Caro Babbo Natale,
so che sei estremamente indaffarato in questi giorni però io provo a scriverti comunque, chissà mai che trovassi il tempo.
Prima di tutto, come stai? Te la sei spassata negli scorsi undici mesi di vacanza? Hai risentito anche tu della crisi?
Quest'anno non sono stata sempre buona. Ho alternato attimi di serenità e quindi di temperamento docile ad altri veramente di furia omicida. E' stato un anno di scelte importanti, di salti nel vuoto e cambiamenti. Dicono che se dopo qualche anno hai dei problemi da risolvere più grandi di quelli passati significa che sei cresciuto, e allora non mi resta che constatare che sono maturata molto e forse ne dovrei anche essere fiera.
Sono felice dei passi in avanti fatti, delle difficoltà affrontate e della saggezza acquisita.
Quante cose belle anche, quante emozioni. Tante dimostrazioni di affetto e amicizia, di amore.
Veniamo ai desideri. Immagino che le lunghe liste di pretese ti facciano arrabbiare come una bestia e allora vengo al dunque.
Facciamo che non ti chiedo niente e che tu ti ricordi di quello che già desideravo il natale passato e cerchi di fare il possibile, cosa ne dici? Io in cambio ti prometto di non atteggiarmi più da grinch. Può andare bene come accordo?
Sara
Un piccolo ricordo oggi va alla mitica nonna Stella, detta Gigia. Hai lasciato davvero un segno nelle vite di chi ti ha voluto bene e ti ricorderò sempre per la tua incredibile vitalità. Ciao

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