martedì 29 marzo 2016

Connessione


Come faccio a descrivere l'azzurro? Un fiocco sbiadito dal sole, fiori freschi orientati verso la luce, proprio come me. 
Vecchio e nuovo che convivono nella stessa anima e TU che mi ricordi di quanto velocemente il tempo stia passando.
Siamo sempre connessi, ad ogni social, a nuovi stimoli che creano bisogni e sembra la nostra mancata felicità dipenda da ciò che non abbiamo.
Io mi ribello. Forse ho bisogno di "sconnessione", di cose reali e genuine. Di lasciare un fiore sulla porta della mia anziana vicina di casa sorridendo al pensiero di quando lo troverà e immaginando se penserà a me. Di foglie che scricchiolano sotto le mie scarpe quando cammino nel bosco e sento i raggi che filtrano dalla cima di piante altissime. Di sentirmi parte di questo mondo così come sono, senza dover cambiare se non per me stessa. Di apprezzare ogni giorno le cose semplici che mi accadono: una tua nuova parolina, un gesto gentile di tuo padre, una cena condivisa con gli amici più cari, quelli su cui puoi sempre contare e che inviti a cena e sanno dove trovare gli attrezzi per aiutarti come fossimo sempre una sola e unica famiglia.
Ho bisogno anche delle cose che mi feriscono, perchè mi aiutano a crescere e a guardare il mondo con occhi diversi. Mi spingono ad affinare l'arte del perdono e a comprendere che siamo tutti diversi ma tutti fratelli, in fondo.

E allora si, ho bisogno di sconnettermi dal virtuale e di riconnettermi al più presto con tutto che è reale, che è QUI e ORA. 

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