martedì 27 giugno 2017

[Stay positive] Lungimiranza


"Tutto andrà bene alla fine. E se non lo farà, allora non è la fine".


Questo quote è il mio preferito, da sempre. 
Mi piace l'idea di non mollare fino alla fine.
La vita ti sfida? E tu sfida lei, mostrandole che sai accettare quello che ti propone, traendone il meglio. Aggiusta le vele, usa a tuo favore il vento contrario, anche quello che ti prende a ceffoni, e veleggia sulle acque fino alla meta che desideri raggiungere.
Quasi la totalità delle persone che conosco teme moltissimo il cambiamento. Ma quello che ci piega è la resistenza al cambiamento. Solo accettandolo possiamo proseguire sulla strada.
Dico cose scontate e banalità, ne sono consapevole. Eppure scriverle nero su bianco mi aiuta a ricordarle e farle mie e credo possa far bene anche a chi legge e vive un momento di sconforto o ha perduto momentaneamente il sentiero da seguire.

lunedì 26 giugno 2017

Prospettive


Quando penso, "Perchè io?".
Poi scuoto il capo e mi ravvedo.
Inizio a guardare il resto del mondo e il cuore ritrova il sollievo, la calma interiore. 
Contestualizzo il mio dolore. Quello che brucia e ha ferito.
Rialzo la testa e la pioggia sembra diventare piacevole. Sembra farmi capire che il cielo si cura di me, mi pensa, mi accudisce.
Non staremo sempre bene, ma oggi gioiamo per la salute che ci è data, perchè respiriamo, muoviamo le dita per poter accarezzare i nostri bambini e i nostri amati, perchè possiamo camminare e  non è scontato, bere l'acqua fresca e dissetante.
E allora, solo vivendo ogni momento come unico e non scontato riprendiamo a osservare le cose nella giusta prospettiva.

venerdì 23 giugno 2017

Leggerezza


Mi piace l'idea di darti la mano, afferrare una nuvola e volare verso il cielo. Senza più pensieri, senza zavorre per l'anima.
Vivere un momento scherzoso senza pensare immediatamente alle altre tante cose da fare. Il tempo speso bene, questo è il mio nuovo grande obiettivo. Quel sogno nel cassetto che stento ormai a capire quale sia, a focalizzare chiaramente.
E allora libriamo nel cielo, quello metaforico della nostra vita.
Riempiamo l'aria di risate, di quelle rumorose e sguaiate, che fanno male alle guance, e che fan spuntare le lacrime agli occhi.
Corriamo a perdifiato fino a sentire le gambe stanche e il respiro corto.
Sporchiamoci di erba le ginocchia. Urliamo mettendo i piedi nell'acqua fredda del lago.
Non tratteniamoci, lasciamo fluire le emozioni più vere, quelle spontanee, le nostre.


giovedì 22 giugno 2017

Tenerezza

Ieri mi sono imbattuta in un'intervista rilasciata a womoms.com oltre tre anni fa.
Mi sono riletta nelle risposte date e ho provato una grande tenerezza. Ho riassaporato tutto il gusto dell'attesa di Bianca, le paure conscie e inconscie, l'aspettativa di quello che sarebbe stato.
Sono felice di aver tenuto fede a molte promesse che mi ero fatta e al progetto educativo che avevamo io e mio marito Federico. Sono riuscita a mantenere i miei spazi per fare sport, con determinazione e volontà, a preservare momenti preziosi e personali.
Non sempre sono uscita vincente sul piano professionale: alla costante ricerca di mantenere gli stessi ritmi ma con il cuore che ti sussurra di tornare a casa, perchè lei ti manca più di quanto tu non manchi a lei.


Quando dicono che un figlio ti cambia anche il ritmo del cuore hanno ragione. Sei tu ma non lo sei più, al contempo. 
La nostalgia fa parte del piano, si insinua tra le crepe che ti sei procurata nel cammino e ti spinge ad avere nuove occasioni per riscattarti, per tentare strade diverse percorrendole con una nuova consapevolezza. 
Io, cerco di vivere nel presente. 
Riprendo a riscrivere questo diario e usandolo come una meravigliosa terapia. 

lunedì 19 giugno 2017

Un giorno mi sono chiesta

Un giorno mi sono fermata.
Nel vero senso della parola, mi sono sentita paralizzata,  incapace di muovermi ma soprattutto di pensare. Ho capito che tutto quello che avevo immaginato per il mio futuro non si sarebbe più realizzato, che quello che pensavo di desiderare non era più parte di ciò che avrei visto e assaporato.
Sono rimasta spiazzata, intrappolata, annichilita.
Mi sono data qualche tempo per digerire la cosa, per pensare a me in una forma diversa, come quando la farfalla esce dal bozzolo ma ha ancora le ali piegate. Non sa ancora che volerà nel cielo, bellissima e leggera.
Io sono ancora nel bozzolo, ma ho una speranza recondita e ben nascosta, custodita nel cuore.


Mi sono fermata a ragionare, e mi sono chiesta, quello stesso giorno, cosa già fosse presente nella mia vita.
Ho iniziato timidamente una lista, dapprima con timidezza, quasi sforzando i pensieri. Poi non mi sono più arrestata. Le dita battevano sulla tastiera velocemente, quasi non stavano dietro ai pensieri che hanno iniziato a sgorgare a fiume.
Quel giorno, ho iniziato a valutare tutto diversamente, ho guardato i colori delle cose, senza soffermarmi semplicemente sulle cose stesse. Mi sono fermata a sgranare gli occhi accorgendomi finalmente della meraviglia presente tutta intorno a me.
Ho pensato a tutte le persone che Dio, il destino, il karma (sostituisci con il tuo personale credo!) ha messo sulla mia strada. Ognuna, e dico OGNUNA, mi ha insegnato qualcosa nelle maniere più disparate.
Senza i momenti di sconforto massimo non sarei arrivata a comprendere quali siano le cose più importanti.
Un giorno mi sono chiesta quanto ogni cosa sia collegata, perfetta, delicata.
Dobbiamo solo imparare a osservare con nuovi occhi.

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