stare pelle a pelle. Se fa molto freddo potrete mettere un maglione che copra entrambi. Esistono anche giacche apposta per portare ma se siete pratiche del fai da te con poco materiale potrete cucirvi ponchi e mantelle ad hoc. Non so voi ma io non avevo molto aiuto quando ho partorito. Vivo lontana dalla mia famiglia, il mio compagno lavorava da mattina a sera e a casa ero sola con la bimba, due cani, due gatti , lavatrici di pannolini, casa, orto ecc ecc insomma mi sarebbe stato molto difficile occuparmi di tutto senza delegare a nessuno, ritrovando spazi per me, ma soprattutto senza scegliere tra un mio bisogno e quello di mia figlia. Sotto il punto di vista psicologico portare il bimbo come quando era nel pancione permette di creare un continuum tra la vita uterina e quella extrauterina. È ideale per entrambi non subire un distacco brusco ma essere accompagnati dolcemente nel periodo di esogestazione (che di solito va dagli 0 ai 9 mesi o più del bimbo). Il contatto tra mamma e bimbo produce ossitocina che sappiamo con certezza essere alla base dell' allattamento materno, motivo in più per privilegiare questa pratica. In questo modo la mamma si sentirà da subito competente e creerà con più facilità un legame di attaccamento con il proprio bambino. Questo a sua volta preverrà l' insorgere della depressione post partum. Il bimbo in questo modo verrà rassicurato in modo naturale, attraverso il contatto, il calore, l'odore, il battito cardiaco della mamma. I neonati sono esserini molto sensibili e captano tutto ciò che li circonda è difficile che un neonato sappia stare molto tempo lontano dalla mamma. Questa è un' eredità primitiva che abbiamo nei nostri geni, il cucciolo doveva sincerarsi di assicurarsi la sopravvivenza in un ambiente ostile, sotto le leggi della natura. In commercio troviamo numerosi supporti non ergonomici, per lo più i marchi più commerciali non lo sono affatto pur arrecando la dicitura di ergonomici. Attenzione, imparate a riconoscere un buon marsupio. I marsupi non ergo permettono la posizione cosiddetta “fronte mondo” ritenuta non fisiologica per portatore e portato e di seguito spiegherò perchè. I bambini nascono con la schiena in cifosi ed è bene che quando vengono portati sia rispettata questa naturale curvatura a C, portando fronte mondo ciò viene a mancare, creando un sovraccarico della colonna vertebrale. Il bimbo inoltre non ha punti di ancoraggio per gambe e braccia e deve mantenere sempre la testa e la schiena eretta. Le gambe a penzoloni vanno a creare un' angolazione scorretta di anca e femore che a lungo andare e in soggetti predisposti può portare displasia dell' anca. La seduta molto stretta di questi supporti crea un sovraccarico anche nella zona genitale ed inoltre il bambino è sovrastimolato da tutto ciò che gli si palesa davanti non essendo in qualche modo schermato dal corpo della mamma. Questa posizione è scomoda anche per chi porta, essendo libero il bimbo di muovere braccia e gambe sbilancia il baricentro e spesso chi porta con tali supporti abbandona presto la pratica. È bene quindi tenere i bimbi pancia a pancia i primi mesi per poi passare al fianco e poi alla schiena assecondando il loro bisogno di apertura. Portare in modo corretto fa si che l adulto sia per il bimbo protezione, filtro e contenimento. Attenzione anche alla posizione cosiddetta a “ culla”, su questa ci sono visioni differenti nel campo del BW, se fatta bene, dicono alcuni, non è pericolosa ma se fatta da mani inesperte può arrecare seri danni in quanto si può verificare una compressione delle vie respiratorie con conseguente decesso per soffocamento del neonato (ci sono stati alcuni casi in Europa) meglio quindi evitarla. Scegliete la posizione a ranocchio in triplo sostegno con fascia elastica o rigida di cotone o bamboo a bassa grammatura per i primissimi mesi con l' attenzione di verificare sempre che il naso e il viso siano liberi. La posizione non deve essere forzata nel neonato, le gambe si adageranno naturalmente alle vostre costole. Con il passare dei mesi quando il bimbo inizia a tenere eretta la testa e poi la schiena potrete passare ad un marsupio ergonomico che abbia una seduta sufficientemente ampia da sostenere da ginocchio a ginocchio. Potrete inoltre passare a fasce più sostenitive, ne esistono di diverse composizioni come il lino e la canapa, fasce ad anelli, mei tai ecc. Trovare il supporto ideale è un duro lavoro e sarebbe sempre buona cosa poter provare diversi tipi di supporti perché davvero ognuno ha le sue preferenze. Cercate se vicino a voi esistono fascioteche e consulenti. Molto più spesso si trovano anche incontri gratuiti organizzati dai consultori e da mamme in fissa per questo affascinante mondo :D"

Buon Babywearing a tutti!!


Greta, mamma di Nice 11 mesi

1 commento:

  1. spunti sempre eccezionali!
    dopo i pannolini lavabili, la fascia è un altro acquisto che dovrò fare a breve!!!

    RispondiElimina

Grazie per essere passato a trovarmi.

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...