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giovedì 8 settembre 2016

#helloseptember

 Lampedusa Luglio 2016

Delicato e leggero sei arrivato, puntuale come ogni anno, forse con più  calma questa volta. Giornate che hanno ancora il sapore di estate, cieli tersi e brezze lievi. Sento il profumo delle novità che saprai regalarci. Sento ancora le sensazioni che l'estate ci ha donato.
Provo quel misto di nostalgia e desiderio di nuove esperienze.


Sono state vacanze bellissime, all'insegna di semplicità e condivisione, di tanto amore donato e ricevuto. Di tempo passato in lentezza, come se non dovesse finire mai.
E' stata l'occasione per vivere momenti insieme ai miei genitori dopo mesi affatto facili, di godere dei loro sorrisi, di respirare quella gratitudine che ti fa dire "Grazie al cielo sei ancora qui con noi, papà".

Gubbio agosto 2016

E' stato anche il momento di vivere insieme noi tre come famiglia apprezzando ogni singolo istante, cogliendo felicità in ogni gesto, che per noi non sarà mai più scontato, perchè questa è la promessa che ci facciamo reciprocamente oggi e che facciamo al nostro settembre. 
Ti accogliamo a braccia aperte. Siamo pronti.

venerdì 24 aprile 2015

[Travel] Guida (semiseria) di viaggio con bebè - Stati Uniti parte 2

Ci eravamo lasciati con il saluto alla Grande Mela.
Quante emozioni, quanti ricordi, e che nostalgia.
Una strana sensazione e desiderio di tornarci ancora, almeno una volta nella vita.


Il 6 dicembre lasciamo New York per raggiungere Orlando, Florida.
Bianca soffre un pochino lo spostamento in metropolitana e prima del volo ha una crisi isterica, per poi dormire durante il volo (Grazie Signore Grazie).

Appena scesi dall'aereo raggiungiamo il banco dei noleggi auto Herz per ritirare l'auto prenotata e pagata un mese prima on line. L'esperienza è pessima, a causa di un disguido burocratico (carta di credito intestata a me e contratto a nome di Federico) restiamo a discutere per circa due ore e mezzo, tempo nel quale ci rendiamo conto che Bianca è una viaggiatrice provetta, sfoderando una pazienza infinita.
Ritiriamo l'auto abbastanza arrabbiati e avviliti per il sovrapprezzo e per la discussione e i tentativi di chiarire la situazione ma decisi a non rovinarci la vacanza.
Ci dirigiamo in Hotel stanchi come non mai e ordiniamo in camera la prima pizza americana (gigante) mentre la cucciola dorme beata.



Dopo una notte rigenerante ci prepariamo a una nuova lunghissima giornata.
In un'oretta raggiungiamo il Kennedy Space Centre dove passeremo l'intera giornata a visitare (io) e a correre con emozione di uno scolaretto (Fede) tra un'attrattiva e l'altra.
Mi colpisce quanto sia pieno di meraviglia lo sguardo di mio marito e quanto tempo passi a parlare con anziani ingegneri in pensione pronti a rispondere ad ogni suo quesito.
Il patto era di uscire per le 16 dal Kennedy, ma le cose da vedere sono molte e riusciamo a lasciare Orlando solo alle 18.
La strada è lunga, ci aspetta un viaggio di circa sei ore per raggiungere Marathon, sulle Isole Keys.








Ecco, questo spostamento è stato tattico da una parte, perchè Bianca ha dormito quasi tutto il tempo, ma impegnativo per noi che siamo arrivati a sera cotti.

Ma ora ci attende una settimana di riposo, sole e mare...


Il giorno successivo scopriamo con disappunto che le temperature stanno crollando rapidamente e quindi passiamo i giorni successivi in spiaggia ma quasi sempre vestiti.

Durante la nostra permanenza alle isole Keys abbiamo modo di apprezzare e godere di tramonti indimenticabili, di cibi gustosi e di un'atmosfera mai sperimentata prima nonostante i molti luoghi visitati.


L'ultima sfida è stata sicuramente il viaggio di ritorno. Due ore di auto per raggiungere l'aeroporto di Miami e arriviamo con il dovuto anticipo necessario a consegnare l'auto a noleggio e a metterci in coda per avere la tanto agognata culla per Bianca. Purtroppo per American Airlines non è possibile prenotare anticipatamente e ci vediamo costretti a seguire la regola del "chi prima arriva, meglio alloggia", riuscendo nell'impresa per pochi secondi di vantaggio su un'altra coppia di viaggiatori con bimba, cosa che mi crea non poco dispiacere. Ci offriamo, così, per fare metà viaggio a testa e scambiarci di posto ma poi la loro piccola si addormenta come un sasso e anche Bianca nella cullina.

Saliamo tutti allegri sull'aereo ma mentre ci dirigiamo sulla pista si accende una spia di allarme e così ci tengono oltre un'ora a bordo con le cinture allacciate per poi farci scendere per altre 4 ore durante le quali cambiano velivolo e ristampano una per una tutte le carte di imbarco chiamando passeggero per passeggero.

Restiamo in ballo per oltre 20 ore ma anche durante il volo siamo davvero grati e soddisfatti per la nostra piccola esploratrice, che dorme per quasi l'intera nottata.
Arriviamo in Italia di domenica mattina, con il cuore colmo per la meravigliosa esperienza vissuta.




CONSIDERAZIONI FINALI:

Se avete intenzione di affrontare un viaggio di questo tipo fatelo quando i bimbi sono piccoli. In questa fase stanno volentieri nel marsupio e mentre loro dormono a contatto con voi, riuscirete a visitare moltissimo, cosa che già verso l’anno risulterebbe molto difficile.

Non dite a nessuno che avete intenzione di partire. Non sono matta, davvero, non lo fate. Genitori, suoceri e conoscenti di vario grado tenteranno di dissuadervi dall’intraprendere un viaggio con bimbi piccoli ma se avete scelto una meta “sicura” e con una buona copertura assicurativa sanitaria la cosa non solo è fattibile, ma davvero un’esperienza unica. Solo in Italia non si usa viaggiare con bambini al seguito, mentre appena varcate le frontiere, avrete occasione di constatare quante famiglie lo facciano felicemente se senza particolari stress. Negli Stati Uniti abbiamo visto famiglie con 3/4 bimbi piccolissimi girare senza problemi per l’aeroporto e abbiamo cambiato il nostro modo di vedere le cose.
Quindi ditelo a cose fatte per evitare ansie inutili, e con il benestare del vostro pediatra.

I bambini piccoli hanno solo bisogno di stare con voi, di sentire il vostro calore e di respirarvi. Usate un supporto o marsupio ergonomico e l’esperienza sarà indimenticabile per entrambi.
Grazie di cuore a Samanta Fornino per il supporto durante la preparazione del viaggio e a Fabrizia78 (IG), splendide mamme viaggiatrici.










martedì 21 aprile 2015

[Travel] Guida (semiseria) di viaggio con bebè - Stati Uniti parte 1


Che emozione il primo viaggio con nostra figlia.
Abbiamo sperimentato un'avventura meravigliosa, ma soprattutto, abbiamo costruito ricordi indelebili e incrementato la nostra consapevolezza circa l'essere genitori.


CONSIGLI PER LA PREPARAZIONE DELLA VALIGIA:
  • Stendete una lista di massima con le cose che potrebbero esservi utili. La stessa verrà depennata più e più volte per rientrare nel peso dei 20 kg a poche ore dalla partenza ;)
  • Siate organizzati come dei giovani Boyscout. Impacchettate tutto ed etichettatelo così che possiate trovarlo velocemente (i vostri bimbi che magari avete stimolato per mesi con sondini e massaggini al pancino decideranno di esplodere in colossali pu pu proprio mentre il volo viene convocato! E' una certezza. Fidatevi).

 


Il 2 dicembre siamo partiti alla volta di New York, il nostro primo volo insieme come famiglia. Il primo lungo raggio per Bianca.
Nove ore intense ma passate velocemente, il tempo è volato tra latte, pappa, cambi di pannolino, giochi e ninne.


CONSIGLI PER IL VOLO:
  • Fate le cose con calma e serenità. Loro sentono tutto. 
  • Portatevi l'occorrente per pappe, nanna, cambi per il volo.
  • Se vostro figlio ha meno di 8 mesi cercate di prenotare la culla (bacinet) per evitare di tenere in braccio la creatura per 10 ore.
  • Utilizzate una fascia porta bebè o un marsupio ergonomico così che possiate riposarvi quando si addormentano.
  • Durante decollo e atterraggio attaccate il bimbo al seno o al biberon oppure offrite loro un ciuccio per evitare che senta dolore alle orecchie.


La sensazione di essere piccoli piccoli è la prima che mi ha colto quando siamo arrivati a Manhattan. Enormi grattacieli, un'orgia di rumori, odori di cibo ovunque per le strade.
Ti senti decisamente stranito e parte di qualcosa.
Con Bianca cotta dal viaggio e dal fuso abbiamo raggiunto l'hotel e dopo una doccia e un cambio di abito siamo usciti per cercare di acquisire da subito i nuovi orari e combattere il jet lag.
Una passeggiata fino all'Hotel Plaza per mangiare un boccone e poi a nanna per recuperare le energie. 

CONSIGLI PER LA SCELTA DELL'HOTEL: 

  • Cercate una soluzione abbastanza centrale così da poter tornare agevolmente in albergo in caso di necessità o di riposo per i bimbi; 
  • Noi abbiamo trovato una stanza con angolo cottura, microonde e frigo per poter scaldare il latte e le pappe per Bianca; 
  • Contattate prima l'albergo per prenotare una culla (io ho approfittato del doppio letto matrimoniale per tenere la mia bimba nel lettone, cosa che a casa non abbiamo come abitudine).



Il secondo giorno iniziamo con la visita a Central Park. Ci impressiona il mood rilassato dei visitatori: persone che fanno jogging, padroni con cani felici e mamme a spasso con i propri bimbi. Scattiamo qualche foto a scoiattoli e punto panoramici per poi immergerci nella caotica realtà di Times Square. 
Una visita obbligata passa dalla Pulic Library, sede di numerosi film che abbiamoamato, come Ghost Busters e Sex and the City. Vi ricordate della scena in cui Carrie viene abbandonata da Big all'altare? Mannaggia a lui, quante lacrime.
Dopo aver camminato per circa 17 km a piedi decidiamo di tornare in albergo e la sera tentiamo di avvicinarci al Rockfeller Centre per la cerimonia di accensione dell'albero di Natale ma transenne, appostamenti di polizia e cordoni di sicurezza minano la nostra missione e decidiamo così di salire in cima all'empire state building per ammirare la città che non dorme mai dall'alto e in notturna. 

Il terzo giorno decidiamo di approfittare del sole per una romantica e indimenticabile passeggiata sul ponte di Brooklyn. Ammaliati dallo skyline e da una strana sensazione di pace camminiamo verso la parte opposta del ponte gustandoci la vista della Statua della Libertà, in lontananza.
Proseguiamo per una visita a Tribeca nel Financial District e poi al Memorial 11 settembre. Le due vasche che sorgono al posto dei due grattacieli abbattuti nel tristemente noto attentato sono un pugno allo stomaco. Ci colpisce questo rumore continuo di acqua che scorre sovrastando un silenzio irreale, nonostante i molti visitatori, e i nomi scolpiti nelle lastre di pietra. 
Una breve preghiera e lasciamo questo luogo con il cuore carico di emozioni contrastanti.
Ci dirigiamo verso Little Italy e Chinatown per completare un'altra giornata intensa e ricca di immagini  da ricordare.



CONSIGLI PER L'ORGANIZZAZIONE PRATICA DELLA GIORNATA:

  • se vostro figlio ha un peso accettabile munitevi di marsupio ergonomico e lasciate perdere il passeggino. Noi l'abbiamo sempre lasciato in hotel e usato unicamente nella seconda parte della nostra vacanza. Il continuo utilizzo dei mezzi pubblici e numerosi km a piedi su marciapiedi affollati rendono New York una città non troppo a misura di bambino;
  • usate zaini ed evitate di portare borse e borsette per poter sempre avere le mani libere (vi serviranno per consultare cartine, smartphone e guide turistiche); 
  • organizzate la sera precedente il necessario per il cambio dei pannolini e quanto vi servirà durante la giornata di esplorazione e la mattina prima di uscire il thermos per l'acqua calda che utilizzerete per preparare il biberon o il brodo e tutto l'occorrente per poter pranzare in giro; 
  • pensate sempre a un cambio nel caso vostro figlio si sporchi (e voi sapete che succederà dall'altra parte della città ;)).
  • Preparate un itinerario di massima delle cose da visitare e consultate tripadvisor per scovare i posti dove poter fare sosta durante il pranzo.
  • Oltre a cucchiaino, bicchiere e quant'altro abbiamo utilizzato un contenitore tupperware come piatto così che fosse richiudibile con il tappo senza sporcare il resto della borsa a fine pasto.
  • Non tutti i posti offrono servizi per il cambio del bimbo ma sono tutti molto kids friendly e orientati alla famiglia e vi sapranno offrire alternative valide per risolvere i vostri problemi pratici.

Il quarto giorno ci dirigiamo nel Greenwich Village dove facciamo una capatina a casa di Carrie (Sex and the City... lo so sono monotona). Il quartiere è davvero grazioso e ha un che di familiare.
Ne approfittiamo per fare una lunghissima passeggiata sulla Highline, una zona industriale riconvertita a spazio pedonale. Un grande parco sopraelevato al posto di una ferrovia che ci porterà al museo Intrepid, per la gioia di Federico.
Finita la visita alla piattaforma e sottomarino torniamo per l'ultima volta a Times Square e ci lasciamo investire dai rumori, caos e luci, questa volta con una maggiore consapevolezza.
Una capatina da Tiffany per un souvenir tanto desiderato mentre Bianca sembra essere l'unica donna al mondo a dormire nella gioielleria più ambita della città.

E' ora di fare le valigie. Il giorno dopo si parte alla volta della Florida...
Stay Tuned.


mercoledì 11 settembre 2013

Estate 2013 - ultima tappa


L'ultima tappa della nostra settimana itinerante è stata presso Il Pignocco Country House a Pesaro.
 La prima sensazione che abbiamo provato è quella di essere capitati in un casale provenzale: magnifico.
La piscina bellissima nascosta timidamente dagli ulivi, le cicale, un'amaca a dondolare solo per noi...


 Anche la camera era molto curata e coerente con lo stile.
 Un posto di tutto relax.



lunedì 9 settembre 2013

Estate 2013 - Part 4


La tappa più lunga della vacanza è stata nella nostra meravigliosa Gubbio.
Tornare a Gubbio è come tornare a casa, la bellezza della città, gli amici, le specialità culinarie...


Se poi arrivi durante una delle tante manifestazioni dal sapore medievale, con una processione interminabile di gente in costume, e il rullo di tamburi ti accompagna fino al calar della sera, beh, è magia.



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TO BE CONTINUED

venerdì 6 settembre 2013

Estate 2013 - Part 3 Il piccolo borgo di Montone.


Se passate dall'Umbria non potete non fare una breve tappa nel piccolo borgo di Montone.
Camminando per le viuzze sembra che il tempo si sia fermato.
Le bandiere dei quartieri appese ovunque, la quiete e il profumo di buon cibo.

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 Non c'è che dire, siamo stati molto felici anche qui.

mercoledì 4 settembre 2013

Estate 2013 - Part 2


Io amo il mare, chi mi conosce lo sa.
La maledizione di avere le ferie in agosto è che quel mare lo devi condividere con tante, troppe, persone.
Quest'anno avevo bisogno di riposo mentale, di raccoglimento e di passeggiate mano nella mano con mio marito.
Un giro tra i colli del centro Italia ci ha permesso di vivere tutto con una piacevole lentezza.


Il tempo assume un diverso valore.
"Sprecare" qualche minuto per cercare lumachine sui fili d'erba.. Una fotografia a quelle mani che amo, e fra le quali mi sento al sicuro.

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E qui ci sono tanti segnali di elogio della lentezza... te lo ricordano continuamente e non puoi far altro che abbandonare quella frenesia che ormai ci si appartiene.
...
TO BE CONTINUED

lunedì 2 settembre 2013

Estate 2013 - Part 1

La nostra vacanza inizia con una sosta ad Anghiari, bellissimo borgo medievale in provincia di Arezzo.
Volendo fare una settimana a Gubbio, dove abbiamo la casa dei nonni di Federico, pensiamo che sarebbe carino fare delle tappe per visitare i borghi meno battuti del centro Italia.


Che dire?
Girare per le colline piene di girasoli in fiore con le cicale che scandiscono il silenzio circostante è un'emozione unica.
Se poi hai la fortuna di trovare una location come quella de Il Cardo Resort, il quadro è completo.


Siamo rimasti molto colpiti dalla bellezza di questo casale completamente ristrutturato. Per la pulizia e l'attenzione nella cura dell'arredo delle camere. La zona colazione è costituita da tavolini in ferro battuto in mezzo a delle magnifiche ortensie in fiore che le conferiscono un mood  provenzale e rilassante.
La proprietaria si è mostrata molto disponibile nell'illustrarci tutte le possibili escursioni e visite nelle vicinanze e attenta a chiedere se andasse tutto bene durante la nostra permanenza nel casale.


Anghiari è un borgo stupendo e come nel resto del centro Italia si mangia divinamente. Degno di nota Il Feudo del Vicario e La Locanda del Viandante, dove siamo stati benissimo e abbiamo potuto apprezzare le specialità tipiche toscane.



La posizione strategica de Il Cardo Resort ci ha permesso di visitare Monterchi, Citerna e Montone, della quale mi sono innamorata. Davvero un gioiellino che consiglio a tutti. Ma vi mostrerò presto qualcosa...


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mercoledì 31 ottobre 2012

Zanzibar

Una vacanza meravigliosa. Il pieno d'energia per qualche tempo. Tantissimi ricordi nel cuore e negli occhi un'orgia d'immagini e colori.
I sorrisi, gli odori, la luce accecante e la sabbia bianchissima.
Ma più di tutto il tempo speso insieme e una gioia profonda e semplice, come le cose più belle.
Ci voleva proprio, e quando non te lo aspettavi la sorpresa è ancora più bella e speciale.

lunedì 19 dicembre 2011

Quanta bellezza...

Oggi è un giorno speciale.
Finalmente, dopo essersi fatta attendere, è nata la piccola Elisabetta.
Siamo davvero felici per la bella notizia e quindi non posso non dedicare il post a lei e a mamma e papà.
La prima bimba della compagnia fa un certo effetto, ma ancora di più la nascita di una nuova famiglia.

Il tramonto a Riga (ore 14.55)

Ieri sera siamo tornati dal nostro viaggio a Riga e Tallinn.
Che dire. Ci voleva.
Riga
Abbiamo camminato moltissimi km ogni giorno, ero fisicamente distrutta ma tanto felice.
Tallinn, piazza del municipio addobbata a festa


Ci siamo lustrati gli occhi, abbiamo assaporato l'atmosfera natalizia che solo al nord puoi trovare. Ci siamo inebriati con il profumo della cannella e delle mandorle caramellate con lo zenzero.
Tallinn
 Sono stati quattro giorni intensi e vissuti al massimo. Abbiamo goduto della possibilità di stare insieme sempre dopo tanto tempo in cui non ci siamo riusciti.
Topi multistrato in vetta alla città. Tallinn.
 Ogni tanto bisogna pensare a se stessi e mi sembra che ci siamo coccolati e viziati a volontà.
Porta di Viru. Tallinn.
 Mi mancava la scoperta di posti nuovi, sentire una lingua diversa, usare una moneta facendo mille calcoli mentali per scoprire cosa stai spendendo.
Peppersack, tipico edificio al centro di Tallinn.
Mi piace tutto quello che è nuovo. Non ho mai sentito il timore delle novità. Ho sempre avuto un approccio molto positivo alla scoperta. Mi piace soddisfare la mia innata curiosità.


Ogni tanto bisogna pensare a se stessi e credo che abbiamo saputo cogliere l'occasione per coccolarci e viziarci a volontà.
Vi lascio qualche assaggio in attesa di un  post che renda giustizia a questo bellissimo viaggio.

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