Ci sono giorni, come questo, in cui la mia testa viaggia leggera e solitaria in luoghi lontanissimi.
Si gode l'alba, fra il verso dei gabbiani, a bordo di una barca malandata,
cammina in prati pieni di ruigiada per raccogliere i fiori più belli,
legge i libri più avvincenti crogiolandosi sul comodo divano di un vecchio cottage;
si lascia avvolgere dall'arancione più intenso di un tramonto orientale;
amoreggia in riva al mare durante tutto l'arco di una cena romantica,
per poi abbandonarsi al sonno più sereno in una casa da fiaba.
Quando la realtà sembra insostenibile mi piace rifugiarmi in un mondo unico fatto di fantasia, dopo posso riempirmi il cuore e la mente di meraviglia e sentirmi subito meglio.
Questo blog tornerà, LO GIURO, a parlare di corsa.
Nel frattempo alleno il mio fisico con grandi opere di pulizia nella nuova casa.
E voi su cosa fantasticate?










