Ho pensato davvero a lungo se scrivere o meno questo post.
Quando alcuni giorni fa abbiamo fatto "outing" circa la nostra attesa, ci sono arrivati tantissimi messaggi e e- mail private da parte di un numero elevatissimo di donne che si sono riviste nella nostra storia.
Il tema che voglio trattare è quello dell'infertilità.
Non so come definire l'infertilità in modo adeguato, ma posso dire che per noi è stato un percorso costellato di moltissima sofferenza da una parte ma che ci ha davvero dato la possibilità di conoscerci meglio e di unirci maggiormente davanti alla delusione e al dolore delle aspettative deluse e dell'aborto.
Ho sempre pensato che
infertilità e
aborto fossero argomenti in un certo senso "tabù" ma da qualche tempo penso che se ci si parlasse di più a cuore aperto, se ci si confrontasse anche su temi delicati e importanti oltre che sulla passione per oggetti spesso inutili, nastrini e merletti, forse ci si sentirebbe molto meno soli.
Quando si è nella condizione di non poter avere figli ci si sente spesso diversi, isolati, non capiti. E invece mi sembra di cogliere che ci siano moltissime persone in questa condizione e nessuno dovrebbe mai sentirsi così.
In questo momento, dopo oltre 4 anni di ricerche, attendiamo un bimbo, è vero, ma io non dimenticherò mai quel dolore, quel senso di inadeguatezza davanti a orde di mamme con bambini urlanti e lamentose di quanto la vita familiare fosse quasi un incubo.
Nessuno pensa sia facile, certo, so che ci saranno momenti di sconforto e stanchezza ma voglio sempre ricordarmi di quale dono sia.
Per quanto riguarda la nostra esperienza, dopo ogni genere di esami e cure abbiamo trovato in quest'anno un forte equilibrio e accettazione della situazione.
Ci siamo buttati su altre passioni, ci siamo concentrati sullo stare bene in due e addirittura su tutti i lati negativi di avere un figlio. Non consiglierò mai a nessuna la classica frase "non pensarci" che mi fa venire l'orticaria solo a scriverla, oltre al repertorio di simpaticherie che trovate nell'immagine qui sopra. Però, se posso, io credo che la vita sia davvero troppo bella per essere passata a disperarsi e quindi, qualsiasi cosa accada, vorrei tanto cercare di viverla al meglio aggrappandomi a quella Fede che tanto mi ha aiutata nei momenti di sconforto.
Ieri ho sentito una bellissima frase di Papa Francesco :" la Santità è lasciare che il Signore scriva la nostra storia..." , anche quando differisce dai nostri piani aggiungerei. E' esattamente quello che mi sono ripetuta nell'ultimo anno, anche se con parole diverse e non aspirando di certo alla Santità ma trovando quella serenità che mi avrebbe concesso un'abbozzo di pace interiore.
Spero davvero di non aver toccato corde troppo dolorose.
Il mio intento è solo quello di dire che qui troverete sempre conforto e comprensione.