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lunedì 26 giugno 2017

Prospettive


Quando penso, "Perchè io?".
Poi scuoto il capo e mi ravvedo.
Inizio a guardare il resto del mondo e il cuore ritrova il sollievo, la calma interiore. 
Contestualizzo il mio dolore. Quello che brucia e ha ferito.
Rialzo la testa e la pioggia sembra diventare piacevole. Sembra farmi capire che il cielo si cura di me, mi pensa, mi accudisce.
Non staremo sempre bene, ma oggi gioiamo per la salute che ci è data, perchè respiriamo, muoviamo le dita per poter accarezzare i nostri bambini e i nostri amati, perchè possiamo camminare e  non è scontato, bere l'acqua fresca e dissetante.
E allora, solo vivendo ogni momento come unico e non scontato riprendiamo a osservare le cose nella giusta prospettiva.

venerdì 23 giugno 2017

Leggerezza


Mi piace l'idea di darti la mano, afferrare una nuvola e volare verso il cielo. Senza più pensieri, senza zavorre per l'anima.
Vivere un momento scherzoso senza pensare immediatamente alle altre tante cose da fare. Il tempo speso bene, questo è il mio nuovo grande obiettivo. Quel sogno nel cassetto che stento ormai a capire quale sia, a focalizzare chiaramente.
E allora libriamo nel cielo, quello metaforico della nostra vita.
Riempiamo l'aria di risate, di quelle rumorose e sguaiate, che fanno male alle guance, e che fan spuntare le lacrime agli occhi.
Corriamo a perdifiato fino a sentire le gambe stanche e il respiro corto.
Sporchiamoci di erba le ginocchia. Urliamo mettendo i piedi nell'acqua fredda del lago.
Non tratteniamoci, lasciamo fluire le emozioni più vere, quelle spontanee, le nostre.


giovedì 22 giugno 2017

Tenerezza

Ieri mi sono imbattuta in un'intervista rilasciata a womoms.com oltre tre anni fa.
Mi sono riletta nelle risposte date e ho provato una grande tenerezza. Ho riassaporato tutto il gusto dell'attesa di Bianca, le paure conscie e inconscie, l'aspettativa di quello che sarebbe stato.
Sono felice di aver tenuto fede a molte promesse che mi ero fatta e al progetto educativo che avevamo io e mio marito Federico. Sono riuscita a mantenere i miei spazi per fare sport, con determinazione e volontà, a preservare momenti preziosi e personali.
Non sempre sono uscita vincente sul piano professionale: alla costante ricerca di mantenere gli stessi ritmi ma con il cuore che ti sussurra di tornare a casa, perchè lei ti manca più di quanto tu non manchi a lei.


Quando dicono che un figlio ti cambia anche il ritmo del cuore hanno ragione. Sei tu ma non lo sei più, al contempo. 
La nostalgia fa parte del piano, si insinua tra le crepe che ti sei procurata nel cammino e ti spinge ad avere nuove occasioni per riscattarti, per tentare strade diverse percorrendole con una nuova consapevolezza. 
Io, cerco di vivere nel presente. 
Riprendo a riscrivere questo diario e usandolo come una meravigliosa terapia. 

lunedì 19 giugno 2017

Un giorno mi sono chiesta

Un giorno mi sono fermata.
Nel vero senso della parola, mi sono sentita paralizzata,  incapace di muovermi ma soprattutto di pensare. Ho capito che tutto quello che avevo immaginato per il mio futuro non si sarebbe più realizzato, che quello che pensavo di desiderare non era più parte di ciò che avrei visto e assaporato.
Sono rimasta spiazzata, intrappolata, annichilita.
Mi sono data qualche tempo per digerire la cosa, per pensare a me in una forma diversa, come quando la farfalla esce dal bozzolo ma ha ancora le ali piegate. Non sa ancora che volerà nel cielo, bellissima e leggera.
Io sono ancora nel bozzolo, ma ho una speranza recondita e ben nascosta, custodita nel cuore.


Mi sono fermata a ragionare, e mi sono chiesta, quello stesso giorno, cosa già fosse presente nella mia vita.
Ho iniziato timidamente una lista, dapprima con timidezza, quasi sforzando i pensieri. Poi non mi sono più arrestata. Le dita battevano sulla tastiera velocemente, quasi non stavano dietro ai pensieri che hanno iniziato a sgorgare a fiume.
Quel giorno, ho iniziato a valutare tutto diversamente, ho guardato i colori delle cose, senza soffermarmi semplicemente sulle cose stesse. Mi sono fermata a sgranare gli occhi accorgendomi finalmente della meraviglia presente tutta intorno a me.
Ho pensato a tutte le persone che Dio, il destino, il karma (sostituisci con il tuo personale credo!) ha messo sulla mia strada. Ognuna, e dico OGNUNA, mi ha insegnato qualcosa nelle maniere più disparate.
Senza i momenti di sconforto massimo non sarei arrivata a comprendere quali siano le cose più importanti.
Un giorno mi sono chiesta quanto ogni cosa sia collegata, perfetta, delicata.
Dobbiamo solo imparare a osservare con nuovi occhi.

martedì 29 marzo 2016

Connessione


Come faccio a descrivere l'azzurro? Un fiocco sbiadito dal sole, fiori freschi orientati verso la luce, proprio come me. 
Vecchio e nuovo che convivono nella stessa anima e TU che mi ricordi di quanto velocemente il tempo stia passando.
Siamo sempre connessi, ad ogni social, a nuovi stimoli che creano bisogni e sembra la nostra mancata felicità dipenda da ciò che non abbiamo.
Io mi ribello. Forse ho bisogno di "sconnessione", di cose reali e genuine. Di lasciare un fiore sulla porta della mia anziana vicina di casa sorridendo al pensiero di quando lo troverà e immaginando se penserà a me. Di foglie che scricchiolano sotto le mie scarpe quando cammino nel bosco e sento i raggi che filtrano dalla cima di piante altissime. Di sentirmi parte di questo mondo così come sono, senza dover cambiare se non per me stessa. Di apprezzare ogni giorno le cose semplici che mi accadono: una tua nuova parolina, un gesto gentile di tuo padre, una cena condivisa con gli amici più cari, quelli su cui puoi sempre contare e che inviti a cena e sanno dove trovare gli attrezzi per aiutarti come fossimo sempre una sola e unica famiglia.
Ho bisogno anche delle cose che mi feriscono, perchè mi aiutano a crescere e a guardare il mondo con occhi diversi. Mi spingono ad affinare l'arte del perdono e a comprendere che siamo tutti diversi ma tutti fratelli, in fondo.

E allora si, ho bisogno di sconnettermi dal virtuale e di riconnettermi al più presto con tutto che è reale, che è QUI e ORA. 

mercoledì 23 settembre 2015

[Inspiration day] Autunno ♥


E alla fine sei arrivato. Dopo un'estate caldissima e intensa che ha segnato tante prime volte insieme alla nostra bambina. Dopo notti roventi, tuffi nelle acque fresche del lago, risate durante le cene con gli amici... sei arrivato AUTUNNO.


Avevo voglia di sentire il tuo profumo nell'aria, di vedere le prime foglie colorarsi e cadere a terra.
Mi piace affacciarmi alla finestra e guardare il paesaggio, cambiato, specchiarsi nel lago.



Sei la stagione del riposo, del tepore di casa, delle prime coperte profumate sul divano la sera quando torno dalla mia famiglia.
Sei la luce che si intravede da una finestra. Sei le ultime pagine di un libro avvincente. Sei il the fumante di una tazza che mi scalda le mani.


  E per me sei e sarai sempre la stagione in cui ho davvero voglia di programmare nuovi viaggi e cose da imparare. Il momento in cui tutto quello che ho dentro sedimenta, trova pace e porta le cose più belle.


 all photos from Pinterest

lunedì 14 settembre 2015

[Inspiration] Kids room tour #lovelyclouds



Oggi vi propongo un tour tra le camerette a tema nuvoletta. Occhi a cuore anche qui. Potrei guardare queste immagini per ore. 


Quando al bianco si mescolano i toni neutri e pastello non so resistere, ed è in questo senso che voglio modificare alcuni dettagli della mia casa.








lunedì 7 settembre 2015

[Inspiration] Kids Room Tour #cutebunny


Nel tour di oggi vi porto nel mondo dei coniglietti. Di quelli meno teneri e più moderni, anche un po' dispettosi :)
Noi li amiamo e abbiamo tantissimi pupazzetti conigliosi che Bianca adora. Anche il suo insostituibile Murphy è un coniglio morbidissimo e senza il quale non riesce ad addormentarsi.
Lo stile nordico è sempre preponderante nelle immagini che mi ispirano e segnano l'evolversi del mio gusto in tema di decorazione, tanto che sarei pronta a rifare completamente casa. 


venerdì 4 settembre 2015

[Inspiration] Zara kids AW 2015


L'estate volge al termine e pur avendo ereditato un mezzo guardaroba dalla zia Cristina (Santa Subito!), ho sbirciato i siti che più amo per scovare qualcosa di carino per Bianca.
Mi ha molto colpito la collezione di Zara Kids e ne ho approfittato per acquistare qualcosa on line, non disponendo di un negozio vicino a casa. Ecco la mia selezione. Ho, evidentemente, un problemino con le stelle ;)
Qui sotto qualcosa di più basic e sportivo.
Vi piace?



photo by zara 

lunedì 31 agosto 2015

[Inspiration] Kids Room Tour #stars lovers


Finalmente ritorno a curiosare tra le nuove tendenze in tema di arredamento. Da mamma e futura zia bis la mia attenzione è focalizzata sulle scelte per i bimbi.
E allora ho deciso di portarvi a fare un tour tra le camerette più belle e con quel tocco nordico che tanto ci piace.


Oggi vi voglio ispirare con camerette a tema stelle e stelline. Inutile parlarvi dei miei occhi cuoriciosi ogni volta che mi imbatto in una combinazione di stelle, toni pastelli e materiali naturali.
Vi piacciono?









giovedì 27 agosto 2015

[Inspiration] Mama's Books

In molti mi avete chiesto di scrivere un post sui libri che ho letto durante la gravidanza ma soprattutto una volta diventata mamma.
Mi piace molto leggere, da sempre, ma da quando è nata Bianca mi sono concentrata spesso su quelli di puericultura. Anche io seguo l'istinto, sia chiaro, ma mi piace conoscere, farmi un'idea magari sulla base di qualche dato scientifico in più. Non seguo alcun libro come una guida assoluta ma prima di prendere una decisione mi rassicura conoscere diversi punti di vista sull'argomento.
Ho avuto la fortuna di trovare amiche sulla stessa lunghezza d'onda con bimbe piccole e quindi ci siamo consigliate spesso dei titoli come spunto.


 pinterest


Quelli che consiglierei sono sicuramente:

"Un dono per tutta la vita" di Gonzales che illustra e approfondisce il tema dell'allattamento spiegando come tutte le donne possano, in assenza di patologie o particolari condizioni, allattare. Lo rileggerei e sicuramente mi ci affiderei maggiormente, anche se a me l'istinto ha detto altro. Consigliato.

"Il mio bambino non mi mangia" di Gonzales che a mio avviso dovrebbero leggere tutti i genitori, e gli operatori sanitari che consigliano e supportano i genitori durante lo svezzamento. Ho visto genitori letteralmente in panico per i bambini che ad un certo punto, o sempre, hanno avuto una certa resistenza al momento dei pasti. Io stessa, con una figlia esilissima, mi sono preoccupata spesso di fronte agli scioperi della fame poi ho letto questo libro e mi ha cambiato la visione delle cose. Da quel momento ho cambiato atteggiamento e di conseguenza quello di Bianca. Consigliatissimo.

"E se poi prende il vizio?" di Bortolotti che parla dell'alto contatto e della sua importanza nei primi anni di vita del bambino. Non ho praticato il cosleeping perchè non si sposava con le nostre esigenze ma concordo su tutto il resto, sul portare a contatto in marsupi ergonomici o fasce e sul fatto che baci e abbracci non sono mai abbastanza. Consigliato.

"Giochi con me" di Porta spiega l'importanza dell'attività ludica nelle varie fasi del bimbo e illustra giocattoli semplici e fai da te che siano realmente "utili" per sviluppare i sensi dei nostri figli. Carino.

"Me lo Leggi?" di Porta interessante panoramica dei benefici legati alla lettura ai piccolissimi fino a crescere insieme in questa bella passione da condividere. Consigliato.

"Le parole per crescere tuo figlio" di Roberti che ci guida, anche se basterebbe il buonsenso, in una riflessione su quali parole siano adatte per non ledere l'autostima di nostro figlio, accrescendola se possibile per renderlo un adulto sicuro.


giovedì 18 giugno 2015

[Inspiration] Pattern mania


Vi avevo già parlato della mia pattern mania.
Adoro scovarne in rete, collezionarli nella mia bacheca Pinterest, guardarli, stamparli per foderarci i libri che prendo in prestito in biblioteca, farci pacchettini per i biscotti, scatolette, quaderni e mille altre cose che mi vengono in mente.

Oggi ho voglia di azzurro, di mare, di estate.

mercoledì 27 maggio 2015

[Inspiration] #Babywearing




Oggi vi voglio parlare di un tema che mi sta molto a cuore: il babywearing, ovvero portare i bambini.


Ho utilizzato una fascia lunga elastica i primi mesi di vita di Bianca per poi passare ad un marsupio ergonomico che potessero utilizzare con più praticità anche i nonni. E' un'abitudine che mi piace moltissimo ed oltre ad essere di grande praticità è un grande gesto di amore e vicinanza.




Ho pensato di chiedere ad un'amica, conosciuta grazie al corso preparto, di scrivere un articolo che approfondisse l'argomento. Quindi lascio spazio a Greta, mamma di Nice e portatrice esperta e di esperienza ;) .



"La pratica del portare i bimbini è molto antica e diffusa in tutto il mondo. I supporti tradizionali sono molti: in Africa, a seconda delle regioni, troviamo il pagne, il kitenge e l' mbotu, in Asia più precisamente in Cina si usa il mei tai, in Corea il podeagi e in Giappone l' onbuhimo mentre in Messico si usa il rebozo fino ad arrivare ai più moderni marsupi ergonomici e fasce Europei. Anche in Italia si portava, soprattutto al sud nel 900' i bimbi venivano trasportati in gerle artigianali che le donne portavano con sé in campagna e nei campi durante le giornate di lavoro. Nel mondo animale traviamo diverse specie mammifere che accudiscono i propri cuccioli trasportandoli: i primati, soprattutto le scimmie e i marsupiali come koala e canguri. In una società come quella moderna si è purtroppo persa l'abitudine al contatto, privilegiando l'idea che il cucciolo debba imparare l'indipendenza e l'autonomia fin dai primi mesi di vita. Chi pratica il babywearing ritorna in contatto con quella parte più animale e istintiva dell' accudimento del cucciolo ed è un'esperienza che invito veramente a provare!
Ci sono numerosi vantaggi sia per i genitori (e anche nonni, zii e zie perchè no?) sia per il bebè e di seguito ve ne parlerò. A livello pratico portando i propri bimbi non siamo limitati da barriere architettoniche e abbiamo sempre le mani libere. Via libera quindi a passeggiate nella natura!stando a contatto i corpi di portato e portatore si termoregolano quindi anche a temperature fredde potrete uscire senza alcun problema. È sempre bene non coprire troppo il bimbo optando per una tutina leggera in inverno mentre in estate potrete stare pelle a pelle. Se fa molto freddo potrete mettere un maglione che copra entrambi. Esistono anche giacche apposta per portare ma se siete pratiche del fai da te con poco materiale potrete cucirvi ponchi e mantelle ad hoc. Non so voi ma io non avevo molto aiuto quando ho partorito. Vivo lontana dalla mia famiglia, il mio compagno lavorava da mattina a sera e a casa ero sola con la bimba, due cani, due gatti , lavatrici di pannolini, casa, orto ecc ecc insomma mi sarebbe stato molto difficile occuparmi di tutto senza delegare a nessuno, ritrovando spazi per me, ma soprattutto senza scegliere tra un mio bisogno e quello di mia figlia. Sotto il punto di vista psicologico portare il bimbo come quando era nel pancione permette di creare un continuum tra la vita uterina e quella extrauterina. È ideale per entrambi non subire un distacco brusco ma essere accompagnati dolcemente nel periodo di esogestazione (che di solito va dagli 0 ai 9 mesi o più del bimbo). Il contatto tra mamma e bimbo produce ossitocina che sappiamo con certezza essere alla base dell' allattamento materno, motivo in più per privilegiare questa pratica. In questo modo la mamma si sentirà da subito competente e creerà con più facilità un legame di attaccamento con il proprio bambino. Questo a sua volta preverrà l' insorgere della depressione post partum. Il bimbo in questo modo verrà rassicurato in modo naturale, attraverso il contatto, il calore, l'odore, il battito cardiaco della mamma. I neonati sono esserini molto sensibili e captano tutto ciò che li circonda è difficile che un neonato sappia stare molto tempo lontano dalla mamma. Questa è un' eredità primitiva che abbiamo nei nostri geni, il cucciolo doveva sincerarsi di assicurarsi la sopravvivenza in un ambiente ostile, sotto le leggi della natura. In commercio troviamo numerosi supporti non ergonomici, per lo più i marchi più commerciali non lo sono affatto pur arrecando la dicitura di ergonomici. Attenzione, imparate a riconoscere un buon marsupio. I marsupi non ergo permettono la posizione cosiddetta “fronte mondo” ritenuta non fisiologica per portatore e portato e di seguito spiegherò perchè. I bambini nascono con la schiena in cifosi ed è bene che quando vengono portati sia rispettata questa naturale curvatura a C, portando fronte mondo ciò viene a mancare, creando un sovraccarico della colonna vertebrale. Il bimbo inoltre non ha punti di ancoraggio per gambe e braccia e deve mantenere sempre la testa e la schiena eretta. Le gambe a penzoloni vanno a creare un' angolazione scorretta di anca e femore che a lungo andare e in soggetti predisposti può portare displasia dell' anca. La seduta molto stretta di questi supporti crea un sovraccarico anche nella zona genitale ed inoltre il bambino è sovrastimolato da tutto ciò che gli si palesa davanti non essendo in qualche modo schermato dal corpo della mamma. Questa posizione è scomoda anche per chi porta, essendo libero il bimbo di muovere braccia e gambe sbilancia il baricentro e spesso chi porta con tali supporti abbandona presto la pratica. È bene quindi tenere i bimbi pancia a pancia i primi mesi per poi passare al fianco e poi alla schiena assecondando il loro bisogno di apertura. Portare in modo corretto fa si che l adulto sia per il bimbo protezione, filtro e contenimento. Attenzione anche alla posizione cosiddetta a “ culla”, su questa ci sono visioni differenti nel campo del BW, se fatta bene, dicono alcuni, non è pericolosa ma se fatta da mani inesperte può arrecare seri danni in quanto si può verificare una compressione delle vie respiratorie con conseguente decesso per soffocamento del neonato (ci sono stati alcuni casi in Europa) meglio quindi evitarla. Scegliete la posizione a ranocchio in triplo sostegno con fascia elastica o rigida di cotone o bamboo a bassa grammatura per i primissimi mesi con l' attenzione di verificare sempre che il naso e il viso siano liberi. La posizione non deve essere forzata nel neonato, le gambe si adageranno naturalmente alle vostre costole. Con il passare dei mesi quando il bimbo inizia a tenere eretta la testa e poi la schiena potrete passare ad un marsupio ergonomico che abbia una seduta sufficientemente ampia da sostenere da ginocchio a ginocchio. Potrete inoltre passare a fasce più sostenitive, ne esistono di diverse composizioni come il lino e la canapa, fasce ad anelli, mei tai ecc. Trovare il supporto ideale è un duro lavoro e sarebbe sempre buona cosa poter provare diversi tipi di supporti perché davvero ognuno ha le sue preferenze. Cercate se vicino a voi esistono fascioteche e consulenti. Molto più spesso si trovano anche incontri gratuiti organizzati dai consultori e da mamme in fissa per questo affascinante mondo :D"

Buon Babywearing a tutti!!


Greta, mamma di Nice 11 mesi

giovedì 21 maggio 2015

[Inspiration] #colouryourlife (again)

Immagine da stampare e colorare 




Vi ho già parlato della mania che sta impazzando nel mondo dei disegni da colorare per adulti e soprattutto del suo potere antistress.
Ho pensato di riproporne uno ogni tanto anche per voi.
Ad ogni foglia un pensiero in meno, ad ogni funghetto l'idea che le cose andranno meglio, un sasso colorato equivale ad uno metaforico che mi tolgo dalla scarpa e così via verso una mente più felice e sgombra dalla frenesia di ogni giorno.
Stay Positive.


martedì 19 maggio 2015

[Inspiration] #comelaria

Oggi vi voglio parlare di un tema importantissimo: la disostruzione pediatrica.
Grazie al blog della mia amica Tiziana ho scoperto l'esistenza di un corso on line per le manovre di disostruzione  nel lattante e nei bambini, che potete acquistare, a solo 9,90 euro (il 45% andrà a sostegno del progetto Home a favore dei bambini malati di tumore) attraverso "30 ore per la vita", di seguito vi lascio il link: 

http://www.trentaore.org/manovre-disostruzione-pediatrica/

Andate sul sito, leggete tutte le info, guardate il video di presentazione del corso.

Io la trovo davvero un'iniziativa preziosa e non solo per chi ha figli.
Ma per tutti.

Io e Federico avevamo già partecipato ad un corso presso la Croce Rossa Italiana della nostra città, ma aderisco volentieri a questo progetto anche a seguito del tag di Mammamatta #comelaria.


venerdì 15 maggio 2015

[My Life] Essere una mamma green #pannolini lavabili

Oggi vi parlo di un tema che ho molto a cuore: la sostenibilità ambientale nella vita da genitori.
Avere Bianca è stato uno dei doni più belli che potessi ricevere, lo sapete, ma con essa siamo stati invasi di oggetti ereditati, avuti in regalo e acquistati, di cui mi son resa conto nel tempo che si poteva fare realmente a meno. Tornassi indietro eviterei alcuni acquisti e investirei su altro.
Una delle esperienze che voglio condividere con voi è quella dell'utilizzo dei pannolini lavabili. 
Ho la fortuna di aver conosciuto molte mamme con a cuore l'ambiente e da loro ho potuto imparare i fondamentali ricredendomi su molti preconcetti che avevo ma soprattutto scoprendo che non è affatto difficile come pensavo.



Ho iniziato provandone uno al giorno per poi decidere di utilizzarli in esclusiva quando Bianca sta con me e lasciando ai nonni il tempo di abituarsi all'idea.
Inutile dire che se dovessi avere un secondo bimbo li utilizzerei fin dal principio.

Sono belli, colorati, morbidi, pratici e se si ha la fortuna di avere un'asciugabiancheria anche molto facili da gestire.
Ve ne sono principalmente di due tipi:
- pocket, hanno una sorta di "tasca" nella quale inserire degli inserti di microfibra, bamboo, cotone ecc.
- all in one sono già pronti all'uso.

Noi stiamo usando i pocket perchè ci sono stati donati e devo dire che mi trovo molto bene perchè a contatto con la pelle della bambina resta la parte di tessuto morbido e non lo percepisce mai bagnato, poichè l'urina si raccoglie negli inserti..



Esistono in commercio delle pratiche veline raccogli feci che evitano che il pannolino si sporchi quasi sempre del tutto. Nel caso dovesse scappare qualcosa sul pannolino di stoffa, basta passarlo velocemente sotto l'acqua corrente e torna pulito senza sforzi grazie al tessuto tecnico.

Si possono mettere insieme in un bidone e lavarli ogni paio di giorni in un ciclo di lavatrice a parte.
E' necessario utilizzare un detersivo ecobio e MAI l'ammorbidente che oltre a non essere salutare per la pelle del bimbo crea una patina che rende meno assorbente il tessuto.
Oltre al detersivo abbiamo acquistato il percarbonato di sodio che sbianca e igienizza ed è venduto in polvere.

Dopo ogni lavaggio, utilizzando i pocket, è necessario ricomporre il pannolino inserendo gli inserti nella "tasca" e devo dire che mentre lo faccio mi sento anche orgogliosa perchè nel mio piccolo sto contribuendo a non inquinare il pianeta.

Ogni pannolino che utilizziamo per il nostro bimbo impiega circa 400 anni a biodegradarsi con effetti abbastanza importanti sull'ambiente, vista la quantità utilizzata nei primissimi anni di vita.

Quando usiamo pannolini usa e getta ci troviamo molto bene con i Pingo, che sono in parte biodegradabili ma con una tenuta e morbidezza superiore a quella dei più noti pannolini in commercio. Sono ottimi ma soprattutto prodotti in Svizzera con una lavorazione a basso impatto ambientale, li trovate sul sito www.bimbotta.com e vi consiglio di provarli.

Troverete guide molto più dettagliate ed esaustive, ma ci tenevo a condividere questa nostra esperienza. 




lunedì 27 aprile 2015

[Inspiration] Colouring Books

Mentre scrivo questo post ho un simpatico sorrisetto stampato sul volto. Nel silenzio, tra me e me, cerco di immaginare come spiegarvi questo nuovo trend che spopola "all over the world" e sembra serva a combattere lo stress.
All'inizio ho pensato che tutto il pianeta stesse regredendo mentalmente all'età di sette anni ma poi mi sono ricordata del piacere provato colorando, da piccola e in seguito come zia, e non ho saputo resistere alla tentazione e mi sono gratificata con un libro per adulti da colorare.
Ve ne sono moltissimi e su amazon potete trovarne per tutti i gusti.
Il più famoso è senz'altro The Secret Garden dell'illustratrice Johanna Basford ma al momento è esaurito e quindi ho acquistato Giardini in fiore della linea Art Therapy.



Su Pinterest trovate moltissimi schemi così da poter testare su voi stessi la potenza di questo antistress.
Io ve ne posto qualcuno carino da stampare e colorare.




venerdì 3 aprile 2015

[Inspiration] Buona Pasqua

Photo from Pinterest


Buona Pasqua. 
Che sia di rinascita per ognuno, in qualsiasi cosa voi crediate.
Che sia lo spunto per migliorarsi e accettarsi, ma anche per mettersi in discussione e trovare quello che non ci piace di noi e vogliamo modificare.

Qui sopra un semplice spunto per decorare la vostra tavola di festa. 
Come sempre con i toni tenui ed elementi della natura.



venerdì 17 ottobre 2014

[Inspiration] Paper Art Italia - Etsy Shop





Oggi vi voglio parlare di un negozietto Etsy molto speciale.
Mi sono rivolta a Rita di Paper Art Italia approdando per caso alla ricerca di qualcosa di originale per creare le bomboniere del battesimo di Bianca che abbiamo festeggiato il 05 ottobre scorso.


Curiosando tra gli articoli e scambiando qualche messaggio circa eventuali personalizzazioni ho subito capito la serietà e disponibilità di questa ragazza nell’accontentare il cliente.


 Inutile dire che sono contentissima del risultato e per questo motivo ho voluto condividere questo contatto con voi amici.


Per la realizzazione delle nostre bomboniere abbiamo acquistato da Rita il kit composto da sacchettino di carta, nastrino pretagliato e chiesto la stampa personalizzata della tag con nome, data e logo che abbiamo scelto come tema principale della festa.
Lo stesso logo è stato utilizzato per delle carinissime mini tag per i sacchettini in organza dei confetti e per la stampa della cartolina di ringraziamento che però abbiamo fatto stampare a parte (Pixartprinting).
Per il retro della cartolina abbiamo fscelto una foto di Bianca che rimanesse come ricordo per amici e parenti i quali sembrano aver apprezzato.



 Grazie Rita per aver reso il nostro giorno ancora più speciale.





martedì 24 settembre 2013

I ♥ Autumn: manuale di sopravvivenza al cambio di stagione!


In questi giorni sento che il mio cuore si sta lentamente scaldando e sciogliendo per l'arrivo dell'autunno. 
Provo sempre un po' di dispiacere per chi non sa apprezzare le diverse stagioni.
Per anni sono stata una fan sfegatata dell'estete a discapito del resto del tempo che mi metteva tristezza e malinconia, poi qualcosa è cambiato.

Per tutti quelli che stanno cercando di far pace con l'autunno e con il cambio di stagione vorrei stilare una breve guida pratica di sopravvivenza.

1) Tra le cose che non potete non fare è cambiare dei piccoli particolari dell'arredo della vostra casa. Anche lei ama l'autunno anche se non ve lo può dire.
Indossate un buon paio di scarponcini, vagate per un bosco e immergetevi nei colori travolgenti e caldi delle foglie autunnali. Oltre a rimanere estasiati raccogliete qualche pigna e ghianda che userete per riempire vasetti, cassettine e portacandele.


2) Se vi piace fare giardinaggio o avere fiori sui davanzali, mettete alcune piantine di Erica in vasetti di coccio. Danno subito un'aria piacevolmente autunnale all'atmosfera.


3) Procuratevi una coperta morbida e avvolgente alla quale abbandonarvi dopo una giornata intensa di lavoro.

3) Se siete tra i fortunati che possiedono una stufa a legna o un camino, crogiolatevi su un tappeto davanti al calore del fuoco (meglio se in buona compagnia!) ... ahhha... magia.


4) Tra le vostre tazze individuatene una che diventi la vostra preferita e usatela come ancora di salvezza per il rito del ritorno a casa. Una tisana bollente e passa tutto. GARANTITO!


5) Fate una lista con tutte le cose che vi piacerebbe fare, imparare, leggere. L'autunno spinge un po' tutti a ricominciare, a intraprendere nuove vie. Non siate da meno, dedicatevi alle cose che amate oppure a scoprire quelle che potrebbero appassionarvi.

all images are from pinterest
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