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giovedì 22 giugno 2017

Tenerezza

Ieri mi sono imbattuta in un'intervista rilasciata a womoms.com oltre tre anni fa.
Mi sono riletta nelle risposte date e ho provato una grande tenerezza. Ho riassaporato tutto il gusto dell'attesa di Bianca, le paure conscie e inconscie, l'aspettativa di quello che sarebbe stato.
Sono felice di aver tenuto fede a molte promesse che mi ero fatta e al progetto educativo che avevamo io e mio marito Federico. Sono riuscita a mantenere i miei spazi per fare sport, con determinazione e volontà, a preservare momenti preziosi e personali.
Non sempre sono uscita vincente sul piano professionale: alla costante ricerca di mantenere gli stessi ritmi ma con il cuore che ti sussurra di tornare a casa, perchè lei ti manca più di quanto tu non manchi a lei.


Quando dicono che un figlio ti cambia anche il ritmo del cuore hanno ragione. Sei tu ma non lo sei più, al contempo. 
La nostalgia fa parte del piano, si insinua tra le crepe che ti sei procurata nel cammino e ti spinge ad avere nuove occasioni per riscattarti, per tentare strade diverse percorrendole con una nuova consapevolezza. 
Io, cerco di vivere nel presente. 
Riprendo a riscrivere questo diario e usandolo come una meravigliosa terapia. 

giovedì 8 settembre 2016

#helloseptember

 Lampedusa Luglio 2016

Delicato e leggero sei arrivato, puntuale come ogni anno, forse con più  calma questa volta. Giornate che hanno ancora il sapore di estate, cieli tersi e brezze lievi. Sento il profumo delle novità che saprai regalarci. Sento ancora le sensazioni che l'estate ci ha donato.
Provo quel misto di nostalgia e desiderio di nuove esperienze.


Sono state vacanze bellissime, all'insegna di semplicità e condivisione, di tanto amore donato e ricevuto. Di tempo passato in lentezza, come se non dovesse finire mai.
E' stata l'occasione per vivere momenti insieme ai miei genitori dopo mesi affatto facili, di godere dei loro sorrisi, di respirare quella gratitudine che ti fa dire "Grazie al cielo sei ancora qui con noi, papà".

Gubbio agosto 2016

E' stato anche il momento di vivere insieme noi tre come famiglia apprezzando ogni singolo istante, cogliendo felicità in ogni gesto, che per noi non sarà mai più scontato, perchè questa è la promessa che ci facciamo reciprocamente oggi e che facciamo al nostro settembre. 
Ti accogliamo a braccia aperte. Siamo pronti.

martedì 6 ottobre 2015

La SAM (settimana mondiale dell'allattamento) e la mia personale esperienza

Questo è un post a cuore aperto, delicato e intimo.
Probabilmente mi pentirò anche di averlo pubblicato.
Inutile dire che senta il profondo bisogno di scrivere, per rielaborare gli eventi e per accettarli, in quello che hanno rappresentato.
La scorsa è stata la settimana mondiale dell'allattamento e voglio contribuire anche io con la mia esperienza, affinché possa essere di aiuto ad altre mamme e papà.

Sono rimasta incinta di Bianca dopo averla desiderata A LUNGO. Molto a lungo.
La nostra attesa prima di iniziare la dolce attesa, è stata costellata di molte esperienze negative, da esami, indagini e cure.
Quando ho trovato la serenità e la gioia del vivere serenamente anche in due, è arrivato questo inaspettato miracolo. 

Della gravidanza non ho mai parlato apertamente. Sono stati mesi delicatissimi durante i quali ho pensato spesso che l'avventura si stesse per concludere e mi preparavo psicologicamente al peggio. Molte settimane a letto, ecografie continue, medicalizzazione estrema. Nonostante la dieta e il poco peso preso, sono incorsa anche nel diabete gestazionale, e conseguentemente nelle iniezioni di insulina, visite, controlli.
La gravidanza, esperienza meravigliosa, mi ha anche donato l'ipotiroidismo e quindi vai anche di Eutirox, che male non fa :).

Decidono di far nascere Bianca con cesareo il 23/05/2014 a 38 settimane.
Oltre ad essere in posizione podalica, la ragazza riesce a girarsi completamente testa-piedi più volte in un giorno, pur essendo al nono mese e nonostante il peso stimato sia importante.
Ha animato le mie notti più di una Dj ad un rave party. Nonostante il dolore non ho mai smesso di riderci su.

Mi ricoverano per il cesareo, è un venerdì mattina di fine maggio, mi sento felice e spaventata: a breve abbraccerò la mia bambina. 
Durante il tracciato sento un movimento molto forte e durante l'ultima eco prima di entrare in sala operatoria vediamo che la bimba si è posizionata cefalica. Mi inducono il parto con il palloncino e mi armo di pazienza nell'attesa che qualcosa si smuova. Durante la notte, Bianca, si gira ancora tre volte. I movimenti sono talmente forti che il palloncino si rompe. Mi visitano durante la notte sentenziando che la bimba si è messa podalica.
Mi programmano il cesareo per l'indomani mattina ma indovinate un po'? La bimba è ancora cefalica e quindi cercano di indurmi il parto naturalmente ma il collo dell'utero è chiusissimo e chilometrico ed è impossibile rompere il sacco.
Dopo attenta valutazione si procede con il cesareo. Dopo tre minuti la bambina sarà nata, così dicono.
Il parto non va come previsto e ci mettono quasi 50 minuti a estrarla. La parete uterina è ispessita oltre misura e Bianca si gira anche durante il taglio rendendo la vita difficile al ginecologo di turno (che ringrazierò fino a che avrò vita).
La bimba nasce ma non la sento piangere, cosa che mi traumatizzerà parecchio. La rivedo dopo oltre tre ore ma purtroppo mi ricordo pochissimo di quel momento, altra cosa che va scollare la realtà dalle aspettative che negli anni mi ero costruita per quel momento di vita, il primo in cui avrei visto mia figlia.
Le ore successive passano tra le flebo di morfina e uno stato di confusione misto a gioia e dolore fisico e psicologico.
Leggerò, in seguito una lettera meravigliosa di mio marito, dell'esperienza vissuta da lui e della sua paura di perderci, avendo capito l'emergenza e le difficoltà che stavano avvenendo in quella sala operatoria.
Ricordo i rumori, le voci, la sensibilità degli operatori, la loro apprensione e il mio comprendere che le cose non stavano andando come avrebbero dovuto. La consapevolezza di essere stata a un passo dal perdere tutto. Ma finalmente me la mettono in braccio e sento che ne è valsa la pena di lottare per molti anni e di resistere in questo momento di ulteriore difficoltà.



Riesumo tutte le informazioni apprese durante i corsi sull'allattamento (Ringrazio l'Associazione Nascere Insieme di Verbania e gli incontri Mamma Aiuta Mamma) e in tutte le letture sul tema per affrontare i giorni che mi aspettano.
Capisco subito che nonostante la bimba stia sempre attaccata, il pelle a pelle, il portarla in fascia ecc qualcosa non funziona. Già durante i primi giorni piange e piange e piange inconsolabile.
Mi batto contro tutto e tutti e mi attacco al tiralatte, mi oppongo all'aggiunta, bevo qualsiasi genere di tisana.
Come effetto dell'anestesia e dello scombinamento ormonale ottengo un altro meraviglioso regalo... 30 giorni consecutivi di emicrania con aura.  Ogni giorno inizio a vedere male per 40 minuti  e attendo lo scatenarsi del dolore che si protrae per molte ore durante la giornata rendendo ancora più complesso l'accudimento di Bianca che peraltro non vuole assolutamente stare in posizione orizzontale e quindi per le prime tre settimane non dormo MAI, passando le notti seduta sul divano con lei in posizione verticale appoggiata sul mio petto.
Mi sento molto sola, a tratti disperata. Dopo 6 giorni arriva la montata lattea, iniziamo a conoscerci e mi sento davvero orgogliosa di quanto fatto fino a quel momento. 
Al 40esimo giorno di Bianca veniamo ricoverate due giorni in pediatria. Piange tantissimo e ipotizzano reflusso silente, ossia senza rigurgito. Ci dimettono e proseguiamo con la nostra vita ordinaria.
Nel mese successivo al parto combatto con emicranie spaventose, dolori ma soprattutto perdite molto molto abbondanti e in alcuni momenti simili ad emorragie. Dal primo controllo emerge che un pezzo di placenta è radicato nella parete uterina e va rimosso. Durante il cesareo mi era già stato praticato un raschiamento proprio per la difficoltà di rimozione della placenta che purtroppo non era bastato.
Aspettiamo che passino tre mesi dal parto e mi sottopongo all'isteroscopia operativa. Lascio la mia bimba a casa e soffro indicibilmente per quella prima giornata separate, lasciandola a casa con tutto il latte che faticosamente mi ero tirata in vista di queste giornate. Mi porto il tiralatte in ospedale e chiedo a mio padre di aiutarmi anche se vorrei solo dormire. Però non voglio che la produzione cali e poi devo tirarmelo e buttarlo per via dell'anestesia totale.
Ecco, da qual momento noto che la produzione cala, nonostante la attacchi tante volte al giorno. Succhia poco e piange disperata, non è mai soddisfatta, piange anche 6/7 ore al giorno e non solo durante il nervosismo serale. Inizia a non prendere più peso e anche se mi dico che ogni bambino è a se, il suo peso incrementa di 80 gr in 6 settimane, le più dure della mia vita. Mi sono rivolta al Consultorio e alla cara Betty, infermiera pediatrica che lavora a sostegno dell'allattamento che, con estrema pazienza, comprensione ed empatia, mi sprona a continuare. Ma la piccola non cresce più e d'accordo con due pediatri che hanno rilevato i segni di malnutrizione decidiamo per dare l'aggiunta. Faccio di tutto per attaccarmi al tiralatte, invece di passare i pochi momenti in cui le dorme a riposare, li passo a cercare di stimolare la produzione. Sono sempre più stanca, sola ed esaurita, mi sento fallita perchè ho appreso e sentito tante volte che TUTTE LE DONNE POSSONO ALLATTARE, BASTA IMPEGNARSI, BASTA VOLERLO FORTEMENTE.
Negli stessi giorni dell'intervento scopro che ho il TSH bassissimo. Purtroppo la prescrizione dell'endocrinologo che mi segue è errata, ha sbagliato a scrivere il dosaggio e per tre mesi ho preso una dose quasi doppia rispetto al fabbisogno e questo ha destabilizzato il mio sistema ormonale. Resosi conto del problema, il medico mi fa smettere di botto l'eutirox e il mio metabolismo si blocca creandomi veri e propri stati depressivi e di debolezza. In questa fase  l'allattamento, a seguito di questi problemi di tiroide, dell'intervento e delle ore e ore di pianto di Bianca inizia lentamente a fallire. Con l'aggiunta di latte formulato vedo che diminuisce sempre si più la produzione ma lei è serena e ricomincia a crescere. Dovrei essere finalmente felice, e invece sento un senso di grande fallimento. Pensavo che avrei allattato a lungo. In fondo basta VOLERLO, BASTA NON ESSERE PIGRE.

Ci ho messo quasi un anno a elaborare questo piccolo lutto. Ho continuato a frequentare i gruppi di mamme e mi sono sentita sempre un po' diversa.
Ho ripensato a tutti gli articoli letti, a tutte le parole sentite, mi sono imbattuta in post davvero terribili nei confronti di chi non ha voluto o potuto allattare. Cose che mi hanno fatto accapponare la pelle e incazzare talmente tanto da aver voglia di dire BASTA E PENSARE "io non voglio più avere a che fare con queste persone, perchè in realtà non vogliono aiutare le donne". Viene prima il preziosissimo latte a tutti i costi.
Poi però mi sono detta che io credo fortemente all'allattamento e rifarei ogni singolo sacrificio per arrivare a quei cinque mesi di nutrimento naturale nei quali ho combattuto con le unghie e i denti.
Oggi, dopo aver condiviso questa parte delicata della mia vita, mi sento di dirvi che avete il dovere di informarvi e conoscere i benefici, i vantaggi, e gli strumenti per allattare serenamente. Perchè tutto quanto si avvicina alla natura è perfetto, perchè è la via giusta. Però se non ci fosse stata la scienza io forse non sarei nemmeno stata viva  e sicuramente non lo sarebbe mia figlia e quindi a volte bisogna discostarsi dalla via più naturale ed essere grati che una seconda via ci sia e soprattutto sia percorribile.
Spero che gli operatori siano consci di quanto possano impattare sulla vita delle neo mamme. Ho letto molto circa i requisiti principali per essere un consulente peer dell'allattamento:


  • avere un atteggiamento che dimostra l'accettazione e il rispetto delle scelte altrui;
  • dimostrare calore ed empatia verso gli altri;
  • dimostrare o essere disponibile a sviluppare capacità di ascolto e comunicazione efficace;
  • l’impegno a mettere da parte il giudizio personale; 
  • Il desiderio genuino di aiutare l’altro agendo per il suo bene e non per rispondere ad un “proprio bisogno di essere d’aiuto”; 
  • Il rispetto della libertà di scelta della madre, anche quando tali scelte non sono condivisibili.

Per questo invito le persone che vogliono seguire questa strada a leggere e rileggere bene i requisiti, perchè si troveranno ad affrontare situazioni di difficoltà che probabilmente non hanno vissuto, poichè il loro allattamento è dipeso UNICAMENTE dalla volontà.

CONCLUSIONI PERSONALI:
Se stai diventando mamma ti prego di leggere e informarti su tutti i vantaggi che l'allattamento porta. Ne ha moltissimi ed è una splendida esperienza.
Se sei un operatore o consulente dell'allattamento aiuta chi ha bisogno ma poni sempre la donna al primo posto, spronala, appoggiala ma COMPRENDI il suo stato d'animo. NON ACCANIRTI MAI. 
Meglio una madre sana e viva che allatti artificialmente piuttosto che una che sente di non essere una buona madre perchè non ha potuto o voluto allattare al seno o non lo ha fatto a lungo nel tempo.
Diffondi i benefici dell'allattamento al seno cercando di renderlo una cosa appetibile, ma essendo onesta e usando tutta la sensibilità possibile e l'accettazione per chi ha fatto una scelta diversa dalla tua. 

Questo è il mio personalissimo contributo a questa meravigliosa causa. Porto la mia esperienza affiché nessuna si senta sola e diversa.  Solo in questo modo posso tornare indietro prendendo la mano alla neomamma che sono stata dicendole "hai fatto un ottimo lavoro".



domenica 20 settembre 2015

[My Life] September Dream


Ogni anno aspetto con pazienza queste giornate di settembre, con la gioia nel cuore, con una strana emozione dentro. L'aria fresca, il sole sulla faccia, un azzurro che colma ogni vuoto provato prima. 
È settembre: porta nuove aspettative e desideri, porta consapevolezza e gratitudine. Porta un'aria frizzante che sferza la coscienza. Porta saggezza e maturità e nuovi occhi con i quali guardare il mondo. 
Grazie Settembre. Grazie per questo azzurro e questa luce. Tra poco sarà tutto diverso il paesaggio intorno, ma ora mi godo la tua straordinaria forza. 



giovedì 27 agosto 2015

[Inspiration] Mama's Books

In molti mi avete chiesto di scrivere un post sui libri che ho letto durante la gravidanza ma soprattutto una volta diventata mamma.
Mi piace molto leggere, da sempre, ma da quando è nata Bianca mi sono concentrata spesso su quelli di puericultura. Anche io seguo l'istinto, sia chiaro, ma mi piace conoscere, farmi un'idea magari sulla base di qualche dato scientifico in più. Non seguo alcun libro come una guida assoluta ma prima di prendere una decisione mi rassicura conoscere diversi punti di vista sull'argomento.
Ho avuto la fortuna di trovare amiche sulla stessa lunghezza d'onda con bimbe piccole e quindi ci siamo consigliate spesso dei titoli come spunto.


 pinterest


Quelli che consiglierei sono sicuramente:

"Un dono per tutta la vita" di Gonzales che illustra e approfondisce il tema dell'allattamento spiegando come tutte le donne possano, in assenza di patologie o particolari condizioni, allattare. Lo rileggerei e sicuramente mi ci affiderei maggiormente, anche se a me l'istinto ha detto altro. Consigliato.

"Il mio bambino non mi mangia" di Gonzales che a mio avviso dovrebbero leggere tutti i genitori, e gli operatori sanitari che consigliano e supportano i genitori durante lo svezzamento. Ho visto genitori letteralmente in panico per i bambini che ad un certo punto, o sempre, hanno avuto una certa resistenza al momento dei pasti. Io stessa, con una figlia esilissima, mi sono preoccupata spesso di fronte agli scioperi della fame poi ho letto questo libro e mi ha cambiato la visione delle cose. Da quel momento ho cambiato atteggiamento e di conseguenza quello di Bianca. Consigliatissimo.

"E se poi prende il vizio?" di Bortolotti che parla dell'alto contatto e della sua importanza nei primi anni di vita del bambino. Non ho praticato il cosleeping perchè non si sposava con le nostre esigenze ma concordo su tutto il resto, sul portare a contatto in marsupi ergonomici o fasce e sul fatto che baci e abbracci non sono mai abbastanza. Consigliato.

"Giochi con me" di Porta spiega l'importanza dell'attività ludica nelle varie fasi del bimbo e illustra giocattoli semplici e fai da te che siano realmente "utili" per sviluppare i sensi dei nostri figli. Carino.

"Me lo Leggi?" di Porta interessante panoramica dei benefici legati alla lettura ai piccolissimi fino a crescere insieme in questa bella passione da condividere. Consigliato.

"Le parole per crescere tuo figlio" di Roberti che ci guida, anche se basterebbe il buonsenso, in una riflessione su quali parole siano adatte per non ledere l'autostima di nostro figlio, accrescendola se possibile per renderlo un adulto sicuro.


venerdì 19 giugno 2015

[My Life] Quello che ho capito fino ad oggi sulla maternità


Questo è un post scritto a cuore aperto.
E' passato un anno e in questi mesi abbiamo affrontato diverse problematiche, decisioni da prendere, metodi utilizzati, pareri, consigli.

E' stato l'anno più incredibile della mia vita, l'anno nel quale sono cresciuta maggiormente e ho saputo conoscermi a fondo.
Ringrazio per i momenti più duri perchè mi hanno reso una persona decisamente migliore.

Ad oggi posso dire di essere molto felice di aver sempre letto tanto, di essermi informata e non aver seguito solo cuore e istinto. Lo so, questa cosa risulterà impopolare, ma purtroppo o per fortuna, essere una persona metodica e organizzata mi ha consentito di affrontare bene buona parte della mia vita, ottenendo i risultati familiari e professionali che mi ero prefissata.

La stessa dedizione è servita anche nel campo della maternità perchè mi ha permesso di capire che molte volte le cose spiacevoli che accadono sono normali e fanno parte di fasi che i bambini devono affrontare obbligatoriamente per evolversi.

Sono contenta di aver capito che la maggior parte delle volte serve sangue freddo e pazienza, che è necessario mantenersi sempre in ascolto con empatia. Saper guardare con occhi profondi e attenti e con gli occhiali della gratitudine e della felicità.

Il lavoro di mamma è molto stancante a volte, ma questa piccola vita è un dono meraviglioso che abbiamo l'obbligo di onorare ogni giorno. Per questo non mi sentirete mai lamentarmi continuamente di notti insonni o pianti inconsolabili. Fa parte del gioco e sono grata per aver avuto l'opportunità di giocare.



mercoledì 27 maggio 2015

[Inspiration] #Babywearing




Oggi vi voglio parlare di un tema che mi sta molto a cuore: il babywearing, ovvero portare i bambini.


Ho utilizzato una fascia lunga elastica i primi mesi di vita di Bianca per poi passare ad un marsupio ergonomico che potessero utilizzare con più praticità anche i nonni. E' un'abitudine che mi piace moltissimo ed oltre ad essere di grande praticità è un grande gesto di amore e vicinanza.




Ho pensato di chiedere ad un'amica, conosciuta grazie al corso preparto, di scrivere un articolo che approfondisse l'argomento. Quindi lascio spazio a Greta, mamma di Nice e portatrice esperta e di esperienza ;) .



"La pratica del portare i bimbini è molto antica e diffusa in tutto il mondo. I supporti tradizionali sono molti: in Africa, a seconda delle regioni, troviamo il pagne, il kitenge e l' mbotu, in Asia più precisamente in Cina si usa il mei tai, in Corea il podeagi e in Giappone l' onbuhimo mentre in Messico si usa il rebozo fino ad arrivare ai più moderni marsupi ergonomici e fasce Europei. Anche in Italia si portava, soprattutto al sud nel 900' i bimbi venivano trasportati in gerle artigianali che le donne portavano con sé in campagna e nei campi durante le giornate di lavoro. Nel mondo animale traviamo diverse specie mammifere che accudiscono i propri cuccioli trasportandoli: i primati, soprattutto le scimmie e i marsupiali come koala e canguri. In una società come quella moderna si è purtroppo persa l'abitudine al contatto, privilegiando l'idea che il cucciolo debba imparare l'indipendenza e l'autonomia fin dai primi mesi di vita. Chi pratica il babywearing ritorna in contatto con quella parte più animale e istintiva dell' accudimento del cucciolo ed è un'esperienza che invito veramente a provare!
Ci sono numerosi vantaggi sia per i genitori (e anche nonni, zii e zie perchè no?) sia per il bebè e di seguito ve ne parlerò. A livello pratico portando i propri bimbi non siamo limitati da barriere architettoniche e abbiamo sempre le mani libere. Via libera quindi a passeggiate nella natura!stando a contatto i corpi di portato e portatore si termoregolano quindi anche a temperature fredde potrete uscire senza alcun problema. È sempre bene non coprire troppo il bimbo optando per una tutina leggera in inverno mentre in estate potrete stare pelle a pelle. Se fa molto freddo potrete mettere un maglione che copra entrambi. Esistono anche giacche apposta per portare ma se siete pratiche del fai da te con poco materiale potrete cucirvi ponchi e mantelle ad hoc. Non so voi ma io non avevo molto aiuto quando ho partorito. Vivo lontana dalla mia famiglia, il mio compagno lavorava da mattina a sera e a casa ero sola con la bimba, due cani, due gatti , lavatrici di pannolini, casa, orto ecc ecc insomma mi sarebbe stato molto difficile occuparmi di tutto senza delegare a nessuno, ritrovando spazi per me, ma soprattutto senza scegliere tra un mio bisogno e quello di mia figlia. Sotto il punto di vista psicologico portare il bimbo come quando era nel pancione permette di creare un continuum tra la vita uterina e quella extrauterina. È ideale per entrambi non subire un distacco brusco ma essere accompagnati dolcemente nel periodo di esogestazione (che di solito va dagli 0 ai 9 mesi o più del bimbo). Il contatto tra mamma e bimbo produce ossitocina che sappiamo con certezza essere alla base dell' allattamento materno, motivo in più per privilegiare questa pratica. In questo modo la mamma si sentirà da subito competente e creerà con più facilità un legame di attaccamento con il proprio bambino. Questo a sua volta preverrà l' insorgere della depressione post partum. Il bimbo in questo modo verrà rassicurato in modo naturale, attraverso il contatto, il calore, l'odore, il battito cardiaco della mamma. I neonati sono esserini molto sensibili e captano tutto ciò che li circonda è difficile che un neonato sappia stare molto tempo lontano dalla mamma. Questa è un' eredità primitiva che abbiamo nei nostri geni, il cucciolo doveva sincerarsi di assicurarsi la sopravvivenza in un ambiente ostile, sotto le leggi della natura. In commercio troviamo numerosi supporti non ergonomici, per lo più i marchi più commerciali non lo sono affatto pur arrecando la dicitura di ergonomici. Attenzione, imparate a riconoscere un buon marsupio. I marsupi non ergo permettono la posizione cosiddetta “fronte mondo” ritenuta non fisiologica per portatore e portato e di seguito spiegherò perchè. I bambini nascono con la schiena in cifosi ed è bene che quando vengono portati sia rispettata questa naturale curvatura a C, portando fronte mondo ciò viene a mancare, creando un sovraccarico della colonna vertebrale. Il bimbo inoltre non ha punti di ancoraggio per gambe e braccia e deve mantenere sempre la testa e la schiena eretta. Le gambe a penzoloni vanno a creare un' angolazione scorretta di anca e femore che a lungo andare e in soggetti predisposti può portare displasia dell' anca. La seduta molto stretta di questi supporti crea un sovraccarico anche nella zona genitale ed inoltre il bambino è sovrastimolato da tutto ciò che gli si palesa davanti non essendo in qualche modo schermato dal corpo della mamma. Questa posizione è scomoda anche per chi porta, essendo libero il bimbo di muovere braccia e gambe sbilancia il baricentro e spesso chi porta con tali supporti abbandona presto la pratica. È bene quindi tenere i bimbi pancia a pancia i primi mesi per poi passare al fianco e poi alla schiena assecondando il loro bisogno di apertura. Portare in modo corretto fa si che l adulto sia per il bimbo protezione, filtro e contenimento. Attenzione anche alla posizione cosiddetta a “ culla”, su questa ci sono visioni differenti nel campo del BW, se fatta bene, dicono alcuni, non è pericolosa ma se fatta da mani inesperte può arrecare seri danni in quanto si può verificare una compressione delle vie respiratorie con conseguente decesso per soffocamento del neonato (ci sono stati alcuni casi in Europa) meglio quindi evitarla. Scegliete la posizione a ranocchio in triplo sostegno con fascia elastica o rigida di cotone o bamboo a bassa grammatura per i primissimi mesi con l' attenzione di verificare sempre che il naso e il viso siano liberi. La posizione non deve essere forzata nel neonato, le gambe si adageranno naturalmente alle vostre costole. Con il passare dei mesi quando il bimbo inizia a tenere eretta la testa e poi la schiena potrete passare ad un marsupio ergonomico che abbia una seduta sufficientemente ampia da sostenere da ginocchio a ginocchio. Potrete inoltre passare a fasce più sostenitive, ne esistono di diverse composizioni come il lino e la canapa, fasce ad anelli, mei tai ecc. Trovare il supporto ideale è un duro lavoro e sarebbe sempre buona cosa poter provare diversi tipi di supporti perché davvero ognuno ha le sue preferenze. Cercate se vicino a voi esistono fascioteche e consulenti. Molto più spesso si trovano anche incontri gratuiti organizzati dai consultori e da mamme in fissa per questo affascinante mondo :D"

Buon Babywearing a tutti!!


Greta, mamma di Nice 11 mesi

lunedì 25 maggio 2015

[Inspiration] Meravigliarsi

Spesso mi chiedo cosa assolutamente non può mancare nell'educazione di mia figlia.
Mi piacerebbe che fosse gentile, comprensiva, tollerante, buona.
Ma la cosa che vorrei più di tutte è che sappia meravigliarsi di fronte alle cose semplici.

Circa un mese fa ci siamo concesse un pomeriggio da turiste in uno dei luoghi più belli della mia città: Villa Taranto.

Abbiamo sentito i raggi del sole sul viso, il profumo dei fiori nell'aria, siamo state accecate insieme dai colori più vividi, e ci siamo emozionate di fronte allo spettacolo della natura, che quando l'uomo sa rispettarla e coltivarla al meglio, porta a risultati meravigliosi.












venerdì 15 maggio 2015

[My Life] Essere una mamma green #pannolini lavabili

Oggi vi parlo di un tema che ho molto a cuore: la sostenibilità ambientale nella vita da genitori.
Avere Bianca è stato uno dei doni più belli che potessi ricevere, lo sapete, ma con essa siamo stati invasi di oggetti ereditati, avuti in regalo e acquistati, di cui mi son resa conto nel tempo che si poteva fare realmente a meno. Tornassi indietro eviterei alcuni acquisti e investirei su altro.
Una delle esperienze che voglio condividere con voi è quella dell'utilizzo dei pannolini lavabili. 
Ho la fortuna di aver conosciuto molte mamme con a cuore l'ambiente e da loro ho potuto imparare i fondamentali ricredendomi su molti preconcetti che avevo ma soprattutto scoprendo che non è affatto difficile come pensavo.



Ho iniziato provandone uno al giorno per poi decidere di utilizzarli in esclusiva quando Bianca sta con me e lasciando ai nonni il tempo di abituarsi all'idea.
Inutile dire che se dovessi avere un secondo bimbo li utilizzerei fin dal principio.

Sono belli, colorati, morbidi, pratici e se si ha la fortuna di avere un'asciugabiancheria anche molto facili da gestire.
Ve ne sono principalmente di due tipi:
- pocket, hanno una sorta di "tasca" nella quale inserire degli inserti di microfibra, bamboo, cotone ecc.
- all in one sono già pronti all'uso.

Noi stiamo usando i pocket perchè ci sono stati donati e devo dire che mi trovo molto bene perchè a contatto con la pelle della bambina resta la parte di tessuto morbido e non lo percepisce mai bagnato, poichè l'urina si raccoglie negli inserti..



Esistono in commercio delle pratiche veline raccogli feci che evitano che il pannolino si sporchi quasi sempre del tutto. Nel caso dovesse scappare qualcosa sul pannolino di stoffa, basta passarlo velocemente sotto l'acqua corrente e torna pulito senza sforzi grazie al tessuto tecnico.

Si possono mettere insieme in un bidone e lavarli ogni paio di giorni in un ciclo di lavatrice a parte.
E' necessario utilizzare un detersivo ecobio e MAI l'ammorbidente che oltre a non essere salutare per la pelle del bimbo crea una patina che rende meno assorbente il tessuto.
Oltre al detersivo abbiamo acquistato il percarbonato di sodio che sbianca e igienizza ed è venduto in polvere.

Dopo ogni lavaggio, utilizzando i pocket, è necessario ricomporre il pannolino inserendo gli inserti nella "tasca" e devo dire che mentre lo faccio mi sento anche orgogliosa perchè nel mio piccolo sto contribuendo a non inquinare il pianeta.

Ogni pannolino che utilizziamo per il nostro bimbo impiega circa 400 anni a biodegradarsi con effetti abbastanza importanti sull'ambiente, vista la quantità utilizzata nei primissimi anni di vita.

Quando usiamo pannolini usa e getta ci troviamo molto bene con i Pingo, che sono in parte biodegradabili ma con una tenuta e morbidezza superiore a quella dei più noti pannolini in commercio. Sono ottimi ma soprattutto prodotti in Svizzera con una lavorazione a basso impatto ambientale, li trovate sul sito www.bimbotta.com e vi consiglio di provarli.

Troverete guide molto più dettagliate ed esaustive, ma ci tenevo a condividere questa nostra esperienza. 




venerdì 27 marzo 2015

[My Life] 10 mesi di Bianca

10 mesi 


Mi rendo conto solo ora di quanto il tempo stia volando.
Ogni giorno fai dei progressi incredibili. Gattoni velocissima, cerchi di farti capire a tuo modo.
Mi insegni a meravigliarmi davanti alle cose semplici della vita, e con te rinasco a nuova vita.

Grazie.

venerdì 20 marzo 2015

[My Life] Blog Design - Homeshabbyhome



Quando ho deciso di ricominciare a scrivere, ho voluto fortemente un rinnovamento della grafica del mio blog.
Senza esitare nemmeno un istante ho contattato Mara di Home Shabby Home per spiegarle cosa avessi mente. Inutile dire che dopo un breve (ma intenso) scambio di e-mail aveva chiara l'idea del progetto e il risultato è quello che potete vedere nella moodboard qui sopra.
Io l'adoro e voi?


mercoledì 18 marzo 2015

[My Life] Il mio regalo per Bianca

Oggi credo di aver fatto la cosa più commovente da quando sono mamma. Lo so, sono piuttosto avanti, ma ho pensato al regalo per i 18 anni di Bianca.
Qualche settimana fa, su suggerimento della mia amica Elena, che ha sempre mille risorse e talento nello scoprire iniziative ingegnose, mi sono imbattuta in questa idea di creare un account di posta elettronica per Bianca e di regalarle la password per il suo compleanno più speciale.


La prima volta che ti ho stretta fra le braccia


Nel frattempo io le scriverò tante email allegando fotografie, racconti dei suoi progressi, scansioni dei suoi primi disegni e sorrisi felici delle vacanze passate insieme. 
Immagino la sua faccia mentre leggerà email per email tutto l'amore che proviamo per lei. Mi piacerebbe coinvolgere anche nonni e zii. 
In una fase della sua vita che potrebbe essere delicata vorrei che sentisse quanto è stata desiderata e amata. 
Auguri amore mio. 

venerdì 13 marzo 2015

[My Life] Un nuovo inizio




Mi sono sempre piaciuti i nuovi inizi.
Il cambiamento non mi spaventa, il rischio si corre sempre, è vero, ma vuoi mettere quante opportunità esso può portare?
Per questo oggi torno a scrivere dopo lunga assenza. Perchè ho voglia di rimettermi in gioco, di usare questo mezzo per confrontarmi con altre persone e allacciare rapporti, per ascoltare pareri diversi e imparare cose nuove.
Non c'è dell'autocelebrazione in questo blog, non conosco nulla in modo talmente approfondito da parlarne da esperta. 
Però sono un'entusiasta della vita, mi attrae tutto ciò che non so, mi piace l'idea di scovare la bellezza nei posti più impensati.
E allora eccomi qui con un blog rinnovato, grazie a Mara che ringrazio, e tanta voglia di ricominciare.

martedì 30 settembre 2014

I miei must have per la maternità

Visto che negli ultimi mesi di gravidanza mi sono posta spesso questa domanda, provo a stilare una lista di cose che ho trovato davvero utili durante la mia avventura con Bianca. 

1) Il tuo bambino:tutte le risposte. Tracy Hogg.


Benché meno famoso dell'ormai celebre "Il linguaggio segreto dei neonati", ho trovato questo libro molto più chiaro ed esplicativo. Inutile dire che lo abbiamo sfogliato e risfogliato per capire come gestire Bianca nelle sue crisi di pianto e mancato sonno, per scoprire che l'istinto è si da seguire ma a volte altamente fallibile. Se inizialmente pensate sia impossibile seguire una routine vi sbagliate. Siete voi che state inceppando il meccanismo. Con dedizione e pazienza ce la si fa e la vita poi cambia (in meglio). Forse siete tra i fortunati genitori di bambini "angelici" o "da manuale" e in tal caso avete la grazia di avere un bimbo che si è assestato da solo, ma a tutti gli altri lo consiglio di vero cuore. 
Mi è piaciuto il rispetto sia del bambino che della mamma, che non deve essere una martire per forza. Grazie Tracy. Voto 8,5 

2) Mussole di cotone Aden e Anais 



Inutile sarebbe non ammettere che le ho acquistate in primis perchè sono davvero belle. Già dai primi giorni ho potuto apprezzarne la qualità e soprattutto le diverse utilità delle stesse: per lo swaddle ossia la fasciatura che calma i bebè riproducendo la sensazione che avevano nel ventre materno, come copertina, per proteggerli dal sole e dal vento durante le passeggiate e per coprirsi in pubblico pochino l'allattamento. Si, lo so, non c'è nulla di male ma rispetto comunque la sensibilità del prossimo che magari ha una differente cultura. Voto 9.

3) Fascia Portabebè 

Ebbene si. L'abbiamo usata moltissimo già dai primi giorni di vita della nostra cucciolotta e vorrei che ognuno di voi la
potesse provare. Il contatto è importantissimo e anche se nella nostra cultura si pratica molto il distacco posso assicurarvi che assecondare questo bisogno non costituisce vizio ma rende i nostri bambini molto più indipendenti in seguito. Ho deciso di non applicare il co-sleeping ma di garantire uno stretto contatto almeno durante la giornata. 
A tutte quelle mamme che lamentano  fatto di non poter fare più nulla la consiglio vivamente... Ho fatto tante pulizie, cucinato, fatto commissioni per uffici pubblici tutto con Bianca che dormiva in fascia sulla mia pancia. Voto 9. 

4) Marsupio Manduca 

Uno dei marsupi più famosi per chi i informa e cerca il meglio per il proprio bimbo. A differenza di altri marsupi ben più noti, questo è ergonomico e quindi assicura la giusta curvatura della colonna vertebrale e la corretta posizione a M delle gambine preservando la salute di anche e schiena.  Altra cosa che lo distingue è la comodità per la mamma (e papà) poiché non grava sulle spalle e vertebre ma scarica il peso sulle anche del portatore come la fascia. 
L'ho acquistato perchè sebbene la fascia sia comodissima risulta poco pratica quando la devo indossare fuori casa. Essendo lunga 5 metri rischia di strisciare a terra diventando poco igienica. La fascia elastica, inoltre, non va bene per chi cammina tante ore perchè tende a "smollarsi" e necessità così di essere sistemata. Voto 10.

5) Lavette Ikea 

Eh si, "poca spesa massima resa". E sono utilissime per i rigurgiti, durante l'allattamento, per i sederini quando siamo in giro e non vogliamo portare salviette più ingombranti per asciugarli. Di cotone, facili da lavare e sempre disponibili visto che sono sono vendute in kit da 10. Voto 9. 

6) Giostrina e doudou Moulin Roty 

 È una nota marca francese di articoli per bambini. Che dire... Sono meravigliosi e con i loro carillon dalle melodie dolcissime ci sono stati utilissime per calmare Bianca e con l'elefante sta scoprendo rumori e consistenze diverse.
Voto 8,5. 

7) Succhietti Mam 

Eh già, dopo le ansie iniziali sul fatto potessero interferire con l'allattamento abbiamo provato a proporre qualche succhietto e dopo bene 5 marche differenti abbiamo trovato quelli della MAM che oltre ad essere belli sembrano avere successo con molti bimbi. Da qualche giorno ci stanno aiutando parecchio per imparare ad allungare i tempi tra le poppate e incrementare la durata dei pisolini. 
Riflessione a posteriori... Io credo che i bambini siano più intelligenti di quanto pensiamo e il rischio di interferire con la suzione al seno sia minima. Ma ovviamente continuiamo ad affidarci al consiglio delle ostetriche. 
Santo ciuccio. Voto 8. 


Queste sono le prime cose che mi vengono in mente. 
Se avete dubbi o volete confrontarvi su qualche argomento sono qui e rispondo con piacere. 

mercoledì 27 agosto 2014

Bianca




BIANCA

Bianca come il candore,
come una pagina nuova da scrivere e colorare come meglio crederai,
come la neve, algida e pura, che si scioglie nell'abbraccio dei raggi di sole,
come la sabbia dei posti che abbiamo amato, sognando di te.
Come un nuovo inizio.
Come la luce che illumina le nostre vite.






mercoledì 30 luglio 2014

Finalmente mamma

E' passato davvero tantissimo tempo dall'ultima pagina scritta, e quante cose sono cambiate.



Inizio conl ringraziare davvero tutte le persone che mi hanno scritto in questi mesi.



E' stato un tempo dedicato all'introspezione, alla riflessione e a un grande lavoro su me stessa.
Già, perche quando hai un sogno e questo si realizza le aspettative potrebbero rovinare tutto, ma il mio sogno era davvero troppo importante perchè ciò potesse succedere e quindi ho tentato di lavorare sui lati migliorabili del mio carattere.


Il 24/05/2014 alle 9,27 è nata Bianca, l'amore della nostra vita.


L'emozione è stata indescrivibile. 


Dopo anni passati ad essere noi due è nato il frutto del nostro amore.


Dopo tutto il tempo speso a immaginare come sarebbe stato, i nostri occhi si sono incrociati e nulla è stato uguale a prima.


Ora sei qui con noi.





Ringrazio Verdiana Ramina per le foto meravigliose e per la sua preziosa amicizia.
Ci hai fatto il regalo più bello.

venerdì 7 febbraio 2014

La mia prima intervista



Questo mio blog versa ormai in stato di abbandono da qualche tempo e mi scuso con chi ancora mi scrive per avere notizie.
Le settimane stanno volando una dopo l'altra e questa pancia inizia a farsi più evidente e movimentata dalla mia piccola inquilina.
Già, per chi ancora non lo sapesse arriverà una bimba a rallegrare le nostre notti, e spero anche i nostri giorni.

Questa settimana ho avuto il piacere di essere ospite del blog WoMoms che seguo assiduamente. Inutile dire che mi ha fatto molto piacere rispondere alle domande di Soraida avendo anche modo di riflettere su temi su cui spesso non ci si interroga.


Vi lascio il link nel caso vi facesse piacere leggerla.
http://womoms.com/vi-presento-follemente_-donnamoglie-e-presto-mamma/


Sara



martedì 24 dicembre 2013

Buon Natale




Tantissimi auguri di buon Natale da me e Saltapicchio.
Che possa essere un natale speciale per tutti voi.
Vi auguro che ogni desiderio si possa realizzare e che possiate apprezzare ed essere grati per quello che c'è già nelle vostre vite, perchè alla fine è proprio quello il segreto per essere felici.

BUON NATALE


lunedì 23 dicembre 2013

Astenersi persone superficiali

Ho pensato davvero a lungo se scrivere o meno questo post.
Quando alcuni giorni fa abbiamo fatto "outing" circa la nostra attesa, ci sono arrivati tantissimi messaggi e e- mail private da parte di un numero elevatissimo di donne che si sono riviste nella nostra storia.
Il tema che voglio trattare è quello dell'infertilità.


Non so come definire l'infertilità in modo adeguato, ma posso dire che per noi è stato un percorso costellato di moltissima sofferenza da una parte ma che ci ha davvero dato la possibilità di conoscerci meglio e di unirci maggiormente davanti alla delusione e al dolore delle aspettative deluse e dell'aborto.
Ho sempre pensato che infertilità e aborto fossero argomenti in un certo senso "tabù" ma da qualche tempo penso che se ci si parlasse di più a cuore aperto, se ci si confrontasse anche su temi delicati e importanti oltre che sulla passione per oggetti spesso inutili, nastrini e merletti, forse ci si sentirebbe molto meno soli.
Quando si è nella condizione di non poter avere figli ci si sente spesso diversi, isolati, non capiti. E invece mi sembra di cogliere che ci siano moltissime persone in questa condizione e nessuno dovrebbe mai sentirsi così.

In questo momento, dopo oltre 4 anni di ricerche, attendiamo un bimbo, è vero, ma io non dimenticherò mai quel dolore, quel senso di inadeguatezza davanti a orde di mamme con bambini urlanti e lamentose di quanto la vita familiare fosse quasi un incubo.
Nessuno pensa sia facile, certo, so che ci saranno momenti di sconforto e stanchezza ma voglio sempre ricordarmi di quale dono sia.

Per quanto riguarda la nostra esperienza, dopo ogni genere di esami e cure abbiamo trovato in quest'anno un forte equilibrio e accettazione della situazione.
Ci siamo buttati su altre passioni, ci siamo concentrati sullo stare bene in due e addirittura su tutti i lati negativi di avere un figlio. Non consiglierò mai a nessuna la classica frase "non pensarci" che mi fa venire l'orticaria solo a scriverla, oltre al repertorio di simpaticherie che trovate nell'immagine qui sopra. Però, se posso, io credo che la vita sia davvero troppo bella per essere passata a disperarsi e quindi, qualsiasi cosa accada, vorrei tanto cercare di viverla al meglio aggrappandomi a quella Fede che tanto mi ha aiutata nei momenti di sconforto.
Ieri ho sentito una bellissima frase di Papa Francesco :" la Santità è lasciare che il Signore scriva la nostra storia..." , anche quando differisce dai nostri piani aggiungerei. E' esattamente quello che mi sono ripetuta nell'ultimo anno, anche se con parole diverse e non aspirando di certo alla Santità ma trovando quella serenità che mi avrebbe concesso un'abbozzo di pace interiore.

Spero davvero di non aver toccato corde troppo dolorose.
Il mio intento è solo quello di dire che qui troverete sempre conforto e comprensione.


venerdì 20 dicembre 2013

Grazie





Foto di Follemente con amore. Non usare senza chiedere il permesso, grazie.


Grazie di cuore a tutti per i vostri commenti che ci riempiono di immensa gioia e gratitudine.
Li abbiamo letti uno per uno e siamo tanto tanto contenti di questo affetto.
GRAZIE davvero..

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