mercoledì 1 dicembre 2010

E voi come comunicate?

Oggi il mio allenamento con l'ospite misterioso (e va bene ve lo svelo...sarebbe stata la dott.ssa M.) è saltato e allora vi racconto qualcosa della mia giornata.
Al lavoro ho partecipato ad un piacevole e istruttivo corso di formazione: "Come sviluppare una comunicazione responsabile".
Mi immagino le vostre facce divertite. Cosa vuol dire comunicare in modo responsabile?
Da quello che ho capito, ascoltando con immenso interesse (e non è sarcastico giuro!) dobbiamo incrementare l'ascolto, aumentare lo scambio di feedback riducendo la cosiddetta "facciata", ossia quegli scambi in cui io so e l'altro non sa e ho dei pregiudizi, delle opinioni che non svelo per difesa o per manipolare.
L'altra cosa interessante è la scoperta delle differenze tra il cervello maschile e femminile.
Non sapevo che il cervello maschile fosse più grande e meglio fornito di neuroni a differenza di quello femminile che possiede una amigdala (centro delle emozioni, delle percezioni) più sviluppata e quindi più sensibile a cogliere sensazioni.
Chi è sposato o convive con persona di sesso opposto non ha bisogno di corsi e ha sicuramente notato le differenze a suo tempo. Me ne rendo conto quando mio marito mi urla:"Topa dov'è la marmellata?" e io arrivo, e la trovo davanti ai suoi occhi increduli. Oppure quando abbiamo preso il divano e io ero tremendamente indecisa tra il color avorio, il beige e il naturale...e continuavo a guardare pezzi di stoffa per confrontare.
Dico questo a discolpa di noi donne. Non siamo pazze. Non siamo perennemente in preda alla sindrome premestruale. E' tutta colpa della nostra amigdala.

3 commenti:

  1. ma qui si va a minare la difesa personale!!No, non ci stò, l'uscita d'emergenza va sempre tenuta aperta e svelare in prima mano tutte le briscole non ha mai fatto vincere un torneo!!Piuttosto l'amigdala...ah, l'AMIGDALA!!!Ma cosa ci posso fare se i MASCHI non conoscono la differenza fra il color senape e il giallo?Tra un lilla e un lavanda?Se per loro il blu avio è sicuramente un uccello!Non è certo colpa nostra se riusciamo a vedere più colori di loro (e sopratutto definirli) spiegando che tra il rosso e il giallo ci sono infinite sfumature di pesca, albicocca, aragosta, corallo...dura la vita!:) ciao bella

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  2. Che mito...siamo superdotate e non è colpa nostra. Mio marito oltre al limite cerebrale è anche daltonico...dura la mia vita eh?!
    Un bacionissimo.
    Mi ridai l'indirizzo del tuo blog?

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  3. http://ilmioblogghino2.blogspot.com/
    presente!

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Grazie per essere passato a trovarmi.

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