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lunedì 19 giugno 2017

Un giorno mi sono chiesta

Un giorno mi sono fermata.
Nel vero senso della parola, mi sono sentita paralizzata,  incapace di muovermi ma soprattutto di pensare. Ho capito che tutto quello che avevo immaginato per il mio futuro non si sarebbe più realizzato, che quello che pensavo di desiderare non era più parte di ciò che avrei visto e assaporato.
Sono rimasta spiazzata, intrappolata, annichilita.
Mi sono data qualche tempo per digerire la cosa, per pensare a me in una forma diversa, come quando la farfalla esce dal bozzolo ma ha ancora le ali piegate. Non sa ancora che volerà nel cielo, bellissima e leggera.
Io sono ancora nel bozzolo, ma ho una speranza recondita e ben nascosta, custodita nel cuore.


Mi sono fermata a ragionare, e mi sono chiesta, quello stesso giorno, cosa già fosse presente nella mia vita.
Ho iniziato timidamente una lista, dapprima con timidezza, quasi sforzando i pensieri. Poi non mi sono più arrestata. Le dita battevano sulla tastiera velocemente, quasi non stavano dietro ai pensieri che hanno iniziato a sgorgare a fiume.
Quel giorno, ho iniziato a valutare tutto diversamente, ho guardato i colori delle cose, senza soffermarmi semplicemente sulle cose stesse. Mi sono fermata a sgranare gli occhi accorgendomi finalmente della meraviglia presente tutta intorno a me.
Ho pensato a tutte le persone che Dio, il destino, il karma (sostituisci con il tuo personale credo!) ha messo sulla mia strada. Ognuna, e dico OGNUNA, mi ha insegnato qualcosa nelle maniere più disparate.
Senza i momenti di sconforto massimo non sarei arrivata a comprendere quali siano le cose più importanti.
Un giorno mi sono chiesta quanto ogni cosa sia collegata, perfetta, delicata.
Dobbiamo solo imparare a osservare con nuovi occhi.

martedì 29 marzo 2016

Connessione


Come faccio a descrivere l'azzurro? Un fiocco sbiadito dal sole, fiori freschi orientati verso la luce, proprio come me. 
Vecchio e nuovo che convivono nella stessa anima e TU che mi ricordi di quanto velocemente il tempo stia passando.
Siamo sempre connessi, ad ogni social, a nuovi stimoli che creano bisogni e sembra la nostra mancata felicità dipenda da ciò che non abbiamo.
Io mi ribello. Forse ho bisogno di "sconnessione", di cose reali e genuine. Di lasciare un fiore sulla porta della mia anziana vicina di casa sorridendo al pensiero di quando lo troverà e immaginando se penserà a me. Di foglie che scricchiolano sotto le mie scarpe quando cammino nel bosco e sento i raggi che filtrano dalla cima di piante altissime. Di sentirmi parte di questo mondo così come sono, senza dover cambiare se non per me stessa. Di apprezzare ogni giorno le cose semplici che mi accadono: una tua nuova parolina, un gesto gentile di tuo padre, una cena condivisa con gli amici più cari, quelli su cui puoi sempre contare e che inviti a cena e sanno dove trovare gli attrezzi per aiutarti come fossimo sempre una sola e unica famiglia.
Ho bisogno anche delle cose che mi feriscono, perchè mi aiutano a crescere e a guardare il mondo con occhi diversi. Mi spingono ad affinare l'arte del perdono e a comprendere che siamo tutti diversi ma tutti fratelli, in fondo.

E allora si, ho bisogno di sconnettermi dal virtuale e di riconnettermi al più presto con tutto che è reale, che è QUI e ORA. 

martedì 28 agosto 2012

Di ritorno...

Viale Azari: albero adagiato su condominio.

 Avrei voluto tornare con un post dal sapore di mare, di vacanza e relax ma questo è un tributo alla MIA città, Verbania per chi non lo sapesse.

Zona Biblioteca: albero secolare

Sabato sera 25/08 siamo stati colpiti da una violenta tromba d'aria che in pochi minuti ha lasciato la città devastata.
Zona Villa Maioni - Arena : alberi rasi al suolo
 Alberi secolari spezzati, cartelli divelti, tantissime le case danneggiate, tra le quali l'abitazione dei miei genitori e vicini di casa, che risiedono nella zona più colpita. Acqua torrenziale, grandine, e vento hanno cambiato il volto della città.

Lungolago di Intra

 Domenica mattina il cielo era terso, azzurro come è raro vederlo. L'aria pulitissima e frizzantina avvolgeva la popolazione che attonita, incuriosita e con macchina fotografica alla mano si aggirava osservando scenari completamente diversi.

Parco Cavallotti Intra

Credo che il vero miracolo sia l'assenza di vittime e solo di feriti di cui alcuni piuttosto gravi.
Mi piange il cuore per gli alberi secolari sradicati con una violenza inaudita, per il parco di Villa Taranto, che rimarrà chiuso da uno a tre anni per poter rimediare ai danni della tromba d'aria.
 
Sono certa che la normalità tornerà presto nella nostra incantevole cittadina ma un tributo era sicuramente d'obbligo, per chi come me la ama davvero.

Ringrazio Mus, mio caro amico, per le foto.

domenica 5 agosto 2012

Hoppipolla


14 anni di amicizia, di capodanni, di vacanze al limite della follia, sempre all'avventura, dove l'unica cosa importante era lo stare insieme, non contava il luogo, il clima... solo stare insieme.
Che fosse girare la sardegna in bicicletta con solo uno zaino in spalla nell'estate più calda della storia (2003) o passare il primo di gennaio a Oslo solo perchè era il volo più economico e tutti ce lo potevamo permettere...
Quanti anni sono passati. E ora che cullo le vostre figlie per coccolarle o per farle addormentare mentre urlanti mi respirano nelle pieghe del collo io le sento un po' mie. Io c'ero.
C'ero a guardare quella pancia crescere, c'ero a poche ore dalla nascita e spero di poter assistere con immutata meraviglia cosa queste bimbe diventeranno.


Nel frattempo mi ricordo anche di come eravamo noi 8 e spero che si possa continuare a mantenere quella sottile follia e voglia di stare insieme. Di continuare a saltare nelle pozzanghere sempre insieme.
Mi sento davvero tanto RICCA.
GRAZIE DI CUORE.


PS. ADORO QUESTA CANZONE...

giovedì 12 luglio 2012

LO SO...NON SI FA...

E' da molto tempo che penso di scrivere qualcosa sul mio blog. Vorrei saper espreimere con parole speciali quanto sia stato bello raccogliere le idee, le sensazioni, le gioie e i dolori degli ultimi mesi.
Da persona espansiva e comunicativa mi sono trasformata in introspettiva e questo mi ha aiutato a crescere, a mettermi in discussione.
Quello che ho visto in me non sempre mi è piaciuto, ma ho anche scoperto di avere intorno tanta amicizia, una famiglia solida e un amore profondo, non comune.


Un blog richiede un aggiornamento costante, quotidiano. Io ho passato tanti giorni in cui mi sembrava di non aver più nulla da dire, un po' smarrita, senza sapere quali fossero le mie passioni e senza la voglia di raccontarle.
Sto bene, non vi preoccupate, ho solo bisogno di ritrovare un po' me stessa, o forse di abbandonare quella che ero per riscoprire una nuova me, che abbia ancora tanto da offrire.


E' la prima volta nella mia vita in cui mi sento in vera evoluzione. Oltre ai 9 kg persi anche alcune aspettative mi hanno abbandonata, a volte anche la speranza, che tuttavia sembra tornata a fare capolino fra i miei pensieri.
Ho capito che la vita è bella e va vissuta giorno per giorno, e non voglio più perdermi un attimo.
Non sono in grado di dire se le pagine di questo blog verranno chiuse o se ci saranno altre storie da raccontare. Proprio non ne ho idea.



Io passerò l'estate lavorando e cercando di godere di tutte le cose belle che ci sono.
Vi auguro mesi di spensieratezza, di cene con gli amici, di candele che illumino le vostre strade.

Per correttezza volevo salutarvi e abbracciarvi uno per uno. Per questi anni passati insieme.
GRAZIE.


PS. non mi perdo mai nessuno dei vostri post...

giovedì 3 maggio 2012

Positive Toughts

 A volte per vedere le cose in modo nitido dobbiamo allontanarci dal problema in questione.
Bisogna avere una grande forza per cambiare la propria realtà, i pensieri radicati, per rivalutare tutto e accorgerci che stiamo imbroccando una strada che non ci piace.
Spesso ci vuole un reale e razionale ragionamento per arrivare al cambiamento, altre volte invece si tratta di un semplice risveglio. Ti rendi conto che fino a quel momento hai sempre dormito e la vita ti scorreva affianco ma non ne eri così partecipe come avresti voluto.
Mi piace circondarmi di pensieri, frasi e immagini che fanno riflettere. Non mi spaventa mettermi in discussione e abbandonare i pensieri che fino ad un certo momento avevano fatto parte del mio modo di vivere.


I sogni restano li, accantonati. Senza di essi  non avrebbe senso vivere. Non avremmo stimoli e non saremmo spronati a migliorarci.

Però bisogna anche trovare il sottile equilibrio tra il desiderio che si avverino e il non esserne schiavi. 
Perchè a volte rincorriamo il futuro e ci perdiamo il presente.
Viviamo con sofferenza sperando che ciò che ci sta a cuore si realizzi e perdiamo le mille cose belle di ogni giorno, pur nella loro semplicità.

E allora guardiamo in nuove direzioni. Ci saranno momenti in cui il sole sarà accecante, altri in cui ci abitueremo velocemente alla luce che si imprime nei nostri nuovi occhi.


 E poi iniziamo a CREDERCI, noi per primi dobbiamo attuare il cambiamento.

lunedì 19 marzo 2012

Auguri Papà


Nel voler essere grata alla vita penso a una delle cose più belle che mi abbia saputo donare: il mio papà.
Crescendo si affronta l'incertezza degli eventi, il timore di non saper superare i momenti difficili ma avere la certezza di avere una presenza costante e forte fa affrontare tutto con più serenità.
Sorrido quando vedo qualcosa da aggiustare e penso prima a mio padre che a mio marito.
Ripenso ai mesi passati a imbiancare insieme la casa nuova, a montare mobili Ikea e a fare giardinaggio.
Cerco di vedere il lato positivo di un fine settimana fatto di km e km di strada per accompagnarlo a rivedere per l'ultima volta il SUO di papà e mi rendo conto di quanto sia importante un abbraccio, una carezza, la fortuna di averlo vicino e poterlo vedere ogni volta che voglio.
Tanti auguri Papà.



Buon viaggio nonno...

giovedì 8 marzo 2012

Il sole tornerà a splendere

Dopo qualche tempo di assenza torno a scrivere nel blog.
E' stato un momento molto delicato della mia vita, un lasso di tempo nel quale ho provato la più grande gioia e il più grande dolore, tutti insieme.
Ho vissuto un'esperienza molto traumatica che credo mi abbia segnato, se non per sempre, molto a lungo.


Da qui scaturiscono molte riflessioni:
- la Fede, che non mi è passata ma mi è cresciuta. Com'è possibile? Tu mi togli e io dovrei essere arrabbiata, ma dopo anni passati a voler tenere sotto controllo tutto io mi arrendo. "Sia fatta la TUA volontà". Forse hai in mente qualcosa di più grande, per me;
- il Dolore unisce e non divide in ogni caso. Nei momenti in cui si soffre si cresce più velocemente, si impara sempre qualcosa dalle situazioni peggiori;
- ho potuto sperimentare sulla mia pelle i tagli che la crisi ha imposto alla Sanità pubblica e davvero credo sia deleterio. Ho ancora stampata nella mente tanta sofferenza inutile, la sensazione del non sentirsi al sicuro e nonostante il trauma non sono arrabbiata ma provo pena per i medici e gli infermieri costretti a lavorare in quelle condizioni. Capisco che le cose possano sfuggire di mano, che possano perdere il sorriso e l'aspetto di relazione perchè non è umano sostenere dei ritmi del genere.
Ora ho voglia solo di pace. Di un luogo bello come questa immagine, che sia dentro di me, dove poter stare tranquilla.

sabato 4 febbraio 2012

La mia città

La mia è una piccola cittadina.


Gli abitanti si suddividono tra quelli che la amano e quelli che scapperebbero.
Quasi tutti gli amici l'hanno abbandonata dopo l'università. Noi non ce ne siamo mai andati veramente.
Io amo la mia città.


E' piccola e  ultimamente non troppo ben gestita. Ma ricordo ancora quando fino a qualche anno fa i mezzi pubblici erano gratuiti, si iniziava a parlare di bike e car sharing, di progetti ecosostenibili.


Attualmente siamo ancora uno dei comuni virtuosi in tema di raccolta differenziata.
Ci si lamenta dei pochi divertimenti per i giovani, del fatto che è piuttosto decentrata e la gente non tanto socievole.


Io la amo tanto ugualmente.


Sono qui per uno scherzo del destino. Per una serie di coincidenze, visto che le mie origini sono lontane.
Ho avuto un colpo di fortuna. Se i miei nonni materni non si fossero stanziati qui e mio padre non ci fosse passato per trovare un amico chissà dove sarei?


Mi piace tutta la natura che offre. I colori meravigliosi in ogni stagione, la luce, il riverbero del lago e più di tutto i suoni. Versi di gabbiani, tintinnio di sartie delle barche a vela che sbattono nel vento,  rumore di onde che si infrangono sulle spiagge piene di ciotoli perfettamente levigati.


Le immagini sopra sono scattate dalla mia amica Clarissa, che è una talentuosa e creativa ragazza che io adoro.
Vi linko i suoi due blog che spero troviate il tempo di visitare.







Grazie per avermi concesso di condividere i tuoi bellissimi scatti.



martedì 31 gennaio 2012

La neve






Cade soffice e lieve. Rende tutto ovattato e magicamente silenzioso.
Il paesaggio è trasformato. Incantati gli alberi chinano i rami all'arrivo della signora dell'inverno.
La neve sa tirare fuori da ognuno di noi il bambino che, ormai sopito, si è fatto piccolo piccolo.
Emerge la voglia di indossare scarponcini e guanti e scatenare una battaglia di palle ghiacciate o di creare un simpatico pupazzo con tanto di naso di carota.
Guardo fuori dalla finestra e continua a cadere incessante, vorrei essere a casa per vederla sparire piano nel lago.
Con il camino acceso si apprezza ogni giornata grigia e uggiosa.

mercoledì 25 gennaio 2012

La gratifica

 Quando la volontà di seguire la dieta viene meno, io non penso a come potrei diventare, al discorso salute (solo parzialmente) o a stare bene. Io penso ad un abito cipria e un paio di tacchi da urlo.

 Ognuno ha i suoi trucchi di autoconvincimento.


 Io guardo queste immagini e non posso far altro che proseguire nell'intento. Guardare avanti piano piano e sognare il mio outfit primaverile.

Mi immagino un tramonto sul lago. Una passeggiata mano nella mano del mio Topone e ...una PIZZA. In una delle mie fantasie più sfrenate la Pizza non me la potete levare!

giovedì 19 gennaio 2012

Ci sono giorni...




Ci sono giorni in cui un panorama ti fa capire che son le cose più semplici ad aprirti il cuore.
Senti di avere poche necessità: una persona da amare, amici che adori, una chiamata alla mamma...
Ci sono giorni in cui senti che non tutto è perduto e quel lumicino di speranza torna a splendere in posti inesplorati dentro di te.

martedì 10 gennaio 2012

Iniziativa



















 " Finché non ci si impegna vi è esitazione,
esiste la possibilità di tirarsi indietro e l'azione è
sempre inefficace.
Vi è una verità elementare
che concerne ogni iniziativa e ogni creazione e
l'ignorarla sopprime innumerevoli idee e i più splendidi progetti:
non appena ci si impegna in maniera definitiva, anche la Provvidenza si mette in moto.
Accadono moltissime cose che ci vengono in aiuto
e che non si sarebbero altrimenti verificate.
L'intero succedersi degli eventi scaturisce da quella decisione,
provocando, a nostro favore, ogni sorta di fatti, di incontri, di aiuti concreti
che nessun uomo immaginerebbe mai di trovare sulla propria strada".
W.H.Murray












Mi piace moltissimo frequentare il corso di Yoga.
Sento che mi aiuta in alcuni momenti in cui faccio fatica a restare una persona dal cuore limpido.
Il mio maestro ieri ci ha fatto uno dei suoi doni. Una bella riflessione che voglio condividere.
Mi sembra proprio adatta alla giornata che ho vissuto ieri. All'inizio di un nuovo percorso che renderà quest'anno una vera sfida.

venerdì 30 dicembre 2011

Buoni propositi per il 2012

Ogni anno in questo periodo la maggior parte della gente stila un bilancio degli avvenimenti vissuti nel vecchio anno e si augura di seguire nuove regole dall'anno successivo.
A me il Capodanno non è mai piaciuto. Mi mette una certa tristezza, benchè sia sempre pronta alle novità.



Il mio ideale di Capodanno è quello passato in baita, possibilmente con la neve. Inaugurare il nuovo anno con una bella passeggiata con le ciaspole (racchette da neve) per me è il massimo.
Quest'anno non so ancora esattamente cosa faremo, l'importante è la compagnia e l'alternativa alla baita è un super pizza party che non mi sembra affatto male.

Quest'anno non ho ben stilato i miei buoni proprositi per l'anno nuovo.
Così, "di pancia" potrei dire:

1. Non fare buoni propositi,
2. Cercare un maggiore equilibrio
3. Ritagliarmi più spazi per me sfociando, una volta tanto, in un sano egoismo,
4. Tagliare il tempo dedicato a chi mi succhia anche solo un briciolo di energia,
5. Ogni sera soffermarmi sulla giornata vissuta e apprezzare tutto quello che ho avuto,
6. Cercare di mangiare meglio,
7. Fare un bel viaggio per i 5 anni di matrimonio con Topo,
8. Avere più pazienza e sbottare di meno,
9. Parlare meno e agire di più,
10. Rimettermi a studiare seriamente per svolgere il mio lavoro al meglio, se possibile.

Spero sia anche l'anno in cui i problemi si possano appianare e possiamo coronare il nostro desiderio più grande...ma questa è un'altra storia.
Per ogni cosa bella che si ha c'è un prezzo da pagare... e noi abbiamo avuto tante cose positive dalla vita. Perciò accetto le difficoltà.

Vi auguro un anno pieno di gioie, soddisfazioni, di cadute e di risalite, di corse, di cose belle, di momenti magici nelle vostre case. Che sia all'insegna delle cose più semplici e sentite.
Un abbraccio, ci si vede nel 2012.
W i Maya!!!

domenica 20 novembre 2011

Io penso positivo

Ho sempre saputo che l'attività fisica fa benissimo allo spirito, più che al corpo.
Ne ho avuto una ulteriore prova dopo aver passato una settimana realmente pesante.
Yoga è l'appuntamento fisso del lunedì e mi sento davvero rilassata alla fine di ogni lezione.
Il govedì però, ancora non lo sapevate, mi trovo con Marti a casa mia e balliamo come pazze balli brasiliani, come la Samba o il Makulele...
Abbiamo delle lezioni registrate e ci diverte un sacco tentare di imparare qualcosa.


Ieri è stato un sabato bellissimo. Dopo mesi sono riuscita a passare una intera giornata insieme a Topo.
La mattina abbiamo camminatao insieme per circa 12.5 km, godendocci il sole, le chiacchere e la mano nella mano.
Quando abbiamo la possibilità di passare del tempo insieme, dopo tanto che non ci riusciamo, mi sembra sempre un dono, e lo apprezzo tanto.
Questa mattina, invece, mi sono trovata con la dott.ssa M. per una camminata/corsa di un'ora.
Le nostre chiacchere sono sempre un tocasana.
Buona domenica.

mercoledì 16 novembre 2011

Il mantello dell'invisibilità


Non scrivo da tanto.
Mi spiace di aver preoccupato qualcuno di voi per questa lunga assenza, ma soprattutto perchè il mio blog è scomparso improvvisamente dalla rete per una intera giornata.
Non che sia una roba che desti troppo interesse, ma perchè smaterializzarsi così in fretta e furia solitamente non è un bel segno.


 Per qualche giorno non ho scritto perchè il mio umore è ai minimi storici e non mi va di postare cose tristi e quindi in questi casi mi astengo del tutto.
Poi c'è stata la disattivazione del mio account google e non potete capire la sofferenza provata per il blocco totale del mio indirizzo di posta, il non poter commentare nessuno dei blog che seguo fedelmente unitamente a un senso di isolamento dalla blogsfera.
Automaticamente è stato cancellato il mio blogghino in quanto legato al mio account.
PANICO!
Però poi, come per magia (e dopo diverse e-mail disperate) hanno riattivato tutto e mi sembra di capire che stia funzionando di nuovo.


Io non so il perchè di questo blog. E' nato come una sfida con me stessa e la sua funzione doveva essere principalmente quella di documentare il mio tragitto verso la mezza maratona. Purtroppo, non per mia volontà, questo percorso si è interrotto e mi chiedo se questo diario di bordo abbia ancora un senso.
Sicuramente, il nuovo taglio che ha preso, con aggiornamenti in tema di arredamento, cucina e vita vera ha interessato nuovi lettori e allontato altri più focalizzati sul discorso "running".
Per carattere mi piacerebbe accontentare sempre tutti.
Spero di continuare a farlo anche con voi.
Il progetto della corsa è ancora nella mia mente e nel mio cuore.


sabato 15 ottobre 2011

Stay Hungry! Stay Foolish!



Già prima della morte di Jobs mi aveva colpito  moltissimo il discorso che aveva tenuto ai laureati di Stanford nel 2005.
Una delle parti che in assoluto mi è piaciuta di più è quella "sull'unire i puntini". Jobs spiegava di quando si possa capire della fortuna che certe batoste ci danno, solo dopo che il disegno è completato.
Lui ringraziava per quel momento di disperazione in cui era stato buttato fuori da Apple perchè tale sofferenza lo aveva iniziato al periodo più creativo della sua vita. Aveva conosciuto la splendida donna che è diventata sua moglie, con la quale ha creato la sua famiglia.
Se non avesse vissuto quella "sconfitta" non ne sarebbe conseguito il resto, che è stato più che positivo.
Quel discorso mi è piaciuto moltissimo e invito chi di voi non lo avesse fatto a sentirlo
Allo stesso modo sento che nei momenti di sofferenza si cresca di più, si formi una certa dose di carattere che nei momenti felici e in cui otteniamo tutto non possiamo raggiungere.
Io ci credo all'unire i puntini. Credo a questo motto "Stay Hungry!Stay Foolish", perchè nella vita ho capito che ci vuole una bella dose di follia e curiosità per apprendere e comprendere.


Tra le cose divertenti della settimana:
stanotte ho sognato di correre...correvo e correvo felice e non facevo fatica. Quanto ridere stamattina. Più che un sogno un'utopia.
Domani ci riprovo e poi vi dico qualcosa sulla fatica di ricominciare a correre dopo essere stati fermi a lungo.
Buon weekend.

martedì 26 luglio 2011

La caccia al tesoro


E' incredibile come il tuo cervello continui a sussurrarti: "non ti illudere, non sperarci"... e poi il tuo inconscio continui segretamente a covare la speranza, a cullarsi nell'idea di qualcosa di positivo e semplice, finalmente.
Purtroppo invece ci si deve scontrare con la realtà, svegliarsi di colpo, ingoiare il rospo e saper accettare, con rabbia, con delusione, con la perdita della speranza.
Mi sento proprio vuota, triste, maledettamente stanca e scoraggiata.
Passerà, lo so, succede sempre così. Durano sempre poco i miei attimi di smarrimento. Ma quanto fa male?!
Ora inizia la ricerca delle altre cose positive che la vita ci può dare... mi  è sempre piaciuta la caccia al tesoro...


Spendo le ultime righe per esprimere la mia solidarietà alla popolazione norvegese per quanto successo a Oslo e Utoya.

lunedì 11 luglio 2011

Manteniamo la calma

Sarà la terapia, sarà che non corro da 8 giorni e nell'ultimo periodo ho corso davvero poco, sarà che tutta la notte il cane dei miei suoceri, Khenu, ha pianto senza un perchè aggirandosi per la camera da letto... ma io mi sento davvero rognosa e con i nervi mooolto tesi.
Stasera mi concedo una rilassante passeggiata con le amiche per ritrovare la giusta calma e poi si vedrà.
Vorrei scrivere di cose belle, di corse, di pensiero positivo, di case da sogno ma non mi viene niente, se non che agosto è vicino, e con lui le vacanze.
Non manca tanto. Tre settimane di lavoro, che potrebbero anche ridursi a due, se sto a casa settimana prossima come da piano ferie aziendale.
Il problema è che a stare a casa da soli ci si annoia, si inizia il turbinio di lavori e lavoretti e si rischia di fare tutto tranne che rilassarsi.
Vediamo...

mercoledì 6 luglio 2011

Pensiero positivo


Sono generalmente una persona serena e solare senza troppi sforzi mentali. Accade però che qualche volta questo atteggiamento richieda qualche esercizio per essere mantenuto...un po' come la forma fisica.
Un grosso aiuto mi arriva dall'osservazione di immagini rilassanti, benefiche, come questo cottage di mare.
Non è bellissimo?
Domani è il mio 31esimo compleanno e mi esercito al benessere mentale e fisico visto che sarà una giornata molto impegnativa.

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