Dopo qualche tempo di assenza torno a scrivere nel blog.
E' stato un momento molto delicato della mia vita, un lasso di tempo nel quale ho provato la più grande gioia e il più grande dolore, tutti insieme.
Ho vissuto un'esperienza molto traumatica che credo mi abbia segnato, se non per sempre, molto a lungo.
Da qui scaturiscono molte riflessioni:
- la Fede, che non mi è passata ma mi è cresciuta. Com'è possibile? Tu mi togli e io dovrei essere arrabbiata, ma dopo anni passati a voler tenere sotto controllo tutto io mi arrendo. "Sia fatta la TUA volontà". Forse hai in mente qualcosa di più grande, per me;
- il Dolore unisce e non divide in ogni caso. Nei momenti in cui si soffre si cresce più velocemente, si impara sempre qualcosa dalle situazioni peggiori;
- ho potuto sperimentare sulla mia pelle i tagli che la crisi ha imposto alla Sanità pubblica e davvero credo sia deleterio. Ho ancora stampata nella mente tanta sofferenza inutile, la sensazione del non sentirsi al sicuro e nonostante il trauma non sono arrabbiata ma provo pena per i medici e gli infermieri costretti a lavorare in quelle condizioni. Capisco che le cose possano sfuggire di mano, che possano perdere il sorriso e l'aspetto di relazione perchè non è umano sostenere dei ritmi del genere.
Ora ho voglia solo di pace. Di un luogo bello come questa immagine, che sia dentro di me, dove poter stare tranquilla.








